
Torta al cioccolato, ganache lucida e una spirale di cioccolato bianco pettinata con lo stecchino: la torta ragnatela, il dolce di Halloween da guardare.

Torta al cioccolato, ganache lucida e una spirale di cioccolato bianco pettinata con lo stecchino: la torta ragnatela, il dolce di Halloween da guardare.

Un pane ragno con otto zampe dorate e la pancia piena di fonduta calda: si strappa con le mani ed è il centro tavola salato della tua cena di Halloween.

Patate, melanzane, peperoni e zucchine in un tegame solo, ognuno al suo momento: la ciambotta morbida e succosa, con il sughetto per il pane.

Ricotta, wafer frullati e cocco: niente zucchero da pesare e niente forno. Palline chiare e al cacao, da preparare anche il giorno prima e servire fredde.

Oreo e mascarpone, una copertura di fondente e le ali di biscotto: pipistrelli di Halloween senza forno, dodici bon bon per la festa.

La focaccia con acqua di pomodoro sa di pomodoro senza essere rossa: impasto soffice, una notte in frigo e la salamoia nelle fossette.

Caffè nell’impasto, nella bagna e nella crema al burro, noci dentro e sopra: la coffee and walnut cake inglese, tre strati da tagliare a merenda.

Niente burro né strutto fra le pieghe: nella mia focaccia sfogliata cacio e pepe gli strati li fa il pecorino, chiuso dentro con il pepe nero.

Crema inglese al cioccolato fondente, panna semimontata e una notte in frigo: la bavarese si sforma intera e resta cremosa sotto il coltello.

La mela non li addolcisce, li arrotonda: crauti in padella morbidi e profumati, pronti in un’ora, da servire con stinco, salsicce e wurstel.

Base bianca alla vaniglia, niente uova e venature di amarene: il mio gelato spagnola fatto in casa, cremoso, con la gelatiera e un po’ di pazienza.

Ventiquattro cake pops di Halloween da un solo pan di Spagna: metà al mascarpone, metà alla Nutella, e sei personaggi da decorare.

Petali di brisée su un ripieno di zucca, patate, speck e Bitto DOP: sembra un lavoro da pasticceria, ma basta tenere la pasta fredda.

Banane mature nella pastella e un fiore di fettine caramellate sul fondo: i miei pancake alla banana, soffici e dolci con pochissimo zucchero.

Muffin alle mele sofficissimi all’olio, senza burro né yogurt, con i petali di mela sopra: ti dico come non far scendere la frutta sul fondo.

Guscio di fondente che si spezza e cuore morbido alle nocciole: il torrone dei morti si prepara in casa, senza forno, con un termometro e un po’ di frigo.

Wurstel interi bendati con strisce storte di pasta sfoglia e due occhietti: le mummie di wurstel sono il salato più facile del buffet di Halloween.

Un tomino intero, strisce di sfoglia un po’ storte e due fettine di oliva per occhi: così nascono le mummie di Halloween, croccanti fuori e morbide dentro.

Mandorle tostate e tritate al momento, burro e un filo di rum: fave dei morti asciutte fuori e tenere dentro, e i segnali per non sbagliare l’impasto.

Per la namelaka non monti niente: emulsione fatta bene e una notte in frigo. Crema al cioccolato vellutata, in versione fondente, al latte o bianca.

La mia salsa teriyaki si addensa senza amido: soia, mirin, sake e zucchero di canna, con zenzero e aglio, e venti minuti di pentolino.

Quattro dischi soffici e tre panne, bianca, al cacao e al cioccolato: la mia torta farcita con panna, con le rose sul bordo e la bagna al Grand Marnier.

Un solo impasto al burro, una parte scurita col cacao e poche passate di forchetta: il plumcake bicolore soffice, con le venature che si vedono al taglio.

Succo di anguria, zucchero e amido di mais: il gelo siciliano che si rassoda in frigo e si sforma lucido, con cioccolato e pistacchi sopra.