Un pane ragno che arriva in tavola intero, otto zampe dorate e la pancia scavata piena di fonduta calda: per una cena di Halloween fa da centro tavola e da antipasto insieme. Le zampe reggono in cottura? Reggono, se le fai aderire bene al corpo prima dell’ultima lievitazione. L’impasto è un pane vero, che io faccio con manitoba e semola rimacinata.
Se il buffet è tutto salato, accanto ci sta bene la pie salata di Halloween; per i bambini, che vogliono un ragno a testa, ci sono le pizzette ragno, piccole e decorate con le olive. E se ti piace la semola in questo impasto, c’è anche il mio pane di semola, da tutti i giorni. Il pane ragno si mangia strappando le zampe con le mani e intingendole nella fonduta di fontina.
Ingredienti
Per l’impasto
- Farina manitoba 670 g
- Semola rimacinata di grano duro 280 g
- Acqua 650 g
- Olio extravergine d’oliva 25 g
- Sale 20 g
- Lievito di birra secco 7 g
Per decorare
- Semi di sesamo q.b.
- uovo q.b., sbattuto
- Decorazioni di zucchero varie occhietti commestibili2
Per la fonduta
- Panna fresca liquida 250 g
- Fontina 180 g
Allergeni
Procedimento
L’IMPASTO DEL PANE RAGNO
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Per il pane ragno parti dall’impasto. Nella ciotola della planetaria con il gancio raccogli la farina manitoba e la semola rimacinata di grano duro, aggiungi il lievito di birra secco e avvia a velocità bassa versando l’acqua poco alla volta: la farina deve assorbirla man mano, senza che resti un lago sul fondo. Continua finché ottieni un composto omogeneo, senza parti asciutte.
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Il sale io lo metto a questo punto e non prima, quando le farine hanno già bevuto tutta l’acqua. Appena è stato assorbito del tutto, incorpora l’olio extravergine d’oliva a filo. Lavora fino a ottenere un impasto elastico e abbastanza liscio: tirandone un lembo, si allunga senza strapparsi subito. All’inizio appiccica un po’ ed è normale. Non aggiungere farina, con il lavoro si rassoda.
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Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e lascialo riposare 20 minuti, coperto con la ciotola rovesciata perché non faccia la pellicina. Poi esegui una serie di pieghe: allarga un lembo, ripiegalo verso il centro e ripeti girando tutto intorno, finché l’impasto diventa una palla tesa. Lascia riposare altri 20 minuti e ripeti le pieghe. Al secondo giro lo senti più sodo ed elastico sotto le mani.
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Rimetti l’impasto nella ciotola, coprilo con la pellicola e lascialo lievitare per circa 1 ora e mezza, o finché è visibilmente raddoppiato di volume. Guarda l’impasto più dell’orologio, perché in una cucina fresca ci mette di più e con il caldo di meno: è pronto quando la superficie è bombata e ai bordi si vedono piccole bolle.
LA FORMA DEL RAGNO
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Rovescia l’impasto sul piano di lavoro senza schiacciarlo troppo e prelevane 720 g per le zampe. Dividi questa porzione in 4 pezzi da 100 g e 4 pezzi da 80 g, pesandoli: zampe di peso diverso cuociono in tempi diversi. Copri i pezzi e lasciali riposare per circa 20 minuti.
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Nel frattempo dividi l’impasto restante in un pezzo da 700 g per il corpo e uno da 200 g per la testa, e lascia riposare coperti anche questi.
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Fodera la leccarda del forno con la carta forno: il ragno lo componi direttamente lì, perché una volta formato è troppo grande per spostarlo senza rovinarlo. Trascorso il riposo delle zampe, lavora i quattro pezzi da 100 g sotto i palmi formando dei cordoncini lunghi circa 20 cm, un po’ più spessi a un’estremità. Disponili sulla leccarda come zampe posteriori, ricurve verso il basso e rivolte verso l’esterno, con le estremità più spesse che convergono verso il centro.
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Lavora allo stesso modo i quattro pezzi da 80 g, in cordoncini leggermente più corti dei precedenti. Sistemali nella parte anteriore del ragno, perpendicolari alle quattro zampe posteriori, lasciandoli leggermente curvati.
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Prendi la testa e pirlala: ruotala sul piano sotto la mano a coppa finché la superficie è liscia e tesa. Posizionala nella zona di giunzione delle zampe anteriori e premila perché aderisca bene all’impasto. Fai lo stesso con il pezzo del corpo e mettilo al centro, sopra la giuntura delle zampe e vicino alla testa. Premi con decisione: le zampe solo appoggiate al fianco sono quelle che in forno si staccano. I punti di contatto non bagnarli, con l’acqua scivolano.
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Spennella le zampe con un velo di uovo sbattuto e distribuisci sopra i semi di sesamo, premendoli appena perché aderiscano.
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Lascia lievitare il pane ragno per circa 1 ora nel forno spento, o finché l’impasto è gonfio e ben rilassato: premendo il fianco del corpo con un dito infarinato, l’impronta torna su lentamente. Non andare oltre, perché un ragno troppo lievitato allarga le zampe e perde la forma. Qualche minuto prima della fine tira fuori la leccarda e accendi il forno.
LA COTTURA DEL PANE RAGNO
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Cuoci il pane ragno in forno statico preriscaldato a 220°C per 15 minuti. Abbassa la temperatura a 200°C e prosegui per altri 20 minuti, poi porta il forno a 180°C e cuoci ancora per 15 minuti. Le zampe, più sottili, colorano prima del corpo: tienile d’occhio attraverso il vetro.
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Se durante la cottura le zampe si colorano troppo, proteggile con piccoli fogli di alluminio appoggiati sopra. Il corpo invece deve arrivare a un colore ambrato pieno, e battendo con le nocche sotto il corpo il suono è vuoto.
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A cottura ultimata spegni il forno, apri leggermente lo sportello e lascia riposare il pane all’interno per qualche minuto, così si asciuga senza sbalzi. Trasferiscilo poi su una gratella, aiutandoti con due palette larghe, e lascialo raffreddare completamente, almeno un’ora. Tagliato caldo, la mollica si schiaccia e diventa collosa.
PER LA FONDUTA
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Taglia la fontina a piccoli cubetti, così fonde in fretta e tutta insieme. Scalda la panna fresca liquida in un pentolino senza portarla a bollore: deve appena fumare. Aggiungi la fontina e mescola a fuoco basso finché è completamente sciolta. Vacci piano con il fuoco, perché con troppo calore il formaggio fila e si separa dalla panna.
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Se restano dei grumi o la fonduta non è perfettamente cremosa, frullala con il frullatore a immersione finché diventa liscia e omogenea. Tienila al caldo, coperta, fino al momento di servire.
COMPOSIZIONE
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Quando il pane è completamente freddo, appoggia una ciotolina capovolta al centro del corpo e usala come guida per praticare un’incisione circolare con un coltello seghettato. La mia ciotolina è larga 12 cm e alta 7: scegline una che lasci tutto intorno un bordo di pane robusto.
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Rimuovi la parte superiore, togli la mollica in eccesso senza assottigliare troppo le pareti e inserisci la ciotolina nel pane: sarà il contenitore della fonduta. Versaci la fonduta calda e finisci di decorare il tuo ragno sulla testa con gli occhietti, le decorazioni di zucchero a forma di occhio.
Note & consigli
Gli occhietti commestibili li trovi già pronti nei negozi di articoli per dolci; se non li hai, due rondelle di oliva nera fanno lo stesso effetto e si mangiano. Per la fonduta scegli una ciotolina che regga il calore, in ceramica o in vetro. La mollica che togli dal corpo non buttarla: tostata in forno diventa altri crostini da intingere.
Domande frequenti
Quasi sempre erano solo appoggiate al corpo, oppure la giuntura era bagnata o infarinata e non ha fatto presa. Le estremità delle zampe devono finire sotto il corpo, con corpo e testa premuti bene sopra. Una zampa staccata prima di infornare si riattacca premendo; dopo la cottura no, ma il pane si mangia lo stesso.
Ha lievitato troppo dopo la formatura, oppure i cordoncini erano troppo sottili. Fermati quando è gonfio e l’impronta del dito torna su lentamente, anche se l’ora non è ancora passata.
Dal colore e dal suono. Il corpo deve essere ambrato, non solo le zampe, e battendo sotto suona vuoto. Se hai un termometro a sonda, al centro del corpo cerca 94-96°C. Zampe scure e corpo ancora pallido vogliono dire che serve altro forno: copri le zampe con l’alluminio e continua.
Con un po’ più di pazienza, sì. All’inizio l’impasto è morbido e appiccica: lavoralo in ciotola finché è omogeneo, unisci sale e olio nello stesso ordine, poi passa sul piano finché diventa elastico. Le pieghe dei due riposi fanno il resto.
Il pane sì: cotto, raffreddato e ben avvolto, il giorno dopo lo ripassi pochi minuti in forno caldo e torna fragrante. La fonduta invece falla all’ultimo, e scava il corpo poco prima di servire, così la mollica non si inzuppa.
Il calore era troppo: la panna ha bollito o il fuoco era alto, e la fontina si è separata. Togli il pentolino dal fuoco e passa il frullatore a immersione, di solito torna liscia.
Conservazione
Il pane ragno è al meglio il giorno stesso. Quello avanzato, senza fonduta, si conserva ben avvolto a temperatura ambiente per 1-2 giorni, oppure si congela freddo fino a 2-3 mesi e si rigenera 5-8 minuti in forno a 160-170°C. La fonduta non lasciarla sul buffet tutta la sera: va in frigorifero, chiusa, e si consuma entro il giorno dopo.
Intolleranze & allergie
Il glutine qui regge tutto il pane: questa ricetta non è adatta a chi deve evitarlo. Senza uova, spennella le zampe con un velo d’olio, che colora meno. Senza sesamo, usa semi di papavero. La fonduta contiene latte e non ha un’alternativa: chi non può, mangia il pane senza.

