Pane di semola affettato con crosta dorata e mollica alveolata ben visibile

Pane di semola

VeganaVegetariana
  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 3h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 12 persone
  • Metodo cottura: Forno

Ingredienti per 1 pane da circa 1 kg

Per una pagnotta

  • farina di semola rimacinata a pietra Molino Spadoni500 g
  • Farina manitoba 100 g
  • Lievito di birra disidratato 4 g
  • Acqua 425 g
  • Sale 15 g
  • Olio extravergine d’oliva per il piano di lavoro e la ciotola q.b.

Procedimento

L’IMPASTO DEL PANE DI SEMOLA

  1. Il pane di semola io lo impasto nella planetaria con il gancio, ma viene bene anche a mano: ci vuole un po’ più di tempo e un po’ più di olio di gomito, niente di più.

  2. Unisci le due farine nella ciotola della planetaria e aggiungi il lievito di birra secco direttamente lì, senza scioglierlo. Io lo compro sempre disidratato: il fresco mi scade in frigo prima di finirlo.

  3. Aziona la macchina a velocità bassa e versa l’acqua a filo, non tutta in un colpo solo. Il sale lo aggiungo solo quando l’impasto si è formato, poco alla volta e mai prima: nell’acqua di partenza disturberebbe il lievito.

  4. Impasta per una decina di minuti. Il segnale giusto: l’impasto si avvolge al gancio, si stacca dalle pareti della ciotola e la superficie diventa liscia. Se resta molle non aggiungere farina: due minuti in più di gancio sistemano quasi tutto.

LIEVITAZIONE E LAMINAZIONE

  1. Ungi appena il piano di lavoro e rovesciaci l’impasto. Niente farina sul piano, solo un velo d’olio: la farina aggiunta in lavorazione ti sposta l’idratazione senza che tu l’abbia deciso.

  2. Forma una palla portando i lembi esterni verso il centro e ruotando l’impasto su se stesso, finché la superficie è tesa.

  3. Adagia la palla in una ciotola unta, copri con la pellicola e lascia lievitare per 2 ore. La ciotola deve essere capiente: l’impasto crescerà molto.

  4. Trascorse le due ore, bagna il piano di lavoro con poca acqua e ribalta sopra l’impasto lievitato. Non sgonfiarlo. Da qui parte la laminazione.

  5. Con le mani bagnate tira l’impasto con delicatezza, allargandolo dal centro verso l’esterno fino a un rettangolo sottile di circa 70 x 40 cm. Deve diventare quasi trasparente senza bucarsi: se resiste, aspetta un minuto e riprendi.

  6. Richiudi il rettangolo su se stesso prendendo gli angoli e i lembi esterni e portandoli verso l’interno, fino a un rettangolo più piccolo, circa 25 x 35 cm. Le pieghe mettono in tensione l’impasto e gli danno una struttura che trattiene i gas.

  7. Arrotola il rettangolo su se stesso partendo dal lato corto in basso e salendo. Ottenuto un cilindro, mettilo in verticale davanti a te e arrotolalo di nuovo, sempre dal basso.

  8. Pizzica con i polpastrelli la chiusura del rotolo. Poi prendi un banneton ovale di vimini, mettici dentro uno strofinaccio pulito e infarinalo molto bene con la semola: sulla semola qui non risparmio, altrimenti il pane si attacca al tessuto.

  9. Adagia l’impasto nel banneton con la chiusura pizzicata rivolta verso l’alto e mettilo a lievitare nel forno spento per un’ora. Il segnale che è pronto: premendo con un dito, l’impronta risale lentamente. Se torna subito indietro dagli ancora un po’ di tempo; se resta affossata sei già oltre: inforna subito, senza aspettare.

  10. Tira fuori il banneton dal forno. Ribalta con delicatezza l’impasto su una teglia foderata con carta forno, togli lo strofinaccio con altrettanta calma e con un pennello elimina la semola in eccesso dalla superficie.

  11. Con un coltellino dalla lama sottilissima, o con una lametta, pratica le incisioni sulla superficie. Io le faccio a raggiera, decise e in un solo gesto, senza seghettare: sono le porte da cui il pane si espande in forno, non solo una decorazione.

LA COTTURA DEL PANE DI SEMOLA

  1. Accendi il forno in modalità statica a 230 gradi. Se hai la funzione vapore, usala con qualche sbuffo; se no, metti sul fondo un pentolino di metallo pieno d’acqua mentre il forno si scalda, oppure spruzza acqua sulle pareti subito prima di infornare, mai sul vetro. Il vapore tiene morbida la superficie nei primi minuti e lascia crescere la pagnotta prima che la crosta si irrigidisca.

  2. Inforna nella parte più bassa del forno: 15 minuti a 230 gradi, poi 20 minuti a 200, poi altri 15 minuti a 180. Nei primi minuti guarda dal vetro: le incisioni si aprono e la pagnotta si gonfia, è il segno che il vapore ha fatto il suo lavoro.

  3. A fine cottura il pane deve essere cotto a puntino: bussa sulla superficie, se il rumore è sordo e vuoto è pronto. Se il colore corre troppo in fretta, copri la pagnotta con un foglio di alluminio per gli ultimi minuti.

  4. Spegni il forno, lascia la porta aperta e metti il pane in verticale, appoggiato a un lato del forno, finché è del tutto freddo: l’aria gira anche sotto e la mollica finisce di asciugarsi. Va bene anche una gratella. Tagliarlo caldo lo rovina: la mollica si comprime e sembra cruda.

  5. Da freddo, affettalo e gustalo.

Note & consigli

Se non hai il banneton, una ciotola ovale foderata con uno strofinaccio ben infarinato di semola fa lo stesso lavoro: conta la semola sul tessuto, non il vimini. La lametta taglia meglio di qualunque coltello, io la uso montata su un bastoncino. Il pane sa di poco? I 15 g di sale su 600 g di farine sono già generosi: prima di aumentarli controlla di averli messi davvero, capita di dimenticarli.