Gelo di anguria in due porzioni a forma di fiore, guarnite con pistacchi e gocce di cioccolato

Gelo di anguria

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 10m
  • Riposo: 6h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso

Ingredienti

Per il gelo di anguria

  • anguria succo filtrato850 g
  • Zucchero semolato 100 g
  • Amido di mais 70 g
  • Cannella in polvere mezzo cucchiaino
  • Burro q.b. per gli stampini

Per la decorazione

  • Gocce di cioccolato fondente 60 g
  • Granella di pistacchi 30 g

Procedimento

IL SUCCO DI ANGURIA

  1. Lava la buccia dell’anguria sotto l’acqua prima di tagliarla: il coltello, passando, porterebbe dentro la polpa quello che sta fuori. Elimina la scorza con la parte bianca e togli i semi che vedi. Poi ricava il succo dalla polpa utilizzando un estrattore. Io uso l’estrattore perché dà un succo già quasi pulito, con pochi residui da trattenere dopo.

  2. Filtra il succo attraverso un colino a maglie fini, senza schiacciare la polpa che resta sul fondo. Deve uscire un liquido rosso, il più possibile limpido e senza filamenti. Se in superficie si forma della schiuma, lascialo riposare qualche minuto e rimuovila delicatamente con un cucchiaio. Pesa il succo solo adesso, già filtrato: ne servono 850 g.

LA COTTURA DEL GELO DI ANGURIA

  1. Versa 150 g del succo di anguria in una ciotola e aggiungi lo zucchero semolato, l’amido di mais, la cannella in polvere e, se vuoi profumarlo, qualche goccia di essenza alimentare di gelsomino. Con il gelsomino vacci piano: deve profumare l’anguria, non coprirla. Mescola accuratamente con una frusta fino a ottenere un composto liscio. Nessun grumo, nemmeno piccolo. L’amido sciolto a freddo in poco liquido si disperde bene, mentre buttato direttamente nel succo caldo farebbe delle palline che poi non si sciolgono più.

  2. Versa il restante succo di anguria in una casseruola, meglio se dal fondo spesso, trasferisci dentro il composto della ciotola e amalgama bene prima di accendere. Porta sul fuoco medio-basso e cuoci mescolando continuamente con la frusta, arrivando anche sul fondo e lungo i bordi, dove l’amido si attacca per primo. All’inizio il liquido resta rosa e opaco. Poi, gradualmente, comincia ad addensarsi: diventa liscio, lucido e cremoso, e la frusta lascia una scia.

  3. Dal primo accenno di bollore, prosegui la cottura per 1-2 minuti continuando a mescolare, quindi spegni il fuoco. Non fermarti al primo segno di addensamento: l’amido ha bisogno di quel minuto in più per legare tutto il liquido, e senza resta un gelo molle anche dopo una notte in frigo.

  4. Versa subito il gelo negli stampini leggermente imburrati: basta un velo sottile di burro, steso con le dita o con un pennello. Lasciali intiepidire a temperatura ambiente, senza tenerli fuori più di un paio d’ore. Poi coprili e trasferiscili in frigorifero a rassodare per almeno 6 ore. Io lo lascio tutta la notte, perché con qualche ora in più si stabilizza del tutto e si sforma senza fatica.

SFORMATURA E DECORAZIONE

  1. Al momento di servire, capovolgi ogni stampino direttamente sul piatto da portata e sforma il gelo con delicatezza. Se resta attaccato, immergo lo stampino nell’acqua bollente per un secondo, non di più, e lo capovolgo di nuovo. Più a lungo, il bordo comincerebbe a sciogliersi.

  2. Completa la superficie con le gocce di cioccolato fondente e la granella di pistacchi, distribuendole in modo uniforme, e servi. Messi all’ultimo, i pistacchi restano croccanti e il gelo resta pulito e lucido.

Note & consigli

Il colore e il sapore del gelo vengono solo dall’anguria: sceglila ben matura, dolce, con la polpa rosso intenso. Un succo pallido o acquoso dà un gelo spento, e dopo non c’è modo di correggerlo.

Se non hai stampini da sformare, versalo in coppette e servilo lì, senza capovolgerlo.