Focaccia con acqua di pomodoro, due pezzi sovrapposti con superficie dorata alveolata e mollica soffice, tra pomodorini freschi

Focaccia con acqua di pomodoro

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso

Ingredienti

Per l’impasto (per una teglia da 25×35 cm)

  • Farina 00 350 g
  • Farina manitoba 150 g
  • Acqua di pomodoro, filtrata350 g
  • Lievito di birra disidratato 2 g
  • Sale 10 g
  • Olio extravergine d’oliva 15 g

Per la salamoia

  • Acqua 90 g
  • Olio extravergine d’oliva 45 g
  • sale fino 5 g

Procedimento

L’ACQUA DI POMODORO

  1. Se hai dell’acqua di pomodoro avanzata dai pomodori ripieni o da un’altra ricetta, passala in un colino a maglie fini e usala per l’impasto. Altrimenti frulla oppure centrifuga dei pomodori ben maturi e filtra il liquido, lasciando nel colino semi e residui di polpa. Non schiacciare la polpa per tirarne fuori di più: il liquido diventa torbido e l’impasto più appiccicoso. Pesa l’acqua, te ne servono 350 g, e tienila in frigorifero coperta fino al momento di usarla. Deve profumare di pomodoro fresco: se sa di fermentato, buttala.

L’IMPASTO DELLA FOCACCIA CON ACQUA DI POMODORO

  1. Nella ciotola della planetaria, con il gancio, metti la farina 00 e la farina manitoba e versa 250 g di acqua di pomodoro. Mescola a bassa velocità solo finché non vedi più farina asciutta: l’impasto resta grossolano, a grumi. Copri e lascialo riposare un’ora a temperatura ambiente. In quest’ora le farine si idratano del tutto e l’impasto diventa più estensibile, cioè si allunga senza strapparsi.

  2. Passata l’ora, spargi il lievito di birra disidratato su tutta la superficie dell’impasto, senza scioglierlo, e comincia a impastare. Versa i restanti 100 g di acqua di pomodoro a filo, poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta sia assorbita prima della successiva. Ci vuole pazienza: l’acqua di pomodoro non è acqua pura, dentro ci sono zuccheri, acidità e polpa finissima. Quando l’impasto è amalgamato incorpora il sale alternandolo all’olio extravergine d’oliva e lavora finché la massa è liscia, morbida, elastica e si raccoglie attorno al gancio. Resta un po’ appiccicosa, ed è giusto così: non aggiungere farina.

PIEGHE E NOTTE IN FRIGORIFERO

  1. Trasferisci l’impasto in una ciotola leggermente unta e lascialo riposare 30 minuti. Poi fai il primo giro di pieghe di rinforzo nella ciotola: con le dita unte solleva un lembo, tiralo senza strapparlo e ripiegalo sul centro, gira la ciotola di un quarto e ripeti per quattro volte. Copri, aspetta altri 30 minuti e fai il secondo giro. Dopo ogni giro l’impasto è meno molle e tiene meglio la forma.

  2. Copri la ciotola con la pellicola o con un coperchio (la mia è di vetro, chiusa con la pellicola) e mettila in frigorifero per tutta la notte. Per me è il passaggio che dà di più: al freddo l’impasto matura lentamente, prende profumo e il giorno dopo lo trovi più gonfio e pieno di bollicine, ed è da lì che arriva la sofficità.

IN TEGLIA: SALAMOIA E COTTURA

  1. Il giorno dopo ungi generosamente una teglia da 25×35 cm con olio extravergine d’oliva, angoli compresi, e rovesciaci l’impasto con delicatezza. Stendilo con le mani unte, spingendo con i polpastrelli dal centro verso i bordi senza sgonfiarlo; se si ritira, lascialo stare 10 minuti e riprova. Fallo lievitare almeno 2 ore, finché è rilassato, ha riempito la teglia e al tatto non è più freddo.

  2. Prepara la salamoia sbattendo con una forchetta 90 g di acqua, 45 g di olio extravergine d’oliva e 5 g di sale fino, finché diventa un’emulsione lattiginosa. L’acqua è il doppio dell’olio, la proporzione che uso per la focaccia in teglia. Con la punta delle dita unte fai le classiche fossette, in profondità ma senza forare l’impasto, e distribuisci la salamoia su tutta la superficie, così che si raccolga nelle cavità.

  3. Cuoci in forno statico già caldo a 220°C per circa 20 minuti, sul ripiano più basso: le focacce in teglia le cuocio lì, perché il fondo deve dorare quanto la superficie. È pronta quando è dorata sopra e, sollevando un angolo con una spatola, anche sotto; se il fondo è ancora pallido, lasciala qualche minuto in più.

  4. Sfornala e mettila su una griglia a intiepidire qualche minuto, così il vapore esce e il fondo resta croccante. È buonissima da sola oppure farcita con salumi, formaggi freschi o verdure di stagione.

Note & consigli

Per avere 350 g di acqua di pomodoro conta almeno un chilo, un chilo e due di pomodori maturi: la resa cambia con la varietà e con la maturazione, quindi pesa sempre il liquido. Se ne ottieni meno, completa con acqua fredda. La focaccia viene uguale, solo con meno profumo di pomodoro.