Focaccia millebolle con pomodorini secchi, olive verdi, stracciatella e basilico fresco

Focaccia millebolle

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 27m
  • Riposo: 2h 40m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti

Per l’impasto (per una focaccia quadrata da 20,5×20,5 cm)

  • Farina 00 100 g
  • Farina manitoba 50 g
  • Acqua 100 g
  • Lievito di birra disidratato 1 g
  • Olio extravergine d’oliva 10 g
  • sale fino 3 g

Per la salamoia

  • Acqua 45 g
  • Olio extravergine d’oliva 20 g
  • sale fino 4 g

Per i pomodorini confit

  • Pomodorini ciliegino 200 g
  • limone la scorza di non trattato1
  • sale fino 1 pizzico
  • Zucchero di canna 1 pizzico
  • Timo fresco2 rametti
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio

Per il condimento

  • Stracciatella di burrata 100 g
  • Filetti di acciuga sott’olio10
  • Olive verdi piccanti, tagliate a rondelle5

Procedimento

PER I POMODORINI CONFIT

  1. Lava i pomodorini ciliegino e asciugali con cura, poi togli il picciolo e tagliali a metà nel senso della lunghezza. Con un cucchiaino, o con le dita, svuotali con delicatezza dai semi e dalla polpa più acquosa: è l’acqua di vegetazione che in cottura li farebbe stufare invece di asciugare. Così restano sodi, dolci e concentrati.

  2. Disponili su una leccarda con carta forno, con il lato tagliato rivolto verso l’alto. Trita il timo fresco fine fine e mescolalo con la scorza di limone grattugiata, poi distribuisci il trito sopra ogni metà. Completa con un cucchiaio di olio extravergine, poi un pizzico di sale fino e uno di zucchero di canna sparsi su tutte le metà: in cottura lo zucchero tira fuori la dolcezza del pomodoro.

  3. Cuoci in forno statico già caldo a 170 gradi per circa 12 minuti. Sono pronti quando la pelle è raggrinzita e la polpa è morbida ma ancora intera, senza sfaldarsi. Lasciali raffreddare sulla leccarda: freddi tengono meglio la forma quando li appoggi sulla focaccia.

PER L’IMPASTO DELLA FOCACCIA MILLEBOLLE

  1. Metti nella ciotola della planetaria, con il gancio montato, la farina 00, la farina manitoba e il lievito. Io il lievito di birra lo uso disidratato, e lo mescolo direttamente alle farine. Aziona la macchina a velocità media e versa l’acqua a filo, poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta sparisca prima della successiva. L’impasto prima si sbriciola, poi si raccoglie attorno al gancio.

  2. Quando la massa è ben amalgamata aggiungi l’olio extravergine in due o tre riprese: ogni dose deve essere assorbita del tutto prima di versare la successiva, altrimenti l’impasto scivola e non si incorda. Alla fine unisci il sale fino e continua a impastare finché il composto è liscio, elastico e si stacca dalle pareti della ciotola. Prova a tirarne un lembo: se si allunga senza strapparsi subito, ci sei.

  3. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro appena unto. Il piano io lo ungo con l’olio, mai con la farina. Fai un giro di pieghe di rinforzo: prendi un lembo esterno e portalo verso il centro, gira di un quarto e ripeti, per quattro volte. Le pieghe rafforzano la maglia glutinica, trattengono i gas della lievitazione e danno all’impasto la struttura che poi si traduce in alveoli. Finite le pieghe, pirla la pasta con le mani a coppa fino a chiuderla in una sfera liscia e tesa.

  4. Sistema il panetto in una ciotola unta con un filo d’olio e ungi appena anche la superficie, così la pellicola non si attacca. Copri con pellicola trasparente e lascia lievitare per circa 2 ore, o comunque finché avrà triplicato il suo volume. In una cucina fresca ci vuole di più: guarda il volume, non l’orologio.

LA SECONDA LIEVITAZIONE E LA COTTURA IN FRIGGITRICE AD ARIA

  1. Prepara la salamoia: in una ciotolina mescola l’acqua, l’olio extravergine e il sale fino, girando con un cucchiaino finché il sale è sciolto del tutto. Tienila da parte, la userai dopo il secondo riposo.

  2. Terminata la lievitazione, ungi leggermente il cestello della friggitrice ad aria oppure rivestilo con carta forno. Rovescia dentro l’impasto senza strapparlo e, con la punta delle dita, allargalo piano fino a coprire tutto il fondo. Vacci piano: ogni pressione di troppo caccia fuori l’aria che hai messo due ore a far entrare. Copri e lascia riposare almeno 40 minuti: è pronto quando è cresciuto di circa la metà, la superficie è bombata e sotto la pelle si vedono le prime bolle.

  3. Finito il secondo riposo, premi la superficie con i polpastrelli per fare le fossette classiche della focaccia, arrivando quasi al fondo senza bucarlo. Versa la salamoia su tutta la superficie, in modo uniforme, così che entri nelle cavità: è lei che tiene la crosta morbida e salata.

  4. Cuoci in friggitrice ad aria a 190 gradi per circa 15 minuti. La focaccia è pronta quando la superficie è dorata, le bolle sono scure sulle punte e il fondo, sollevato con una spatola, è asciutto e colorito. Se sopra è già scura e sotto è pallida, copri con un foglio di carta forno e prosegui altri 3 minuti.

IL CONDIMENTO CON STRACCIATELLA, ACCIUGHE E POMODORINI

  1. Appena sfornata, distribuisci sulla focaccia la stracciatella di burrata a cucchiaiate, poi i pomodorini confit, i filetti di acciuga scolati dall’olio e le olive verdi piccanti tagliate a rondelle. Servila subito, ancora calda: il contrasto tra la base fragrante e il condimento fresco dura pochi minuti, poi la stracciatella bagna la crosta.

Note & consigli

I pomodorini confit puoi farli anche il giorno prima e tenerli in frigorifero coperti di un filo d’olio. La stracciatella tirala fuori dal frigo un quarto d’ora prima di servire, fredda non scioglie sulla focaccia calda. Le acciughe io le scolo bene e le spezzo a metà, così ogni morso ne prende un pezzetto senza che una sola fetta diventi troppo salata. Se le olive non sono piccanti, aggiungi un pizzico di peperoncino.