Namelaka al cioccolato fondente e bianco servita in bicchieri con ciuffi a spirale

Namelaka

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 5m
  • Riposo: 6h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti

Per la namelaka al cioccolato fondente (circa 460 g)

  • cioccolato fondente al 55% 150 g
  • latte fresco intero 100 g
  • Glucosio 10 g
  • Gelatina alimentare in fogli2 g
  • Panna fresca liquida fredda di frigorifero200 g

Per la namelaka al cioccolato al latte (circa 483 g)

  • Cioccolato al latte 180 g
  • latte fresco intero 90 g
  • Glucosio 10 g
  • Gelatina alimentare in fogli3 g
  • Panna fresca liquida fredda di frigorifero200 g

Per la namelaka al cioccolato bianco (circa 463 g)

  • Cioccolato bianco 160 g
  • latte fresco intero 95 g
  • Glucosio 5 g
  • Gelatina alimentare in fogli3 g
  • Panna fresca liquida fredda di frigorifero200 g

Procedimento

LA BASE PER LA NAMELAKA AL CIOCCOLATO

  1. Metti la gelatina alimentare in ammollo in abbondante acqua fredda per circa 10 minuti, finché i fogli sono morbidi e completamente reidratati. Non saltare questo passaggio: la gelatina secca, messa direttamente nel latte caldo, fa grumi e non si scioglie in modo uniforme.

  2. Intanto trita finemente il cioccolato che hai scelto, il cioccolato fondente al 55%, il cioccolato al latte o il cioccolato bianco, e trasferiscilo in un contenitore alto e stretto, adatto al mixer a immersione. Più i pezzetti sono piccoli, più si sciolgono in fretta e tutti insieme quando arriva il latte caldo. Il contenitore stretto ti servirà dopo: la lama del mixer resta coperta dalla crema e non tira dentro aria.

  3. Versa il latte fresco intero in un pentolino, aggiungi il glucosio e porta quasi al bollore: sul bordo si formano le prime bollicine e dal latte sale il vapore. Togli dal fuoco, strizza bene la gelatina con le mani e incorporala al latte caldo, mescolando finché è completamente sciolta, senza più filamenti né pezzetti trasparenti.

L’EMULSIONE DELLA NAMELAKA

  1. Versa circa un terzo del latte caldo sul cioccolato e comincia a emulsionare con una spatola, con movimenti che partono dal centro e si allargano verso l’esterno. All’inizio il composto sembra denso e quasi elastico, poi diventa lucido e omogeneo: è il segnale che l’emulsione ha preso. Aggiungi poco alla volta il latte rimasto, continuando a lavorare sempre dal centro. Se lo versassi tutto insieme, il cioccolato farebbe fatica a legarsi e rischieresti una crema separata, con un velo di grasso in superficie.

  2. Quando il cioccolato è completamente sciolto e l’emulsione è liscia e omogenea, versa poco alla volta la panna fresca liquida fredda, mescolando delicatamente. La panna va aggiunta così, liquida e fredda, non montata: completa l’emulsione e comincia a far scendere la temperatura della crema.

  3. Emulsiona quindi il composto con il mixer a immersione, tenendo la lama completamente immersa nella crema e inclinando appena il contenitore. Non sollevarla mentre gira: ogni volta che affiora risucchia aria e riempie la namelaka di bollicine. Continua finché la crema è liscia, lucida e perfettamente omogenea, senza tracce di grasso in superficie. Ora è ancora fluida, quasi da versare, e va bene così. Se sono rimaste bolle, lascia riposare qualche minuto e batti piano il contenitore sul piano di lavoro.

RIPOSO E USO DELLA NAMELAKA

  1. Copri con la pellicola alimentare a contatto con la superficie e trasferisci in frigorifero. Lascia raffreddare e cristallizzare la namelaka per almeno 6 ore; io preferisco lasciarla tutta la notte. È in queste ore che la gelatina fa presa e i grassi del cioccolato e della panna si assestano, e non c’è modo di accorciarle: il congelatore la raffredda prima, ma ne rovina la struttura.

  2. Quando è completamente fredda e stabile, al cucchiaio la namelaka è compatta ma cede senza resistenza: è pronta per essere usata. Puoi impiegarla così com’è per farcire torte, crostate e dessert, oppure lavorarla brevemente con le fruste elettriche per renderla più soffice e ariosa, con una consistenza adatta anche alla decorazione con la sac à poche. In questo caso montala appena tolta dal frigorifero, a velocità medio-bassa, e fermati quando schiarisce e forma un ciuffo morbido che resta in piedi: se insisti, diventa opaca e granulosa.

Note & consigli

Se puoi, scegli cioccolato di copertura, che in etichetta dichiara il burro di cacao: con quello da tavoletta la namelaka viene lo stesso, ma la consistenza è meno prevedibile.

Per la versione bianca io prendo solo cioccolato bianco freschissimo: è il primo a irrancidire, soprattutto se ha preso caldo, e in una crema così delicata quel retrogusto arriva subito. Per decorare con la sac à poche usala ben fredda: al caldo i ciuffi perdono definizione.