Fave dei morti ammassate su piattini decorati, con mandorle e cannella intorno

Fave dei morti

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti

Per l’impasto

  • Mandorle pelate 200 g
  • Farina 00 100 g
  • Zucchero semolato 130 g
  • Burro 30 g
  • uovo 1
  • Uovo sbattuto preso da un secondo uovo20 g
  • Cannella in polvere 1 g
  • Rum 5 g
  • Scorza di mezzo limone grattugiata
  • Sale un pizzico

Procedimento

LA TOSTATURA DELLE MANDORLE

  1. Accendi il forno statico a 170 °C e aspetta che arrivi bene in temperatura. Disponi le mandorle pelate su una teglia, in un solo strato, e tostale da 12 a 15 minuti, mescolandole a metà cottura: quelle vicino ai bordi della teglia prendono colore prima delle altre.

  2. Sono pronte quando risultano leggermente dorate e profumano di frutta secca tostata. Non lasciarle scurire troppo: una mandorla bruna porta nel biscotto una punta amara che poi non se ne va.

  3. Lasciale raffreddare completamente sulla teglia. Ci vuole un po’ di pazienza, ma tiepide nel robot rilasciano più facilmente il loro olio e il trito diventa una pasta unta.

L’IMPASTO E LA FORMA DELLE FAVE DEI MORTI

  1. Trasferisci le mandorle ormai fredde nel robot da cucina munito di lame e tritale a impulsi brevi, fermandoti ogni tanto per staccare con un cucchiaio quello che si compatta sul fondo. Ti serve una grana fine, simile a una farina appena rustica. Quando il trito comincia a diventare lucido e ad attaccarsi alle pareti fermati: le mandorle stanno perdendo il loro olio.

  2. Sciogli il burro a fuoco dolce e lascialo intiepidire: quando lo aggiungi deve essere liquido, ma non caldo al tatto.

  3. Raccogli in una ciotola le mandorle tritate, la farina 00, lo zucchero semolato, la cannella in polvere, la scorza di mezzo limone grattugiata e il sale. Mescola con un cucchiaio finché il colore è uniforme e non vedi più macchie bianche di farina, così cannella e limone arrivano in ogni biscotto.

  4. Aggiungi il burro fuso ormai tiepido, il rum e 1 uovo intero. Comincia a impastare, prima con una forchetta e poi con le mani, e unisci anche 20 g di uovo sbattuto: sbatti il secondo uovo in una ciotolina e pesane solo quella parte, il resto qui non serve.

  5. Lavora fino a ottenere un impasto morbido ma compatto, facile da modellare, che non resta appiccicato alle dita. Stringine un pezzetto nel pugno: se tiene la forma senza sbriciolarsi è pronto. Se invece si sgretola, aggiungi ancora pochissimo uovo sbattuto, qualche goccia per volta, e reimpasta.

  6. Preleva porzioni di impasto da circa 15 g l’una e arrotondale tra i palmi in palline lisce. Pesale, almeno le prime: fave della stessa misura cuociono nello stesso tempo, e quelle più piccole si seccano prima delle altre.

  7. Schiaccia leggermente ogni pallina e allungala con le dita, dandole una forma ovale. Con il pollice premi al centro per fare una piccola conca, senza arrivare a forare il biscotto: la forma deve ricordare quella di una piccola fava. Se ai bordi si apre qualche crepa, richiudila premendo con la punta delle dita.

  8. Disponi le fave su una teglia rivestita con carta forno, lasciando qualche centimetro di spazio tra una e l’altra, così l’aria calda gira intorno a ciascuna e colorano tutte allo stesso modo.

LA COTTURA DELLE FAVE DEI MORTI

  1. Cuoci in forno statico già caldo a 170 °C per circa 20 minuti, sul ripiano centrale, e comincia a controllarle dopo 15 minuti: ogni forno ha i suoi tempi e bastano pochi minuti di troppo per asciugarle.

  2. Le fave sono cotte quando risultano leggermente dorate e asciutte all’esterno, ma ancora morbide al centro se le premi appena con un dito. Può sembrarti presto, sfornale lo stesso: non prolungare la cottura aspettando che diventino sode, perché si rassodano da sole mentre si raffreddano.

  3. Lasciale raffreddare completamente sulla teglia prima di spostarle o di assaggiarle. Appena sfornate sono delicate e si rompono facilmente; in circa mezz’ora la consistenza si stabilizza e le puoi maneggiare senza paura.

Note & consigli

Il rum che uso è lo Stroh austriaco, molto profumato: anche solo 5 g si sentono nel biscotto. Con un rum più neutro la nota resta più discreta, e va bene lo stesso.

Se il tuo forno è solo ventilato, abbassa di una decina di gradi e comincia a controllarle prima: l’aria asciuga la superficie più in fretta e le fave rischiano di indurirsi.