Salsa teriyaki versata da un cucchiaio in una ciotolina cosparsa di sesamo tostato

Salsa Teryaki

  • Preparazione: 0h 5m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio

Ingredienti

  • Salsa di soia 150 g
  • Mirin 115 g
  • Sake 75 g
  • Zucchero di canna 60 g
  • Zenzero fresco peso da pulito10 g
  • Aglio spicchi2

Procedimento

COME SI FA LA SALSA TERIYAKI

  1. In un pentolino piccolo versa la salsa di soia, il mirin e il sake, poi aggiungi lo zucchero di canna.

  2. Unisci lo zenzero fresco, privato della buccia e grattugiato fine, e l’aglio sbucciato e grattugiato, oppure schiacciato con lo schiacciaglio. Mescola con un cucchiaio: lo zucchero non si scioglie subito del tutto, ci pensa il calore.

  3. Accendi il fuoco a fiamma media e porta a bollore. Appena la salsa bolle, abbassa e lascia cuocere per 15 minuti a fuoco dolce, senza coperchio, così l’acqua evapora e la salsa si restringe. Le bolle devono restare piccole e regolari: se diventano grosse e rumorose abbassa ancora, perché soia e zucchero si concentrano troppo in fretta e si attaccano ai bordi del pentolino.

  4. Verso la fine la superficie si copre di bollicine piccolissime, diffuse dappertutto: è il momento di spegnere. Da calda la salsa sembra ancora troppo liquida, ed è normale. Non tenerla sul fuoco finché non la vedi densa, perché troppo ristretta diventa salata e da fredda si rapprende.

  5. Lascia raffreddare per 10 minuti nel pentolino: raffreddandosi, la salsa teriyaki si addensa, diventa lucida ed è pronta per essere usata.

COME USARE LA SALSA TERIYAKI

  1. La salsa teriyaki ha un gusto dolce-sapido e si accompagna soprattutto a pollo, tacchino, maiale e manzo, cotti alla piastra o saltati nel wok, e a salmone, tonno, gamberi e altri pesci saporiti. Va d’accordo anche con tofu, tempeh e seitan.

  2. Fra le verdure provala con broccoli, peperoni, zucchine, melanzane, funghi e cipollotti. Condisce bene riso bianco o basmati, noodles e riso saltato, e poi spiedini, hamburger e polpette, poké bowl e insalate di ispirazione asiatica. Funziona particolarmente bene insieme a sesamo tostato, zenzero, aglio, lime e cipollotto.

  3. Puoi usarla in tre modi. Come marinatura, lasciando carne o pesce a insaporire in frigorifero. Come salsa da spennellare durante la cottura, negli ultimi minuti, quando la superficie è già rosolata: sul fuoco vivace lo zucchero si scurisce in fretta. Oppure aggiungila alla fine e lasciala restringere pochi minuti in padella, così diventa lucida e avvolgente.

  4. Va dosata con attenzione, perché è già piuttosto sapida e zuccherina: parti da poco e assaggia prima di aggiungere altro sale al piatto.

Note & consigli

Il mirin non è tutto uguale. Il più classico si chiama hon mirin; i prodotti venduti come aji-mirin, o come condimento tipo mirin, possono avere più zuccheri, sale aggiunto e una gradazione diversa: se usi uno di questi, assaggia la salsa a metà cottura. Anche la salsa di soia conta. Meglio una giapponese, perché una soia a ridotto contenuto di sale cambia l’equilibrio fra dolce e sapido.