Ciambotta di patate, peperoni, zucchine, melanzane e pomodoro a cubetti, guarnita con foglioline di basilico fresco

Ciambotta

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 55m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone

Ingredienti

  • Patate 350 g
  • Melanzane 300 g
  • Peperoni giallo, rosso e verde300 g
  • Zucchine 250 g
  • Pomodorini ciliegino 400 g
  • Cipolla 150 g
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Basilico fresco 1 ciuffo
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Brodo vegetale o acqua calda100 ml

Procedimento

IL TAGLIO DELLE VERDURE PER LA CIAMBOTTA

  1. Taglia le patate a cubi di circa 2 cm e le altre verdure a pezzi un po’ più grandi: melanzane, zucchine e peperoni, questi ultimi privati di torsolo, semi e filamenti bianchi. La differenza di misura ha un motivo: le patate sono le più lente a cuocere, e un cubo più piccolo le aiuta a stare al passo con il resto. Le zucchine tienile sui pezzi più grossi, perché sono quelle che si sfaldano prima. Affetta la cipolla in falde e taglia i pomodorini ciliegino in quattro.

LA COTTURA DELLA CIAMBOTTA IN TEGAME

  1. In un tegame largo e basso versa l’olio extravergine d’oliva, aggiungi la cipolla e falla appassire per 10 minuti a fuoco bassissimo. Deve diventare morbida e trasparente senza prendere colore: se vedi i bordi scurire, abbassa ancora la fiamma oppure aggiungi un cucchiaio d’acqua. Niente aglio e niente sedano, il soffritto è di sola cipolla, come mi capita di farlo anche in altre preparazioni. Il tegame largo conta più di quanto sembri, perché le verdure stanno quasi in un solo strato e l’acqua che rilasciano evapora invece di ristagnare.

  2. Aggiungi le patate e i peperoni, sala leggermente e lascia cuocere per altri 10 minuti, mescolando ogni tanto. Sono gli ortaggi più duri e partono per primi; alla fine di questa fase i peperoni sono più lucidi e cominciano a cedere, mentre le patate hanno i bordi appena opachi e il centro ancora crudo. Il sale adesso va messo con la mano leggera: richiama i succhi e aiuta le verdure a non attaccarsi, la regolazione vera arriva alla fine.

  3. Unisci le melanzane e cuoci per altri 5 minuti. All’inizio assorbono l’olio e il tegame può sembrare asciutto: non aggiungerne altro, appena le melanzane si scaldano cominciano ad ammorbidirsi e il fondo si inumidisce con l’acqua delle verdure.

  4. Aggiungi poi le zucchine e, dopo 5 minuti, i pomodorini. Io il pomodoro lo metto solo quando i peperoni sono già morbidi e saporiti, perché la sua acqua e la sua acidità, entrate troppo presto, rallentano anche le patate. Versa 100 ml di brodo vegetale o di acqua calda: se in frigorifero hai del brodo di verdure fatto in casa, è il momento di usarlo. Copri con il coperchio e lascia sobbollire a fuoco medio-basso per 20-25 minuti.

  5. Mescola con delicatezza ogni tanto, e quando puoi scuoti il tegame per i manici invece di girare con il cucchiaio: patate e zucchine, ormai tenere, si rompono facilmente. A metà cottura alza il coperchio e guarda il fondo, che deve avere un po’ di liquido ma non un brodo. Se invece il tegame si asciuga prima che le patate siano cotte, aggiungi un paio di cucchiai di acqua calda e richiudi.

SUGHETTO, RIPOSO E SERVIZIO

  1. Togli il coperchio negli ultimi 5 minuti se vuoi un sughetto più ristretto: senza il vapore che ricade, il fondo si concentra in fretta. La ciambotta è pronta quando le verdure sono morbide e succose ma i pezzi restano riconoscibili, la punta di un coltello entra nella patata senza resistenza e il sughetto vela il cucchiaio invece di scivolare via. Aggiusta di sale e pepe e aggiungi abbondante basilico fresco spezzettato.

  2. Lascia riposare 10 minuti prima di servirla, così i succhi si ridistribuiscono e i sapori si legano. Se vuoi, completa con un filo di olio a crudo. È ottima tiepida, con il pane per raccogliere il sughetto, e il giorno dopo è ancora più saporita.

Note & consigli

Per la ciambotta prendo i peperoni di tre colori, rosso, giallo e verde: oltre al contrasto nel piatto, il verde porta una nota più vegetale che bilancia la dolcezza degli altri due. Le melanzane le scelgo lunghe e scure, sode e con la buccia lucida.

Le patate meglio a pasta gialla e soda: tengono la forma anche in una cottura lunga, quelle farinose tendono a disfarsi.