Se l’aracnofobia è una delle tue debolezze, queste pizzette ragno di Halloween ti daranno i brividi giusti per la Notte delle Streghe. Immagina il vassoio nella penombra, fra tulle nero e candele arancioni: spunta un piccolo esercito di ragnetti! Accanto mettici una vellutata di carote viola, già in tinta con la serata. Per il dolce, una fetta di plumcake zucca e cacao e hai fatto tombola.
Io mi sono divertita un sacco a prepararle e a decorarle. Serve la mano dell’artista? Per niente. Ogni ragno nasce da due olive nere, e i bambini sistemano da soli corpo e zampette. L’impasto è quello classico della pizza margherita: puoi farci anche una pizza intera piena di ragni, da centro tavola. Qui sotto trovi le pizzette di Halloween passo passo, con il momento giusto per attaccare i ragni perché non scivolino.
Ingredienti
per circa 20 pizzette da 7 cm di diametro
Per l’impasto
- Farina 00 + q.b. per il piano di lavoro250 g
- sale fino 4 g
- Lievito di birra disidratato (5 g se fresco)1.5 g
- olio extravergine di oliva + q.b. per il piano di lavoro e la lievitazione20 g
- Acqua 150 g
Per la salsa
- Passata di pomodoro 200 g
- olio extravergine di oliva 30 g
- sale fino 1 pizzico
Per decorare
- Provola 40 g
- Olive nere denocciolate (2 a pizzetta)40
Allergeni
Procedimento
L’impasto
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Per fare le pizzette ragno inizia dall’impasto. Fai un’emulsione con acqua, sale e olio extravergine di oliva, sbattendoli con una forchetta finché il sale non si è sciolto.

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Nella planetaria munita di gancio metti la farina e il lievito di birra disidratato (quello fresco, se lo usi, sbriciolalo direttamente nella farina, senza scioglierlo). Azionala e versa l’emulsione a filo, così la farina la assorbe un po’ alla volta. Lavora a media velocità. Io preferisco la planetaria perché il segnale è chiaro: l’impasto è pronto quando si incorda al gancio ed è liscio. Se non hai la planetaria, impasta a mano in una ciotola finché non ottieni un impasto liscio ed elastico. Ci vuole più tempo. Capisci che è pronto quando è meno appiccicoso e si allunga senza strapparsi.

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Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro leggermente unto e forma una sfera con le mani. Ungi una ciotola con un goccio di olio, posiziona al suo interno l’impasto e copri con pellicola trasparente. Lascia lievitare nel forno spento con la luce accesa, intorno ai 28°: di più non serve, e con troppo caldo il lievito lavora male. Se il tuo forno non ha la luce, accendilo per qualche secondo e poi spegnilo. L’impasto dovrà triplicare il volume iniziale. Guarda la ciotola, non l’orologio: la superficie è bombata e l’impronta di un dito torna su lentamente.

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Una volta pronto, trasferisci l’impasto sul piano di lavoro infarinato e stendilo a uno spessore uniforme di circa 1 cm: dischi di spessore diverso non cuociono insieme. Con un coppapasta rotondo di 7 cm ricava le pizzette, circa 20 g di impasto l’una. Man mano che le formi, disponile su una leccarda foderata con carta forno, un po’ distanziate.

Condisci le pizzette
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In una ciotola condisci la passata di pomodoro con l’olio extravergine di oliva e il sale. La passata io la faccio in casa a fine luglio, ma va bene anche comprata, purché densa. Stendi al centro di ogni pizzetta più o meno un cucchiaio raso di salsa, lasciando libero il bordo. Non di più. La salsa in eccesso bagna la base e la lascia molle. Fai lievitare le pizzette così condite per circa mezz’ora, sempre nel forno spento. Verso la fine tira fuori la leccarda, coprila con un canovaccio e accendi il forno statico a 200°. Inforna solo a forno caldo e cuoci per 15 minuti, finché il bordo è dorato e il fondo, sollevando una pizzetta, è asciutto.

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Mentre cuociono, taglia la provola a cubetti e riducila a un trito fine con un food processor. Sforna le pizzette, cospargile con la provola e rimettile in forno per un altro minuto, giusto il tempo di farla fondere.

Decora e inforna
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Ora la parte più divertente. Per ogni pizzetta prevedi 2 olive, sgocciolate e asciugate bene con carta da cucina: bagnate, scivolano. Tagliane una a metà per il lungo per fare il corpo del ragno. Riduci il resto a striscioline non troppo sottili: saranno le 8 zampette. Quando avrai sfornato le pizzette, al centro di ognuna forma subito il ragnetto, finché la provola è ancora fusa e fa da colla. Io il ragno lo formo sempre all’ultimo, così le zampette restano lucide e dritte. Ecco pronte le tue pizzette ragno!

Note & consigli
La planetaria qui non è indispensabile: l’impasto è piccolo e si lavora bene anche a mano. Se non hai un coppapasta da 7 cm, un bicchiere dal bordo sottile va benissimo. I ritagli io li rimpasto e li lascio riposare coperti qualche minuto prima di ristenderli: appena rimpastati tirano, e i dischi si restringono. Per i ragni scegli olive nere grandi e sode, perché quelle piccole o molli si sfaldano sotto il coltello.
Domande frequenti
Puoi, ed è la strada più rapida, ma il risultato è un altro: la sfoglia si gonfia a strati e non ha la mollica soffice dell’impasto lievitato. Metti ancora meno salsa, perché la sfoglia bagnata non si alza, e cuoci come indica la confezione. A me piace di più la versione lievitata, ma per una festa organizzata all’ultimo va benissimo.
La base e il pomodoro restano gli stessi, cambia solo la decorazione: al posto del ragno incroci sulla salsa strisce sottili di impasto o di formaggio, come fossero bende. Così sul vassoio di Halloween metti ragni e mummie insieme.
Di solito le olive erano ancora umide di salamoia, oppure le hai sistemate quando la provola si era già rappresa. Asciugale bene e forma il ragno appena sforni: la provola calda fa da colla.
Quasi sempre è colpa della salsa: troppa, o troppo liquida, bagna la base prima che cuocia. L’altra causa è il forno non ancora caldo quando inforni. Resta sul cucchiaio raso, con il bordo libero, e se il forno fatica cuoci una leccarda per volta. Se te ne accorgi subito, rimettile qualche minuto sul ripiano più basso.
Funziona, e per Halloween ha il colore giusto: sull’arancione i ragni di olive nere si vedono ancora meglio. Basta che la crema sia densa, quasi da spalmare, altrimenti bagna la base.
Il giorno prima puoi condire la passata e tagliare le olive, da tenere in frigo in contenitori chiusi, le olive ben asciutte. L’impasto invece va messo a lievitare qualche ora prima. Io le pizzette le inforno il più tardi possibile: appena sfornate sono un’altra cosa, e i ragni si attaccano meglio.
Varianti della ricetta
Pizzette ragno veloci allo yogurt. Se hai fretta, al posto dell’impasto lievitato lavora 250 g di farina 00 con 250 g di yogurt greco bianco, 10 g di lievito istantaneo per preparazioni salate e il sale. Niente lievitazione: stendi, coppa, condisci e cuoci a 200° per 12-15 minuti. La base viene più compatta, meno profumata.
Conservazione
Le pizzette ragno sono al meglio appena sfornate. Sul buffet non tenerle più di due ore, poi in frigo, in un contenitore chiuso, per un giorno. Le riscaldi in forno o al microonde con un solo passaggio, senza ripetere. Puoi congelare l’impasto dopo la prima lievitazione, oppure le pizzette formate e condite, crude, se proprio non hai alternativa.
Intolleranze & allergie
Il glutine della farina 00 qui regge tutto l’impasto: questa versione non è adatta a chi deve evitarlo. Senza latte, e quindi senza lattosio, basta togliere la provola: i ragni li fissi con un puntino di passata densa, sistemandoli appena sfornate le pizzette.
Ricette per Halloween: che paura!
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