Paste di meliga a forma di ricciolo disposte su un vassoio accanto a bacche di vaniglia

Paste di meliga

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 50 porzioni

Ingredienti

per circa 20-25 biscottini

  • Farina 00 200 g
  • Farina di mais fioretto 200 g
  • Burro 250 g
  • uovo medio 1
  • Tuorlo 1
  • zucchero 160 g
  • Lievito per dolci 5 g
  • Vaniglia 1 bacca
  • limone la scorza di 1
  • Sale 1 pizzico

Procedimento

  1. Metti nella ciotola di una planetaria munita di foglia le due farine, lo zucchero, il lievito per dolci, la scorza del limone e per ultimo il sale, aziona la macchina ed aggiungi il burro a temperatura ambiente in piccoli cubetti. Attendi che si formino delle piccole briciole.

  2. Nel frattempo unisci in una ciotola e sbatti con i rebbi di una forchetta le uova assieme ai semini interni di una bacca di vaniglia.**

  3. Quando in planetaria gli ingredienti avranno formato delle briciole, unisci le uova e attendi che si formi un composto morbido ma allo stesso tempo consistente. Spegni la planetaria e metti il composto in una sac à poche munita di bocchetta stellata del diametro di 10 mm o 13 mm ***

  4. Spremi su una placca foderata con un foglio di carta forno delle ciambelle del diametro di circa cm 7 distanziandole tra loro. Metti le teglie con le paste di meliga in frigorifero per un’ora a compattare.

  5. Trascorso il tempo di riposo, inforna i biscotti nel forno statico preriscaldato a 170° per circa 15 minuti, dopo di che sfornali e lasciali raffreddare completamente. I biscotti non devono scurirsi ma rimanere piuttosto chiari.

  6. Le tue paste di meliga sono pronte!*

Note & consigli

* Le paste di Meliga sono biscotti tipici delle vallate cuneesi, la cui ricetta è così antica da perdersi nel tempo: essa veniva tradizionalmente preparata nelle case contadine, utilizzando materie prime di facile reperibilità: farina di mais e di frumento.
Nella zona di Barge le paste di meliga assumono il nome di “batiaje” in quanto questi biscotti venivano offerti durante la festa del battesimo (batjè in piemontese significa battezzare)

** Una volta usata la bacca di vaniglia, non buttarla: puoi riutilizzarla per aromatizzare lo zucchero o il sale, ti spiego come a questo link

*** Se ti spaventa la sac à poche, non preoccuparti: ti basterà usare una bocchetta abbastanza larga in maniera da non forzare troppo l’attrezzo durante la spremitura della pasta, e i tuoi biscotti saranno perfetti. Per avere una forma meno tradizionale puoi usare anche una sparabiscotti.