Quando penso alla cucina romana non ho molti dubbi: le loro paste più tradizionali sono sicuramente diventate un cardine della cucina laziale e per transitività di tutta la cucina italiana. Carbonara, amatriciana…. e cacio e pepe. Sono partita da questa base, tanto semplice e saporita per creare questo primo piatto goloso: ho unito alla sapidità del pecorino il sapore di mare delle cozze, e il colore tutto primaverile dei fiori di zucca per creare un piatto di pasta che racchiuda in sé una molteplicità di profumi e sapori.
Grazie all’uso delle cozze, posso preparare questo piatto ogni volta che mi va, senza dover correre a cercare una pescheria aperta, o perdere troppo tempo per pulire i miei molluschi preferiti! E la loro acqua di cottura ammanterà dei profumi marini i tuoi paccheri, per un risultato davvero molto estivo. Se poi al banco hai trovato un bel mazzo di fiori, con quelli che restano ti consiglio i miei fiori di zucca fritti in pastella: croccanti, leggeri, pronti mentre la pasta cuoce.
Scommetto che se sei amante dei sapori decisi questo primo ha già conquistato anche te: pronta a venire a scoprire la ricetta in cucina con me?
Questa ricetta fa parte della raccolta ricette con i paccheri.
Ingredienti
per 4 persone
- Paccheri 320 g
- Cozze 1 kg
- Fiori di zucca 10
- Pecorino romano 200 g
- Pepe in grani 6 g
- Olio extravergine d’oliva 50 g
- Scorza di limone non trattato1
- Vino bianco 100 g
- Aglio 1 spicchio
- peperoncino rosso 1
- Prezzemolo 3 ciuffi
Allergeni
Procedimento
Prepara le cozze
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In un tegame metti l’olio, l’aglio, la scorza del limone, il peperoncino e il prezzemolo e lascia rosolare per un minuto; aggiungi le cozze, sfuma con il vino bianco, copri con un coperchio e lascia cuocere per qualche minuto, giusto il tempo che le cozze si dischiudano*.
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Una volta aperte, scolale filtrando l’acqua di cottura con un panno o un colino per eliminare gli aromi ed eventuali piccole impurità e tienila da parte. Separa i gusci dai molluschi e metti questi ultimi in un contenitore con coperchio per non farli asciugare.
Prepara la salsa cacio e pepe
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Nel frattempo, con un pesta carne schiaccia i grani di pepe o macinali con un macinino e aggiungili al pecorino in una ciotola. Prendi un mestolo di acqua di cottura calda ** e aggiungila a mano a mano al pecorino grattugiato, mischiando il tutto con una frusta per formare una crema liscia.
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Pulisci i fiori di zucca eliminando il pistillo interno e il gambo verde esterno: se hai dubbi sui passaggi, trovi tutto nella mia guida su come si puliscono i fiori di zucca.
Assembla la pasta
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Cuoci i tuoi paccheri in abbondante acqua salata lasciandoli molto al dente. Quando mancheranno circa 5 minuti al termine della cottura, trasferiscili in una padella capiente assieme all’acqua delle cozze e termina la cottura mantecandoli. Se necessario, aggiungi ai paccheri dell’acqua di cottura della pasta. Una volta pronti, aggiungi le cozze tenute da parte e manteca i tuoi paccheri con il cacio a fuoco spento formando una crema. Aggiungi anche i fiori di zucca spezzettati grossolanamente e manteca ancora qualche istante.
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Disponi i tuoi paccheri nei piatti da portata e servili immediatamente!
Note & consigli
* Se non sai come cuocere i molluschi, ti rimando alla mia scheda tematica: spero possa esserti utile!
** La temperatura dell’acqua che aggiungerai al tuo formaggio è importantissima: ricorda che se sarà troppo calda il formaggio si caglierà, se invece sarà troppo fredda non si scioglierà completamente.
Conservazione
I tuoi paccheri cacio e pepe sono perfetti appena fatti: non si prestano bene alla conservazione per cui ti consiglio di prepararne solo la quantità adeguata al numero dei tuoi commensali.
Molluschi per tutti i gusti!
Mi piacciono molto i molluschi: sono molto scenografici ed arricchiscono con il loro sapore tantissimi piatti, soprattutto primi o antipasti. Cosa c’è di meglio di una bella impepata calda servita con tanti crostoni di pane fragrante o di un piatto di linguine con le vongole? Io ti lascio alcune delle mie ricette preferite, fammi sapere se deciderai di provarle!

