Spaghetti all'amatriciana con sugo di pomodoro e guanciale serviti a nido

Amatriciana

  • Preparazione: 0h 14m
  • Cottura: 0h 40m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Laziale

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghetti 320 g
  • Guanciale 150 g
  • Pomodori pelati 350 g
  • Pecorino romano grattugiato (60 g per mantecare, 20 g per completare)80 g
  • Vino bianco 30 ml
  • Pepe q.b.
  • Peperoncino fresco piccante 1

Procedimento

  1. Elimina la cotenna dal guanciale e, se c’è, anche lo strato esterno più speziato. Taglialo a fette di circa mezzo centimetro, poi riducile a listarelle, senza farle troppo sottili. Le listarelle, rispetto ai cubetti, ti danno tre cose insieme: l’esterno che rosola, il grasso che diventa quasi fondente e la parte magra che resta succosa.

    Guanciale tagliato a listarelle con un coltello sul tagliere
  2. Mettile in una padella fredda e ampia, che dovrà poi accogliere anche gli spaghetti, e accendi il fuoco dolce. Il grasso deve sciogliersi piano, senza friggere. Dopo 7-8 minuti il guanciale diventa trasparente, poi comincia a dorarsi ai bordi: cerca un croccante gentile fuori e un grasso ancora morbido dentro, non una patatina secca.

    Cubetti di guanciale che rosolano in padella, mescolati con un cucchiaio di legno
  3. Pulisci il peperoncino: via il picciolo e i semi. Affettalo sottile e uniscilo al guanciale, poi alza appena la fiamma e sfuma con il vino bianco. Lascialo evaporare del tutto: quando non senti più l’odore alcolico e il fondo è asciutto e lucido, sei a posto.

    Vino bianco versato sul guanciale rosolato in padella durante la preparazione dell'amatriciana
  4. Ora il passaggio che cambia il piatto. Preleva il guanciale con una schiumarola e mettilo da parte, lasciando in padella tutto il grasso sciolto: se restasse a cuocere nel pomodoro diventerebbe duro, fibroso e troppo salato, mentre tolto adesso torna alla fine croccante come deve essere.

    Striscioline di guanciale rosolato sollevate con un cucchiaio, con il grasso ancora lucido
  5. Versa i pelati nel grasso e schiacciali con una forchetta, lasciandoli un po’ irregolari. Fiamma dolce, 15-20 minuti. Il sugo è pronto quando si addensa e il grasso affiora ai bordi formando il classico anello lucido; una cottura più lunga lo appiattirebbe, rendendolo più dolce e meno vivo. Vacci piano col sale: guanciale e pecorino sono già sapidi, assaggia e regola solo alla fine.

    Pomodori pelati versati in padella dove sfrigola il condimento dell'amatriciana
  6. Intanto porta a bollore abbondante acqua e salala circa la metà del solito. Cuoci gli spaghetti e scolali molto al dente, conservando una tazza di acqua di cottura.

    Spaghetti crudi appoggiati alla pentola prima della cottura
  7. Trasferisci gli spaghetti nel sugo insieme a gran parte del guanciale e falli saltare un paio di minuti per completare la cottura, aggiungendo mezzo mestolo d’acqua solo se serve a legare. Spegni. Aspetta qualche secondo, poi unisci 60 g di pecorino mescolando con energia: fuori dal fuoco si scioglie in crema, sulla fiamma fa i grumi. Completa nei piatti con il pecorino rimasto, il guanciale tenuto da parte e una macinata di pepe. Servi subito.

    Spaghetti all'amatriciana sollevati con due forchette, ricoperti di sugo di pomodoro e guanciale

Note & consigli

Il guanciale lavora in purezza, senza olio: il suo grasso basta e avanza, e dà al piatto il sapore giusto. La mia dose è generosa rispetto alle proporzioni storiche di Amatrice, che restavano più sobrie: a casa nostra piace così, te lo dico onestamente. Dopo un primo così ricco, un’insalata di puntarelle alla romana pulisce la bocca e riequilibra il pasto senza appesantire.