Gli yaki udon sono uno di quei piatti che raccontano bene la cucina giapponese di tutti i giorni: niente formalismi, pochi gesti decisi e ingredienti che, una volta nel wok, si legano velocemente in qualcosa di molto più della somma delle parti. Si tratta di noodles di grano saltati a fiamma viva con carne, verdure e una salsa sapida e leggermente agrodolce, una preparazione tipica delle izakaya e della cucina informale, pensata per essere preparata e mangiata sul momento.
In questa versione ho scelto di partire dagli udon fatti in casa, perché danno una soddisfazione diversa al morso e tengono meglio il salto in padella. Se vuoi approfondire la tecnica di base, trovi tutto nella guida dedicata agli udon e, più in generale, nel mondo dei noodles. Se invece ami i piatti saltati ricchi di verdure o di mare, puoi dare un’occhiata anche ai noodles con verdure e gamberi o ai noodles di mare. Restando in tema di cucina asiatica fatta in casa, sul sito trovi anche preparazioni come i baozi con manzo e cipolle, i soffici bao buns, i ravioli cinesi dumpling e gli immancabili involtini primavera, perfetti da portare in tavola insieme.
Se ti stai chiedendo come preparare degli yaki udon ben lucidi, saporiti e con la consistenza giusta, questa è la ricetta da seguire.
Ingredienti
Per gli udon di frumento
- Farina di grano tenero 400 g
- Acqua 170 g
- Sale 20 g
Se acquisti udon secchi
- Udon secchi 320 g
Per il condimento
- carne di suino tritata280 g
- Funghi champignon 180 g
- Cipolla dorata 100 g
- Peperone rosso 170 g
- Pak choi medio200 g
- Cipollotti freschi 100 g
- Aglio 4 spicchi
- Salsa di soia chiara 30 g
- Salsa di soia scura 30 g
- Salsa di ostriche 30 g
- Mirin 30 g
- Aceto di riso 30 g
- Zucchero semolato 25 g
- Olio di semi di soia 4 cucchiai
- Peperoncino fresco piccante 1
- Semi di sesamo bianco 2 cucchiai
- Amido di mais (per la lavorazione degli udon2 cucchiai
Allergeni
Attrezzatura necessaria
Per preparare gli yaki udon basta l’attrezzatura classica di una cucina di casa: una ciotola capiente per l’impasto, un matterello o una macchina tira pasta, un coltello ben affilato, una pentola per lessare gli udon e un wok o una padella antiaderente ampia per il salto finale. Nulla di diverso da quello che si usa ogni giorno ai fornelli.
Procedimento
Per gli udon
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In una ciotola versa la farina e inizia ad aggiungere l’acqua in cui avrai sciolto il sale, poco alla volta, mescolando con le dita. L’impasto deve risultare asciutto e bricioloso: è normale che all’inizio sembri poco collaborativo, ma è proprio questa asciuttezza che permetterà agli udon di tenere la cottura senza spezzarsi.
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Lavora l’impasto fino a ottenere una massa compatta, anche se non liscia, forma una palla irregolare, coprila con pellicola e lasciala riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Qui conviene avere un attimo di pazienza: il riposo serve a rilassare il glutine.
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Dopo il riposo stendi l’impasto con il matterello, aiutandoti se vuoi con la macchina tira pasta, fino a uno spessore di circa 3 mm. Ripiega la sfoglia su se stessa 2–3 volte, ristendendola ogni volta, finché non diventa liscia ed elastica.
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Ricava un rettangolo con due lati opposti di circa 20 cm e, partendo da uno di questi, taglia delle strisce larghe 3 mm. Spolverizzale con amido di mais per evitare che si attacchino e tienile da parte.
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Se vuoi comprare degli udon secchi e non farli in casa la dose indicativa per persona è di 80-90 g a testa. Cuocili come indicato sulla confezione.
Udon pronti o secchi
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Se utilizzi udon freschi pronti, sbollentali in acqua non salata per 1–2 minuti, scolali e condiscili con un filo d’olio. Se usi udon secchi, lessali seguendo i tempi indicati sulla confezione, scolandoli al dente e raffreddandoli rapidamente sotto acqua corrente.
Per il condimento e la cottura
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In una ciotola mescola la salsa di soia scura, quella chiara, la salsa di ostriche, il mirin, l’aceto di riso e lo zucchero fino a ottenere una salsa omogenea.
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Scalda il wok a fiamma medio-alta con l’olio di semi, aggiungi la carne trita e sgranala bene. Cuocila per circa 5 minuti, finché risulta ben rosolata, poi trasferiscila in una ciotola lasciando il grasso nel wok.
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Nella stessa padella aggiungi la cipolla tritata, il peperoncino e i funghi a lamelle sottili. Cuoci per circa 3 minuti: devono ammorbidirsi senza scurire troppo. Aggiungi il peperone e il pak choi a listerelle e continua la cottura per altri 3 minuti, mantenendo la fiamma viva.
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Unisci il cipollotto affettato, l’aglio tritato e la carne, salta per 1–2 minuti, poi aggiungi gli udon lessati e la salsa. Mescola rapidamente finché i noodles risultano ben lucidi e avvolti dal condimento. A questo punto non serve fare altro: assaggia e regola eventualmente con un goccio di salsa di soia. Completa con i semi di sesamo.
Note & consigli
Gli yaki udon sono un piatto unico ricco e completo, con carboidrati, proteine e verdure ben bilanciati. Io li porto in tavola come cena informale, magari accompagnati solo da una verdura fresca o da un antipasto leggero.
Domande frequenti
Sì, puoi sostituire il macinato di suino con 300 g di pollo a straccetti. Cuocilo finché sarà cotto ma non asciutto.
È fondamentale spolverarli con amido e non eccedere con la cottura. Un filo d’olio dopo la scolatura aiuta
Sì, per 4 persone metti in ammollo 25 g di funghi shiitake secchi per 30–60 minuti, strizzali bene e usa solo i funghi. L’acqua di ammollo è meglio scartarla per evitare note amare.
Aggiungi un cucchiaio di acqua calda o un pizzico di zucchero per riequilibrare.
Meglio gustarli appena fatti, ma si possono conservare in frigo per un giorno.
Varianti della ricetta
Puoi preparare una versione vegetariana sostituendo la carne con 250 g di tofu compatto, rosolato separatamente. In alternativa, una variante più delicata prevede l’uso di pollo al posto del maiale.
Conservazione
Gli yaki udon si conservano in frigorifero per un giorno, chiusi in un contenitore ermetico. Al momento di scaldarli, saltali velocemente in padella con un filo d’acqua o di olio.
Intolleranze & allergie
Questa ricetta contiene glutine e soia. Per chi è intollerante al glutine è possibile utilizzare udon senza glutine : puoi comprarli oppure farli in casa con la mia ricetta che trovi qui , tenendo conto che la consistenza sarà leggermente diversa ma ugualmente deliziosa.
Curiosità
Il termine “yaki” in giapponese indica proprio la cottura alla piastra o in padella, a fiamma viva, una tecnica rapida pensata per esaltare sapori e consistenze.
Abbinamento bevande
Con gli yaki udon sta bene una birra chiara e fresca oppure un tè verde giapponese non zuccherato.

