Torta ricotta e cioccolato tagliata a fette, con gocce di cioccolato e arance a fianco

Torta ricotta e cioccolato

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 1h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

PER UNA TORTIERA DA 20 CM DI DIAMETRO

  • Ricotta di mucca o pecora750 g
  • Uova medie 4
  • Zucchero a velo 180 g
  • Gocce di cioccolato 100 g
  • Scorza di arancia 1
  • Amido di mais 40 g

Procedimento

PER L’IMPASTO DELLA TORTA RICOTTA E CIOCCOLATO

  1. Prima di tutto, le gocce di cioccolato. Mettile in freezer per almeno 30 minuti: fredde di gelo reggono il calore del forno molto più a lungo. Nel frattempo accendi il forno statico a 180 gradi, così quando l’impasto è pronto lo inforni senza aspettare.

  2. Setaccia la ricotta in una terrina, spingendola con una spatola attraverso un colino a maglia fine. Serve davvero. Una ricotta passata al setaccio perde i grumi e dà una crema liscia, mentre quella buttata dentro così com’è lascia i granelli nella fetta. Aggiungi le uova e lo zucchero a velo e lavora con le fruste elettriche (va bene anche la planetaria con la frusta) fino a un composto chiaro e spumoso: ci vogliono 3-4 minuti, e lo capisci perché il colore schiarisce e il volume cresce un po’. Fermati lì, oltre non serve.

  3. Setaccia l’amido di mais direttamente nella terrina e incorporalo a mano con una marisa, con movimenti dal basso verso l’alto, finché non lo vedi più. Vacci piano: qui non devi montare, devi solo amalgamare. Il punto che controllo sempre è il fondo della terrina, sotto la marisa: è lì che l’amido si nasconde e resta bianco. Unisci la scorza d’arancia grattugiata e le gocce di cioccolato appena tolte dal freezer, mescola ancora un paio di giri e fermati. L’impasto giusto è una crema densa che cade dalla marisa a nastro largo, non un liquido: se ti sembra troppo fluido, la ricotta era bagnata, e la torta avrà bisogno di cinque minuti in più.

COTTURA E RAFFREDDAMENTO

  1. Imburra la tortiera da 20 cm (o usa lo staccante spray), poi rivesti il fondo con un disco di carta forno e i bordi con una striscia che sporga di qualche centimetro dallo stampo: quella sporgenza ti servirà per sollevare la torta senza romperla. Versa l’impasto, livella la superficie con la marisa e inforna a 180 gradi per 50 minuti, nel ripiano medio-basso. Verso i 40 minuti dai un’occhiata: i bordi devono essere fermi, la superficie asciutta e dorata, il centro deve tremare appena come un budino, non ondeggiare come un liquido. Lo stecchino? Deve uscire senza impasto crudo, ma un po’ umido va bene: se aspetti che sia perfettamente asciutto, la torta è già passata di cottura.

  2. Sforna e lascia raffreddare nello stampo a temperatura ambiente per 30 minuti, poi passa in frigorifero per un’ora. Un leggero abbassamento mentre si raffredda è normale, è l’aria che esce. Solo quando è ben fredda estraila dalla tortiera sollevandola con la carta, sistemala sul piatto e tagliala: il freddo è quello che le dà la fetta compatta, perché una torta di ricotta tiepida sembra cruda anche quando non lo è.

Note & consigli

Se preferisci la ricotta vaccina, la romana del banco gastronomia la prendo sempre volentieri: è più asciutta di quella confezionata. Quella in vaschetta va bene lo stesso, ma lasciala sgocciolare una notte in frigorifero dentro un colino sospeso su una ciotola, coperta con la pellicola. Usata bagnata rende l’impasto acquoso e la torta non si rassoda. Il criterio è la consistenza: cremosa, non colante.