Torta pasqualina in sezione con strati di erbette, ricotta e uova sode intere

Torta Pasqualina

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Ligure

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

Per le 4 sfoglie

  • Farina 00 500 g
  • Acqua 290 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Sale 2 g

Per il ripieno di bietole

  • Bietole (o erbette)800 g
  • Cipolla 65.1 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Uova medie 2
  • Maggiorana (foglie fresche)15 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato (o Grana)100 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per il ripieno di ricotta

  • Ricotta vaccina romana (o sgocciolata almeno una notte)500 g
  • Yogurt greco (o altro yogurt naturale denso)125 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato (o Grana)70 g
  • Uova medie 2
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per completare

  • Uova medie 7
  • Parmigiano Reggiano grattugiato (o Grana)70 g
  • Olio extravergine d’oliva (per ungere le sfoglie)30 g

Attrezzatura necessaria

Per preparare la torta pasqualina bastano gli strumenti classici di una cucina di casa: una planetaria con gancio (oppure una ciotola capiente se preferisci impastare a mano), un mattarello per stendere le sfoglie sottili, un tegame ampio per le bietole e uno stampo da 24 cm. Serve anche un pennello da cucina per ungere le sfoglie e una forchetta per lavorare gli albumi; nulla di particolare, solo attrezzi che si usano tutti i giorni.

Procedimento

Per la sfoglia

  1. Per preparare la torta pasqualina inizia dalla sfoglia. Sciogli completamente il sale nell’acqua, mescolando finché non rimangono granelli sul fondo: è importante che sia ben distribuito, altrimenti l’impasto risulterà irregolare.

  2. Versa la farina nella planetaria con il gancio e avvia la macchina a velocità medio-bassa, quindi aggiungi l’acqua salata a filo, poco per volta, lasciando che venga assorbita gradualmente. Unisci anche l’olio extravergine d’oliva e continua a lavorare.

  3. Prosegui l’impasto finché non si incorda: lo riconosci perché si avvolge attorno al gancio e si stacca dalle pareti della ciotola. Al tatto deve risultare liscio, elastico e non appiccicoso. Trasferiscilo sul piano di lavoro leggermente oliato e dividilo in quattro porzioni: due più grandi da circa 250 g e due più piccole da circa 160 g.

  4. Modella ogni porzione in una palla liscia, senza strapazzarla, quindi avvolgile singolarmente nella pellicola e lasciale riposare a temperatura ambiente per almeno un’ora. Questo riposo è fondamentale: se salti questo passaggio, la sfoglia tenderà a ritirarsi e a strapparsi in stesura.

Per le bietole

  1. Scalda l’olio extravergine d’oliva in un tegame ampio e fai appassire la cipolla tritata finemente a fuoco bassissimo per circa 10 minuti. Deve diventare morbida e traslucida, non dorata: se prende colore, rischia di dare una nota amara al ripieno. Nel frattempo elimina la parte più dura delle bietole, lavale accuratamente sotto l’acqua corrente e asciugale bene.

  2. Taglia le bietole grossolanamente e aggiungile alla cipolla. Regola di sale e lasciale cuocere solo per pochi minuti, il tempo necessario a farle appassire e a far evaporare l’acqua in eccesso. Non devono lessare. Togli quindi il tegame dal fuoco e lascia raffreddare completamente.

  3. Una volta fredde, strizza le bietole con molta decisione: devono perdere quanta più acqua possibile. Questo è uno dei passaggi più critici della ricetta. Trasferiscile in una ciotola e condiscile con la maggiorana tritata, il formaggio grattugiato, le uova, il sale e il pepe. Mescola con cura fino a ottenere un composto omogeneo, compatto ma morbido. Se il composto risulta troppo umido, è meglio intervenire ora che in forno.

Per la ricotta

  1. In una ciotola lavora la ricotta ben scolata insieme allo yogurt greco. Mescola finché ottieni una crema uniforme, quindi aggiungi sale e pepe.

  2. Unisci il formaggio grattugiato e, infine, le uova, amalgamando con delicatezza. La crema finale deve essere liscia e sostenuta: se cola dal cucchiaio, significa che la ricotta non era abbastanza asciutta e rischia di compromettere la struttura della torta.

Composizione

  1. Riprendi le due porzioni di impasto più grandi e, aiutandoti con poca farina, stendile fino a ottenere due dischi molto sottili di circa 38 cm di diametro. La sfoglia deve essere quasi trasparente ma resistente: se oppone troppa resistenza o si ritira, significa che ha bisogno di qualche minuto di riposo in più.

  2. Imburra e infarina uno stampo da 24 cm e adagia il primo disco di sfoglia in modo che rivesta completamente lo stampo, debordando ampiamente dai bordi. Ungi la superficie con l’olio e sovrapponi il secondo disco grande, ungendo anche questo. Distribuisci il ripieno di bietole e livellalo con cura, quindi stendi sopra la crema di ricotta.

  3. Con il dorso di un cucchiaio crea sette conche ben distanziate e sufficientemente profonde: devono accogliere i tuorli senza schiacciarli. Separa le uova e adagia delicatamente un tuorlo in ogni conca. È normale che sembrino instabili, ma se le cavità sono ben fatte resteranno al loro posto.

  4. A parte sbatti brevemente gli albumi con una forchetta e versali con attenzione sui tuorli, usando solo la quantità necessaria a coprirli completamente, senza farli galleggiare. Spolverizza infine con il formaggio grattugiato.

  5. Stendi ora le due porzioni di impasto più piccole fino a raggiungere un diametro di circa 30 cm. Bucherella la prima sfoglia con uno stuzzicadenti e adagiala sulla farcitura, spennellala con l’olio, quindi bucherella e sovrapponi anche la seconda, ungendo nuovamente.

  6. Con un coltellino elimina l’eccesso di pasta che fuoriesce dallo stampo e ripiega i bordi verso l’interno, formando un cornicione regolare.

COTTURA

  1. Inforna la torta pasqualina in forno statico preriscaldato a 170 °C, posizionandola nel ripiano medio-basso. Lasciala cuocere per 50–60 minuti. Durante la cottura la superficie deve dorarsi in modo uniforme; se colora troppo presto, coprila leggermente con un foglio di alluminio.

  2. A fine cottura la torta deve risultare asciutta anche al centro: infilando uno stecchino deve uscire pulito, senza tracce di ricotta o uovo liquido. Sfornala e lasciala intiepidire nello stampo, poi sformala con delicatezza. Il riposo finale è essenziale: se la tagli troppo presto, le uova e il ripieno non avranno ancora preso struttura.

Note & consigli

La ricotta va sempre scelta molto asciutta oppure fatta sgocciolare a lungo. Lo stesso vale per le bietole: l’umidità è il nemico numero uno della pasqualina.

La torta pasqualina è un piatto ricco ma equilibrato, perfetto come portata centrale di un pranzo festivo. Io la servo spesso tiepida, accompagnata da un’insalata semplice o da verdure crude, così da bilanciare la sua struttura cremosa senza appesantire il pasto.