Colomba con lievito madre decorata con mandorle intere e granella di zucchero

Colomba pasquale

  • Preparazione: 1h 35m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 17h 45m
  • Difficoltà: difficile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 persone
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per uno stampo da 1 kg

Per il primo impasto

  • Lievito madre appena rinfrescato70 g
  • Farina manitoba 230 g
  • Acqua 140 g
  • Burro leggermente ammorbidito70 g
  • Zucchero semolato 70 g
  • Tuorli 50 g

Per il secondo impasto

  • Il primo impasto
  • Farina manitoba 60 g
  • Zucchero semolato 60 g
  • Burro 75 g morbido e 25 g fuso e raffreddato100 g
  • Tuorli 85 g
  • malto diastasico3 g
  • Arancia candita a cubetti150 g
  • Sale 5 g

Per gli aromi

  • Scorza di arancia di arancia non trattata1
  • Vaniglia bacca1
  • Miele di acacia 20 g

Per la glassa

  • Albume circa 2 albumi60 g
  • Mandorle 30 g
  • Nocciole 20 g
  • Zucchero semolato 120 g
  • Fecola di patate 10 g
  • Farina di mais fumetto 10 g

Per decorare

  • Mandorle con la pelle40 g
  • Zucchero in granella 50 g

Procedimento

Per i rinfreschi

  1. Il giorno prima è tutto per il lievito madre. Per entrare nella colomba deve essere stato rinfrescato da non più di 3 ore, e deve dimostrarti di essere in forza: se dopo il rinfresco, nel giro di circa 3 ore, raddoppia il suo volume iniziale, è pronto. Da questo controllo dipende tutta la riuscita della colomba, quindi non saltarlo. Un lievito in forza è gonfio, pieno di piccole bolle e ha un profumo dolce e appena acidulo; se invece sa di aceto è troppo acido e va rinfrescato ancora prima di usarlo.

  2. Se il lievito madre non raddoppia nei tempi indicati, il giorno prima dell’utilizzo rinfrescalo almeno 3 volte, a circa 4 ore l’una dall’altra. Una scansione comoda è alle 10, alle 14 e alle 18: così arrivi alla sera con un lievito stabile e attivo. Non provare a recuperare un lievito debole direttamente nell’impasto: con lo zucchero, il burro e i tuorli che arrivano dopo farebbe ancora più fatica.

  3. Per ogni rinfresco usa lo stesso peso di lievito e di farina, meglio se manitoba, e metà peso di acqua: se rinfreschi 100 g di lievito madre, aggiungi 100 g di farina e 50 g di acqua. Mescola, forma un panetto liscio, coprilo e lascialo lievitare, guardando sempre quanto cresce.

Per il mix aromatico

  1. Metti in una ciotolina il miele di acacia, la scorza di arancia grattugiata e i semini raschiati dall’interno della bacca di vaniglia. Mescola finché scorza e semini sono distribuiti in modo uniforme nel miele. Copri con la pellicola e lascia riposare a temperatura ambiente fino al secondo impasto: in quelle ore il miele si impregna di agrume e vaniglia, e il profumo finale della colomba viene anche da qui.

    Scorza d'arancia grattugiata, miele e semi di vaniglia mescolati insieme in una ciotola

Per la glassa

  1. Metti mandorle, nocciole e zucchero semolato nel food processor e frulla fino a ottenere una farina fine e omogenea; fermati lì, perché se insisti la frutta secca comincia a rilasciare olio. In una ciotola a parte sbatti leggermente l’albume con una forchetta, senza montarlo: deve solo diventare fluido. Unisci la miscela di frutta secca e zucchero poco alla volta, mescolando con cura.

    Mandorle, nocciole, zucchero e formaggio grattugiato versati uno a uno nel robot da cucina per la glassa
  2. Aggiungi la fecola di patate e la farina di mais fumetto e amalgama finché la glassa è densa ma ancora lavorabile: deve uscire dalla sac à poche senza fatica, ma non colare. Copri con la pellicola e mettila in frigorifero, dove il riposo ne stabilizza la consistenza.
    Intanto tieni d’occhio l’orologio: il giorno prima della cottura, verso le 18, fai l’ultimo rinfresco del lievito madre, così verso le 21 puoi partire con il primo impasto.

    Preparazione della glassa per colomba: farina di mais versata in ciotola e amalgamata con una forchetta fino a ottenere un composto denso

Per il primo impasto

  1. Per non surriscaldare l’impasto, metti la ciotola della planetaria e il gancio in freezer per circa 30 minuti prima di cominciare: la lavorazione è lunga e una ciotola fredda tiene la temperatura più stabile. Nella ciotola metti il lievito madre appena rinfrescato, l’acqua e la farina manitoba. Avvia la planetaria con il gancio e lascia lavorare per almeno 10 minuti, finché gli ingredienti si legano in una massa unica. Ora aggiungi lo zucchero semolato poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta sia assorbita prima della successiva.

    Lievito madre, acqua e farina versati nella ciotola della planetaria per il primo impasto della colomba
  2. Unisci il burro leggermente ammorbidito, un pezzetto alla volta. Quando è tutto incorporato aggiungi i tuorli uno per uno, e metti il successivo solo quando il precedente è sparito nell’impasto. Continua a lavorare per circa 20 minuti complessivi: l’impasto deve diventare liscio, elastico e ben incordato, raccolto intorno al gancio. Se lo senti tiepido e lo vedi lucido di burro si sta scaldando: ferma la macchina, metti la ciotola al fresco qualche minuto e riparti a velocità bassa.

    Burro e tuorli aggiunti all'impasto della colomba, poi lavorato a mano fino a incordatura
  3. Rovescia l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e forma una palla. Non spaventarti se è morbido e poco maneggevole: il primo impasto di questa colomba è così, ed è giusto. Trasferiscilo in una ciotola capiente imburrata, copri con la pellicola e lascialo lievitare nel forno spento con la luce accesa, idealmente intorno ai 24-25 °C. Ci vogliono circa 12 ore, o comunque il tempo che serve perché triplichi il suo volume iniziale: se dopo 12 ore non ci è ancora arrivato, aspetta. Qui conviene seguire l’impasto, non l’orologio, e un segno sulla ciotola all’altezza di partenza ti aiuta a capire quanto è cresciuto.

    Impasto della colomba formato a palla tra le mani, poi coperto con pellicola per la lievitazione

Per il secondo impasto

  1. La mattina dopo, verso le 9, raffredda di nuovo la ciotola e il gancio della planetaria. Riprendi l’impasto lievitato, sgonfialo delicatamente premendolo con le dita e trasferiscilo nella ciotola.

    Impasto lievitato sgonfiato a mano su piano infarinato, pronto per la lavorazione
  2. Aggiungi la farina mescolata con il malto diastasico e impasta per circa 10 minuti a velocità media, finché la massa torna liscia. Alza leggermente la velocità e unisci lo zucchero poco alla volta; quando è assorbito, aggiungi metà dei tuorli.
    Ora tocca al sale e al mix aromatico preparato il giorno prima. Il sale lo aggiungo solo adesso, quando la pasta ha già preso corpo: nei lievitati per me non entra mai all’inizio. Lascia lavorare la macchina finché l’impasto è di nuovo omogeneo e incordato. Poi aggiungi 75 g di burro morbido a pezzetti, poco alla volta, aspettando sempre che venga assorbito. Quando il burro è dentro, unisci i tuorli rimasti, uno alla volta. Sono tanti tuorli, lo so: servono tutti, perché sono loro a dare alla colomba morbidezza e sapore.

    Impasto della colomba lavorato in planetaria, poi trasferito a mano su piano infarinato
  3. Quando l’impasto è elastico e ben strutturato, unisci i restanti 25 g di burro fuso e raffreddato. Per ultima aggiungi l’arancia candita a cubetti e impasta a velocità bassa solo il tempo necessario a distribuirla in modo uniforme, senza strappare la maglia. Se tiri un pezzetto di impasto tra le dita deve allungarsi in un velo sottile senza rompersi subito: è il segno che la struttura regge tutto quello che le hai dato.
    Copri l’impasto e lascialo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

    Cubetti di arancia candita aggiunti all'impasto della colomba mentre viene lavorato a mano
  4. Ribalta l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato ed esegui un giro di pieghe: porta verso il centro due lembi opposti, poi sovrapponi gli altri due, come in una piega a portafoglio. Di farina ne basta pochissima, altrimenti la superficie non si tende. Lascia riposare l’impasto coperto per 15 minuti.
    Nel frattempo prepara lo stampo di cartone da colomba da 1 kg.

Composizione e cottura

  1. Dividi l’impasto in due parti e forma due filoni. Il primo modellalo a U e sistemalo nello stampo, dove vanno le ali; il secondo adagialo dritto al centro, per formare il corpo della colomba. Maneggia l’impasto con delicatezza, senza schiacciarlo.
    Copri lo stampo e lascia lievitare nel forno spento fino a quando l’impasto arriva poco più su della metà dello stampo. A me sono bastate circa 3 ore, ma con il tuo lievito possono volercene di più: anche qui conta il volume, non il tempo.

    Impasto della colomba diviso e sistemato nello stampo a forma di colomba per la lievitazione
  2. Trasferisci la glassa in una sac à poche, taglia la punta e distribuiscila delicatamente su tutta la superficie della colomba, senza premere sull’impasto. Cospargi con le mandorle intere e lo zucchero in granella.
    Il forno, per me, è quello statico: preriscaldalo a 160 °C, inforna e cuoci per circa 60 minuti. Prima di sfornare fai sempre la prova dello stecchino: infilalo fino al centro della colomba e controlla che esca asciutto, senza tracce di impasto. Se hai un termometro a sonda è ancora più sicuro: al centro, lontano dai canditi, la colomba cotta arriva intorno ai 92-94 °C.

    Glassa versata con sac à poche sulla colomba cruda, poi cosparsa di mandorle e granella prima di infornare
  3. Appena sfornata, infilza la colomba nella parte bassa dello stampo di carta con l’apposito ferro, oppure con due ferri da maglia puliti e robusti, e capovolgila subito, lasciandola raffreddare sospesa a testa in giù. Ferri e appoggi preparali prima che esca dal forno: in quel momento la mollica è ancora fragile e bisogna fare in fretta.

  4. Per comodità appoggia le estremità dei ferri su due barattoli alti o su due supporti stabili. Lascia la colomba capovolta per almeno 2 ore, finché è completamente fredda, anche al centro. Solo allora sfila i ferri e rigirala.
    Non serve fare altro: la colomba è pronta.

    Colomba con lievito madre capovolta sui ferri per il raffreddamento, poi affettata con glassa e granella

Note & consigli

Se non trovi il malto diastasico, sostituiscilo con un cucchiaino di miele. Al posto della farina di mais fumetto della glassa va bene una farina di mais macinata molto fine.

Col forno ventilato abbassa a 140 °C e conta circa 50 minuti, sempre con la prova dello stecchino.

Per una copertura più ricca puoi aggiungere sulla glassa qualche nocciola intera o un po’ di granella di pistacchi.