Il tiramisù con pandoro è uno di quei dolci che a Natale risolvono più di una situazione: recupera il pandoro avanzato, si prepara senza forno e ha quell’aria importante che fa subito festa. È un dessert al cucchiaio ricco ma equilibrato, pensato per essere preparato in anticipo e servito con calma, quando la tavola è ancora piena di chiacchiere.
Qui la differenza la fa soprattutto la crema al mascarpone con uova pastorizzate, una base sicura e stabile che uso spesso anche in altre preparazioni al cucchiaio, e che ti permette di lavorare serenamente senza pensieri. Se ami i dolci delle feste, questo tiramisù si inserisce naturalmente accanto a classici come gli struffoli o a dessert più strutturati come la zuppa inglese, ma può convivere benissimo anche con lievitati scenografici come l’alberello di Natale di buchteln.
Il bello di questa versione è che resta ordinata al taglio, proprio come piace a me, ed è perfetta se stai pensando a un fine pasto importante o a un dolce da condividere. E se stai cercando altre idee simili, dai dolci al cucchiaio alle raccolte di dolci di Natale, fino alle varianti di tiramisù più creative, qui trovi un fil rouge coerente e rassicurante.
Se ti stai chiedendo come preparare un tiramisù di pandoro che rimanga soffice ma ben strutturato, con una crema sicura e senza sorprese, questa è la ricetta giusta.

Ingredienti
Per una pirofila ovale di cm 29 × 20 × 6
Per la base
- Pandoro 300 g
Per la bagna
- Caffè espresso (o della moka)250 g
- Zucchero semolato 20 g
Per la crema
- Mascarpone 500 g
- Turoli (80 g)4
- Albumi (circa 120 g)4
- Zucchero semolato 120 g
- Acqua 40 g
Per la decorazione
- Cacao amaro in polvere 20 g
Allergeni
Attrezzatura necessaria
Per preparare questo tiramisù ti bastano gli strumenti classici di una cucina di casa: una planetaria o fruste elettriche per montare in sicurezza uova e sciroppi, un termometro da cucina per controllare la temperatura degli zuccheri, una pirofila capiente e una sac à poche per distribuire la crema in modo ordinato e un beccuccio liscio. Se non hai la sac à poche puoi mettere la crema in sacchetto di plastica per conservare gli alimenti tagliando leggermente un angolo, il risultato sarà solo un po’ meno preciso.
Procedimento
La bagna
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Prepara il caffè con la moka e, quando è ancora caldo, sciogli al suo interno lo zucchero semolato mescolando bene. Lascialo raffreddare completamente: è importante che sia freddo prima di usarlo, altrimenti rischia di ammorbidire troppo il pandoro.
La crema con uova pastorizzate
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Separa i tuorli dagli albumi e sistemali in due ciotole diverse. Prepara due sciroppi identici mettendo in due pentolini separati 60 g di zucchero e 20 g di acqua ciascuno.
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Porta il primo sciroppo a 121 °C, controllando la temperatura con il termometro. Quando lo sciroppo arriva a circa 114 °C, inizia a montare gli albumi. Appena raggiunge i 121 °C, versalo a filo sugli albumi continuando a montare fino a ottenere una meringa bianca, lucida e ben sostenuta. Lasciala montare finché non è completamente fredda: qui conviene avere un attimo di pazienza.
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Ripeti la stessa operazione con i tuorli: inizia a montarli e versa a filo il secondo sciroppo a 121 °C. Continua a lavorarli finché risultano chiari, gonfi e freddi al tatto. Hai ottenuto la pâte à bombe, base fondamentale della crema.
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Lavora il mascarpone con le fruste giusto il tempo di renderlo cremoso, poi incorpora poco alla volta i tuorli pastorizzati, mescolando con delicatezza. Infine unisci gli albumi montati in due o tre volte, con movimenti dal basso verso l’alto: non serve avere fretta, più sei delicata più la crema resta soffice. Trasferiscila in una sac à poche con bocchetta liscia da 15 mm e tienila in frigorifero fino all’uso.
Componi il tiramisù
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Taglia il pandoro a fette spesse circa 1 cm. Se vuoi puoi eliminare la crosticina esterna, ma non è obbligatorio. Rivesti il fondo della pirofila, incastrando bene le fette per evitare spazi vuoti, e spennella la base con metà della bagna al caffè: il pandoro deve risultare umido ma non inzuppato.
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Distribuisci metà della crema, livellandola con la sac à poche o una spatola. Spolverizza leggermente con il cacao setacciato, poi crea un secondo strato di pandoro. Bagna con il caffè rimasto e completa con la crema, formando delle strisce regolari su tutta la superficie. Decora con il cacao setacciato, eventualmente usando uno stencil tenuto molto vicino alla crema.
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Copri e lascia riposare in frigorifero almeno 4 ore, meglio ancora tutta la notte: a questo punto non serve fare altro, il tiramisù si sistema da solo.
Note & consigli
Se preferisci una versione adatta anche ai bambini, puoi sostituire il caffè con orzo, latte leggermente zuccherato o uno sciroppo aromatizzato con aromi non alcolici: il pandoro assorbe comunque bene e il risultato resta equilibrato, solo più delicato.
È un dolce ricco, pensato per chiudere un pasto importante senza bisogno di altro. Io lo servo spesso a fette pulite, magari con un caffè o una bevanda calda accanto, perché è già completo così e non ha bisogno di accompagnamenti elaborati.
Domande frequenti
Sì, succede spesso se il pandoro è stato bagnato troppo o se il riposo è stato troppo breve. Dopo almeno 4 ore in frigorifero la struttura si compatta e al taglio risulta molto più stabile.
Controlla che uova e sciroppi fossero ben freddi prima di incorporarli al mascarpone.
E’ la scelta migliore. Riposando tutta la notte in frigorifero i sapori si amalgamano e il tiramisù si taglia meglio.
No, qui conviene andarci piano: il pandoro assorbe molto. Spennellarlo è il modo più sicuro per non esagerare.
Certo, puoi usare una spatola. La sac à poche serve solo per una finitura più ordinata e scenografica, non cambia il risultato finale.
Varianti della ricetta
Puoi aromatizzare la crema aggiungendo scorza d’arancia grattugiata per una nota più natalizia, oppure inserire gocce di cioccolato fondente tra gli strati per un risultato più goloso. Puoi anche aggiungere un pizzico di cannella al cacao in polvere: cambia il profilo aromatico ma non la struttura.
Conservazione
Si conserva in frigorifero, ben coperto, per 2–3 giorni. Con il passare del tempo la crema resta stabile, mentre il pandoro diventa più umido. Puoi congelarlo e tenerlo in freezer per 1 mese, ma al suo scongelamento la struttura sarà un po’ più cedevole.
Intolleranze & allergie
Questo tiramisù contiene glutine, uova e latticini. Il pandoro può essere sostituito con una versione senza glutine, ma la struttura risulterà leggermente più fragile. Le uova sono indispensabili per la crema pastorizzata: eliminarle compromette consistenza e sicurezza, mentre puoi sostituire il mascarpone con una panna da montare vegetale.
Curiosità
Il tiramisù con pandoro nasce come dolce di recupero delle feste, quando il pandoro avanzato si trasformava in un dessert al cucchiaio per le grandi tavolate di fine anno. Puoi utilizzare anche un pandoro con gocce o farcito!
Abbinamento bevande
Sta benissimo con un caffè espresso o, se preferisci qualcosa di più morbido, con una tisana agli agrumi che pulisce il palato senza coprirne la dolcezza.

