Tiramisù con pandoro in ciotola decorata, crema al mascarpone e cacao a scacchi, con una porzione già servita

Tiramisù con pandoro

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 4h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per una pirofila ovale di cm 29 × 20 × 6

Per la base

  • Pandoro 300 g

Per la bagna

  • Caffè espresso (o della moka)250 g
  • Zucchero semolato 20 g

Per la crema

  • Mascarpone 500 g
  • Turoli (80 g)4
  • Albumi (circa 120 g)4
  • Zucchero semolato 120 g
  • Acqua 40 g

Per la decorazione

  • Cacao amaro in polvere 20 g

Attrezzatura necessaria

Per preparare questo tiramisù ti bastano gli strumenti classici di una cucina di casa: una planetaria o fruste elettriche per montare in sicurezza uova e sciroppi, un termometro da cucina per controllare la temperatura degli zuccheri, una pirofila capiente e una sac à poche per distribuire la crema in modo ordinato e un beccuccio liscio. Se non hai la sac à poche puoi mettere la crema in sacchetto di plastica per conservare gli alimenti tagliando leggermente un angolo, il risultato sarà solo un po’ meno preciso.

Procedimento

La bagna

  1. Prepara il caffè con la moka e, quando è ancora caldo, sciogli al suo interno lo zucchero semolato mescolando bene. Lascialo raffreddare completamente: è importante che sia freddo prima di usarlo, altrimenti rischia di ammorbidire troppo il pandoro.

La crema con uova pastorizzate

  1. Separa i tuorli dagli albumi e sistemali in due ciotole diverse. Prepara due sciroppi identici mettendo in due pentolini separati 60 g di zucchero e 20 g di acqua ciascuno.

  2. Porta il primo sciroppo a 121 °C, controllando la temperatura con il termometro. Quando lo sciroppo arriva a circa 114 °C, inizia a montare gli albumi. Appena raggiunge i 121 °C, versalo a filo sugli albumi continuando a montare fino a ottenere una meringa bianca, lucida e ben sostenuta. Lasciala montare finché non è completamente fredda: qui conviene avere un attimo di pazienza.

  3. Ripeti la stessa operazione con i tuorli: inizia a montarli e versa a filo il secondo sciroppo a 121 °C. Continua a lavorarli finché risultano chiari, gonfi e freddi al tatto. Hai ottenuto la pâte à bombe, base fondamentale della crema.

  4. Lavora il mascarpone con le fruste giusto il tempo di renderlo cremoso, poi incorpora poco alla volta i tuorli pastorizzati, mescolando con delicatezza. Infine unisci gli albumi montati in due o tre volte, con movimenti dal basso verso l’alto: non serve avere fretta, più sei delicata più la crema resta soffice. Trasferiscila in una sac à poche con bocchetta liscia da 15 mm e tienila in frigorifero fino all’uso.

Componi il tiramisù

  1. Taglia il pandoro a fette spesse circa 1 cm. Se vuoi puoi eliminare la crosticina esterna, ma non è obbligatorio. Rivesti il fondo della pirofila, incastrando bene le fette per evitare spazi vuoti, e spennella la base con metà della bagna al caffè: il pandoro deve risultare umido ma non inzuppato.

  2. Distribuisci metà della crema, livellandola con la sac à poche o una spatola. Spolverizza leggermente con il cacao setacciato, poi crea un secondo strato di pandoro. Bagna con il caffè rimasto e completa con la crema, formando delle strisce regolari su tutta la superficie. Decora con il cacao setacciato, eventualmente usando uno stencil tenuto molto vicino alla crema.

  3. Copri e lascia riposare in frigorifero almeno 4 ore, meglio ancora tutta la notte: a questo punto non serve fare altro, il tiramisù si sistema da solo.

Note & consigli

Se preferisci una versione adatta anche ai bambini, puoi sostituire il caffè con orzo, latte leggermente zuccherato o uno sciroppo aromatizzato con aromi non alcolici: il pandoro assorbe comunque bene e il risultato resta equilibrato, solo più delicato.

È un dolce ricco, pensato per chiudere un pasto importante senza bisogno di altro. Io lo servo spesso a fette pulite, magari con un caffè o una bevanda calda accanto, perché è già completo così e non ha bisogno di accompagnamenti elaborati.