Struffoli glassati al miele con frutta candita colorata e codette, disposti a corona

Struffoli

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 10 persone
  • Metodo cottura: Frittura
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 8-10 persone

Per l’impasto

  • Farina 00 350 g
  • Uova medie medie3
  • Zucchero semolato 30 g
  • Burro 30 g
  • Sale 3 g
  • Liquore all’anice 10 g
  • Scorza di limone grattugiata1
  • Scorza di arancia grattugiata1
  • Scorza di mandarino grattugiata1

Per la frittura

  • Olio di arachidi 1 l

Per decorare

  • Diavolini (zuccherini colorati)20 g
  • Cedro candito 40 g
  • Arancia candita 40 g
  • Miele di acacia (o di arancia)300 g

Procedimento

L’impasto degli struffoli napoletani

  1. In una ciotola capiente metti la farina 00, lo zucchero semolato, il burro tagliato a pezzetti, le uova medie e il liquore all’anice. Il burro deve essere morbido, non fuso: freddo di frigorifero resta a grumi. Al posto dell’anice puoi usare il Cointreau o il Gran Marnier, nella stessa quantità: cambia il profumo, non la consistenza.

  2. Lava e asciuga limone, arancia e mandarino, poi grattugia dentro la scorza di limone, la scorza di arancia e la scorza di mandarino con l’apposita grattugia lunga e stretta. Solo la parte colorata: il bianco sotto la buccia è amaro e si sente. Aggiungi il sale e impasta fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.

  3. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro ben infarinato e lavoralo a mano fino a ottenere un panetto compatto e omogeneo. È pronto quando la superficie diventa liscia e non si strappa più se la tiri. Avvolgilo nella pellicola trasparente e lascialo riposare almeno un’ora in frigorifero.

    Scorza d'arancia grattugiata sulle uova, aggiunta di zucchero e impasto degli struffoli lavorato a mano
  4. Trascorso il tempo di riposo dividi l’impasto in 8 piccoli pezzetti. Lavorali sulla spianatoia e ricava da ciascuno un bastoncino del diametro di 1 cm, poi taglialo in pezzetti dello stesso spessore. La dimensione la decidi tu, c’è chi li fa più piccoli e chi li preferisce più grossi, ma tienili uguali fra loro: su una cottura di pochi secondi due millimetri si vedono nel piatto. Usa poca farina sul banco, perché quella in eccesso finisce nell’olio e lo sporca. Se il bastoncino si ritira mentre lo rotoli, lascialo riposare altri quindici minuti: è glutine teso, non manca farina.

    Mani che arrotolano l'impasto degli struffoli in bastoncini e li tagliano a piccoli pezzetti
  5. Adagia i pezzetti su un canovaccio leggermente infarinato, senza sovrapporli, in modo che non si attacchino tra loro.

La frittura, pochi pezzi per volta

  1. Versa l’olio di arachidi in un tegame alto e portalo a 170 gradi. Per il fritto dolce resto sempre sull’arachidi: tiene la temperatura e non lascia sapore. Verifica con il termometro da cucina e non andare oltre i 175 gradi.

  2. Setaccia bene gli struffoli per eliminare la farina in eccesso, poi friggili poco per volta: troppi insieme fanno crollare la temperatura e assorbono olio. Aiutati con una schiumarola. In pochi secondi risalgono a galla e diventano dorati chiari, ed è quello il momento di tirarli su. Scolali e adagiali su un piatto foderato con carta assorbente da cucina.

    Struffoli che friggono in olio bollente, con impasto sbattuto a parte e olio versato da una caraffa
  3. Continua fino a terminare l’impasto, togliendo le briciole che restano sospese nell’olio. Se affiora la schiuma, di solito è la farina libera o un carico troppo abbondante: nel mio tutorial sul fritto perfetto trovi tutti i casi in cui succede e come si rimedia.

Il miele e la forma a ciambella

  1. In una pentola larga sciogli il miele di acacia a bagnomaria, quel tanto che serve a renderlo fluido. Non portarlo a bollore: più cuoce più si concentra, e da freddo diventa una crosta dura invece di un velo lucido. Spegni, unisci gli struffoli e amalgama delicatamente dal basso verso l’alto, in modo che tutte le palline siano completamente ricoperte.

  2. Aggiungi il cedro candito e l’arancia candita tagliati in piccoli cubetti. Disponi gli struffoli su un piatto o su un’alzatina, a mucchietto o a corona: per conferire la classica forma a ciambella poni al centro del piatto un barattolo o una bottiglia e sistemali tutt’intorno.

  3. Lasciali in posa per un’ora, poi estrai delicatamente il barattolo: il miele ha preso corpo e la corona resta in piedi da sola. Termina guarnendo con i diavolini colorati. Gli struffoli sono pronti per la tua tavola di Natale.

Note & consigli

L’olio della frittura io lo riuso due o tre volte al massimo, e lo filtro ogni volta prima di metterlo via: le briciole che restano dentro sono quelle che bruciano al giro successivo. I diavolini aggiungili quando la corona è appena tiepida e non bollente, perché a contatto con il miele caldo scoloriscono e sporcano di colore anche il miele.