Radicchio in padella con olive, pinoli tostati e pezzetti di peperoncino rosso

Radicchio in padella

Senza lattosio
  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 15m
  • Difficoltà: molto facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per 4 persone

  • Radicchio di Treviso 800 g
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Aglio 1 spicchio
  • Peperoncino fresco piccante tritato1
  • Alici sott’olio 8 filetti
  • Olive taggiasche denocciolate 80 g
  • Pinoli 40 g
  • Aceto di mele 2 cucchiai
  • Sale q.b.
  • pepe nero macinato q.b.

Attrezzatura necessaria

Per questa ricetta ti bastano una padella capiente — meglio larga, così il radicchio cuoce senza sovrapporsi troppo — e un padellino antiaderente per tostare i pinoli. Un tagliere, un coltello e una ciotolina per tenere i pinoli da parte completano il tutto.

Procedimento

Tostatura dei pinoli

  1. Versa i pinoli in un padellino antiaderente e accendi a fuoco dolce. Niente olio, niente burro — i pinoli tostano da soli. Muovi il padellino di tanto in tanto e tieni d’occhio il colore: quando diventano dorati e profumano di frutta secca, sono pronti. Ci vogliono 3-4 minuti, ma la differenza tra dorati e bruciati è un attimo, quindi non allontanarti. Spegni il fuoco, trasferiscili subito in una ciotolina e tienili da parte.

Preparazione del radicchio

  1. Prendi il radicchio di Treviso e taglialo a fette trasversali di circa 1,5 cm, partendo dalla punta e risalendo verso la base. La parte finale — dove le foglie si uniscono al torsolo — va scartata perché è dura e troppo amara. Lava le fette sotto acqua fresca corrente e scola bene: se resta troppa acqua addosso, in padella schizzerà e la cottura sarà più lunga del necessario. Un giro in uno scolapasta, qualche scossa decisa, e sei a posto.

    Radicchio di Treviso tagliato a striscioline sottili con un coltello sul tagliere

Il fondo saporito

  1. In una padella capiente versa l’olio extravergine e fallo scaldare a fuoco medio. Aggiungi lo spicchio d’aglio schiacciato — prima rimuovi l’anima verde interna, che è la parte che rende l’aglio indigesto — e i filetti di alici sott’olio. Piano piano, senza forzare. Le alici vanno sciolte a fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di legno: in 3-4 minuti si disfano nell’olio e creano un fondo sapido e profumato.

  2. Unisci il peperoncino tritato e lascia insaporire ancora mezzo minuto. Aggiungi le olive taggiasche e mescola per 2 minuti, giusto il tempo di farle scaldare e rilasciare il loro sapore nell’olio.

    Acciughe, olive taggiasche, aglio e peperoncino a rondelle che sfrigolano nell'olio

Cottura del radicchio

  1. Ora unisci il radicchio ben scolato nella padella. Alza il fuoco. Sala leggermente e mescola: il radicchio comincerà a rilasciare acqua quasi subito, è normale. Cuoci per 5 minuti mescolando spesso, sempre a padella scoperta — il coperchio è da evitare, altrimenti il radicchio diventa acquoso e perde colore.

    Radicchio saltato in padella con olive e pinoli su fiamma viva
  2. Dopo 5 minuti versa l’aceto di mele. Continua la cottura a fiamma sostenuta per altri 5 minuti, mescolando: l’aceto deve evaporare e il radicchio deve asciugarsi. Il segnale che è pronto lo vedi nella padella: il fondo deve essere quasi asciutto, senza liquido visibile, e le foglie devono essere morbide ma ancora integre, con un colore rosso-violaceo intenso. Se il radicchio inizia a scurirsi troppo e virare verso il marrone, spegni subito — è il momento giusto.

  3. Togli dal fuoco, aggiungi una macinata di pepe fresco e cospargi con i pinoli tostati. Mescola con delicatezza, senza fretta, e servi il tuo radicchio ancora caldo.

    Radicchio saltato in padella con olive, pinoli tostati e pezzetti di peperoncino rosso

Note & consigli

Le principali varietà di radicchio che si trovano sul mercato italiano sono:

Radicchio Rosso di Treviso Tardivo (IGP) — Il più pregiato. Foglie lunghe e strette, costa bianca prominente, colore rosso-violaceo intenso. Sapore amarognolo ma elegante, con una dolcezza di fondo. Viene sottoposto a imbianchimento in acqua di risorgiva dopo la raccolta, che ne ammorbidisce le foglie e riduce l’amaro. Disponibile da dicembre a marzo. Prezzo alto.

Radicchio Rosso di Treviso Precoce (IGP) — Stesso territorio del tardivo ma senza imbianchimento. Cespo più voluminoso, foglie larghe e aperte, rosso intenso. Sapore più amaro e diretto rispetto al tardivo. Disponibile da settembre a novembre. Prezzo medio.

Radicchio di Chioggia (IGP) — Il più diffuso e il più riconoscibile: cespo tondo e compatto, foglie rosse con nervature bianche che formano il classico disegno a venatura. Sapore amarognolo ma più delicato rispetto al Treviso, leggermente croccante. Foglie più sottili, quindi in cottura si ammorbidisce in fretta. Disponibile quasi tutto l’anno. Prezzo accessibile.

Radicchio Variegato di Castelfranco (IGP) — Cespo aperto a rosa, foglie larghe color crema-giallo pallido con screziature rosse e viola. Sapore il più dolce tra tutti i radicchi, quasi delicato, con una nota leggermente amarognola in chiusura. Ottimo crudo in insalata. In cottura si disfa facilmente perché la foglia è molto tenera. Disponibile da novembre a marzo.

Radicchio di Verona (IGP) — Cespo allungato-ovale, più compatto del Chioggia, foglie rosso scuro con costa bianca spessa. Sapore amaro pronunciato, struttura robusta che tiene bene la cottura — si comporta in modo simile al Treviso precoce. Disponibile da ottobre a febbraio.

Radicchio Rosso di Lusia (IGP) — Meno conosciuto, prodotto tra Rovigo e Padova. Esiste in due tipologie: quella precoce (cespo aperto, foglie più tenere) e quella tardiva (cespo chiuso, più compatto). Sapore mediamente amaro, con una nota dolce in chiusura. Produzione limitata.

Rosa di Gorizia — Non ha ancora IGP ma è molto apprezzata nel Friuli Venezia Giulia. Cespo che si apre a rosa come il Castelfranco, ma con foglie rosso-violacee più scure e consistenti. Sapore amaro ma equilibrato, con una complessità aromatica particolare. Produzione di nicchia, prezzo alto.

Pan di Zucchero (radicchio bianco) — Tecnicamente un radicchio, anche se non sembra: cespo allungato e chiuso, foglie verdi esternamente e bianche all’interno. Sapore leggermente amaro ma molto più mite degli altri, quasi neutro. Ottimo crudo, in cottura diventa quasi dolce. Disponibile in autunno-inverno.