Quando le temperature iniziano ad abbassarsi, cosa c’è di più bello che crogiolarsi sotto il piumone e lasciare che il tepore ti avvolga? So che la pensi come me: la sveglia, soprattutto quella autunnale e invernale, vorresti proprio non suonasse mai! Beh, sappi che dopo anni e anni ho trovato una soluzione facile e anche decisamente golosa.
Di cosa si tratta? Di preparare, la domenica pomeriggio o la sera, un dolce delizioso che mi accoglierà al risveglio del giorno dopo rendendolo decisamente più piacevole! E visto che non conosco niente di più coccoloso del cioccolato, il mio dolce preferito per affrontare le giornate è proprio il plumcake che ti propongo oggi.
Morbido, profumato e dal sapore intenso e rotondo, questo dolce si presta alla perfezione all’inzuppo e regala un effetto-buonumore che contagerà tutti in casa. Anche nei lunedì mattina più freddi dell’anno, fidati di me!
È una ricetta di plumcake al cioccolato senza burro, fatta con l’olio di semi: si prepara in una ventina di minuti, cuoce circa tre quarti d’ora e sotto la campana resta morbido per due o tre giorni.
Ingredienti
per uno stampo da 24×10 cm
- Farina 00 170 g
- Cacao amaro in polvere 40 g
- Cioccolato fondente 150 g
- olio di semi 150 g
- latte fresco intero (a temperatura ambiente)110 g
- Uova medie (a temperatura ambiente)3
- zucchero 180 g
- Lievito in polvere per dolci 16 g
- Sale 1 pizzico
Allergeni
Procedimento
L’IMPASTO DEL PLUMCAKE AL CIOCCOLATO
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Per il tuo plumcake al cioccolato parti dal cioccolato fondente: tritalo e scioglilo al microonde a pochi secondi per volta, mescolando a ogni pausa, oppure a bagnomaria in un pentolino. Deve diventare liscio e lucido, senza scaldarsi troppo. Poi lascialo intiepidire: al tatto deve essere tiepido, mai bollente, perché altrimenti cuoce le uova. Se nel frattempo si è rappreso, scaldalo appena.
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Sbatti le uova, a temperatura ambiente, con lo zucchero per almeno 5 minuti, con le fruste elettriche o con la planetaria, finché il composto è gonfio, spumoso e molto più chiaro. Se sollevi le fruste, l’impasto deve ricadere a nastro e lasciare una traccia per un attimo. Ora unisci a filo il cioccolato fuso, ormai tiepido, sempre sbattendo.
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Quando il cioccolato è ben incorporato, continua a sbattere e unisci l’olio di semi a filo: vacci piano, altrimenti l’impasto si separa e ai bordi compaiono aloni oleosi. Se succede, fermati, raschia le pareti con una spatola e riprendi per pochi secondi. Poi versa il latte, a temperatura ambiente.
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Setaccia la farina insieme al lievito e al cacao amaro in polvere: così non restano grumi e il lievito si distribuisce bene. Aggiungili al composto di uova insieme al pizzico di sale. Da qui in avanti mescolo a mano, con la marisa, la spatola in silicone dal manico lungo che chiamano anche leccapentole: le fruste smonterebbero l’aria che hai montato.
LO STAMPO E LA COTTURA DEL PLUMCAKE
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Amalgama tutto con la marisa fino a ottenere un composto omogeneo e senza grumi: sollevandola, l’impasto deve ricadere in un nastro largo. Imburra uno stampo da plumcake da 24×10 cm e foderalo con carta forno, lasciando due lembi che sporgono ai lati per sollevare il dolce a fine cottura. Versa l’impasto senza superare i due terzi dello stampo.
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Cuoci il plumcake in forno statico preriscaldato a 170°, per circa 45-50 minuti. Io lo cuocio sul ripiano centrale. Lo sportello resta chiuso per la prima metà della cottura. Per controllare, infila uno stecchino nel centro: deve uscire con poche briciole umide. Sforna, lascialo intiepidire nello stampo e poi sollevalo con la carta. Quando è freddo, disponi il tuo plumcake al cioccolato su un piatto da portata, taglia una fetta e gustala in tutta la sua golosa bontà!

Note & consigli
Prendi un cioccolato fondente senza ripieni: tra il 55 e il 70% di cacao il plumcake resta rotondo, oltre diventa più amaro. Il forno della ricetta è statico: se il tuo è ventilato togli una decina di gradi e fai la prova dello stecchino qualche minuto prima. Se la crosta scurisce troppo mentre il centro non è cotto, copri con un foglio di alluminio, senza sigillarlo.
Domande frequenti
Guarda lo stecchino, ma non pretendere che esca perfettamente pulito: con tutto quel cioccolato un plumcake cotto lo lascia uscire con poche briciole umide. Impasto liquido vuol dire ancora qualche minuto, mentre uno stecchino del tutto asciutto ti avverte che hai cotto un po’ troppo. Prova in due punti, perché un filo di cioccolato fuso può ingannarti.
Capita, e quasi sempre dipende dalla cottura: la crosta si fissa prima del cuore e, se il centro è ancora crudo, cede quando sforni. Guarda anche il lievito, che si pesa e non si versa a occhio: se ne metti troppo, l’impasto sale in fretta e poi crolla. Tieni chiuso lo sportello per la prima metà della cottura.
Puntando sull’aria: uova e zucchero montati almeno 5 minuti, con le fruste o con la planetaria, olio a filo e polveri incorporate con la marisa, piano, fino a far sparire le zone asciutte. Qui non ci sono né yogurt né burro, quindi la sofficità dipende da questi tre passaggi: se smonti l’impasto con le fruste, il plumcake resta basso.
Per troppa cottura o per dosi sbilanciate: con la farina messa a occhio una torta semplice viene asciutta, con la montagnetta al centro, oppure cede. Pesa tutto e non superare il tempo indicato.
Sì, ma cambia la dose. Per uno stampo da 30×12 cm io farei una dose e mezza, e ne controllerei la cottura con lo stecchino, perché i tempi non sono più quelli.
Piccole e non troppe: i pezzi grandi affondano e rendono umido il fondo. Tienile in frigo fino all’ultimo, passale in un velo di farina e uniscile per ultime, dopo le polveri, con un paio di giri di marisa.
Varianti della ricetta
Con il burro. Al posto dell’olio usa la stessa quantità di burro ammorbidito, cioè 150 g: non fuso. Il profumo diventa più burroso, ma il mio plumcake resta all’olio, che tiene la fetta più morbida dopo la cottura.
Conservazione
Aspetta che il plumcake sia freddo del tutto e poi tienilo sotto una campana di vetro per 2-3 giorni. In frigorifero non lo metto, perché il freddo rassoda il cioccolato. Se vuoi congelarlo, fallo già a fette, ben avvolte, e lascialo scongelare a temperatura ambiente.
Intolleranze & allergie
Contiene glutine (farina), latte e uova. Il latte si può sostituire con la stessa quantità di bevanda vegetale non zuccherata, ma controlla l’etichetta del cioccolato fondente: può contenere latte. Per uova e glutine non esiste una sostituzione testata: reggono la struttura.
Curiosità
Nel plumcake il cacao e il cioccolato non si scambiano: il cacao amaro scurisce l’impasto e dà quel tocco di amaro, il cioccolato fuso porta il grasso che dà corpo e morbidezza alla fetta. Il cacao, poi, assorbe liquidi, ed è per questo che un impasto al cacao chiede più latte di uno chiaro.
A tutto cioccolato!
Se come me ami il cioccolato sai che può essere declinato in mille modi diversi ed è capace di rendere speciali e golosi i dolci più di qualunque altro ingrediente. Eccoti qualche altra idea imperdibile, scegli la tua preferita o provale tutte!
salame di cioccolato e marshmallow

