Torta al cioccolato con una fetta tagliata servita in primo piano, impasto soffice e scuro ben visibile

Torta al cioccolato

  • Preparazione: 0h 25m
  • Cottura: 0h 65m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 10 persone
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per uno stampo dal diametro di 24 cm

  • Farina 00 240 g
  • Cacao amaro in polvere72 g
  • Cioccolato fondente 50%145 g
  • Burro 85 g
  • Olio di semi di girasole 50 g
  • Zucchero semolato 180 g
  • Zucchero di canna 120 g
  • Uova medie medie4
  • Latte intero 180 g
  • Lievito chimico in polvere10 g
  • Acqua bollente 140 g
  • Sale 3 g

Procedimento

  1. Trita il cioccolato fondente al coltello, a pezzi piccoli e irregolari: più sono minuti, più fondono in fretta e senza scaldarsi troppo.

    Mani che reggono pezzi di cioccolato fondente tritati grossolanamente
  2. Mettilo in un pentolino con il burro e scioglilo a bagnomaria, oppure nel microonde a intervalli brevi mescolando spesso. Il cioccolato brucia in silenzio, non ti avvisa: appena vedi che i pezzi hanno perso la forma, spegni e finisci di scioglierli mescolando fuori dal calore. Quando il composto è liscio unisci l’olio di girasole e lascia intiepidire. Deve arrivare tiepido al dito, non caldo.

  3. In una ciotola versa l’acqua bollente sul cacao, poco alla volta e a filo, altrimenti ti ritrovi la polvere ovunque. Mescola fino a scioglierlo del tutto. Questo passaggio non è un capriccio: l’acqua calda tira fuori il sapore del cacao e scurisce la torta molto più di quanto farebbe la stessa polvere buttata tra le farine. Aggiungi il latte freddo di frigo, che serve anche a raffreddare il composto, e mescola. Mettilo da parte.

  4. Monta le uova a temperatura ambiente con lo zucchero semolato, lo zucchero di canna e il sale, con le fruste elettriche o la planetaria. Il punto giusto lo riconosci a occhio: il composto diventa chiaro, gonfio e spumoso, e le fruste lasciano il segno sulla superficie. Se il disegno resta lì un attimo prima di richiudersi, sei arrivata.

    Uova versate nel composto montato mentre le fruste elettriche lavorano l'impasto
  5. Abbassa la velocità e aggiungi il composto di cioccolato, burro e olio, versandolo a filo. Piano piano, senza forzare: se lo butti dentro tutto insieme la montata si affloscia e il lavoro di prima se ne va.

  6. Setaccia la farina con il lievito. Incorporali all’impasto alternandoli con il composto di cacao, tre riprese di polveri e due di liquido, chiudendo sempre con le polveri. Mescola solo il tempo necessario a far sparire le striature chiare. Un impasto lavorato troppo sviluppa il glutine e ti restituisce una torta gommosa: qui serve il contrario.

    Farina setacciata a pioggia attraverso un colino sull'impasto al cacao nella ciotola
  7. Imburra e infarina una tortiera da 24 cm, oppure rivestila di carta forno. Un consiglio che mi sono data da sola dopo la millesima torta scura: infarina con il cacao invece che con la farina, così non ti resta l’alone bianco sui bordi. Versa dentro l’impasto e livellalo con il dorso di un cucchiaio.

    Impasto al cioccolato versato in una tortiera foderata con carta forno

Cottura

  1. Cuoci in forno statico preriscaldato a 160°, ripiano basso, per 65 minuti. Sono tanti e ci vogliono tutti: questa torta è alta e carica di liquidi, e la temperatura bassa serve proprio a farla salire con calma senza che la superficie si rapprenda prima del tempo. È lì che nascono le crepe.

    Teglia con carta forno infornata a mani nude per la cottura della torta al cioccolato
  2. Verifica con uno stecchino lungo infilato al centro, arrivando fino in fondo. Deve uscire asciutto. Lo so che sembra una contraddizione, visto che stiamo cercando una torta umida, ma qui l’umidità non arriva dalla sottocottura: arriva dai liquidi dell’impasto, dall’olio e dallo zucchero di canna, che trattengono acqua per giorni. Se la sforni con lo stecchino ancora sporco, il centro cede raffreddando e ti ritrovi con l’avvallamento.

  3. Sforna e lascia la torta nello stampo per un’ora. Poi estraila e falla raffreddare del tutto su una gratella, così il fondo non resta umido di condensa. Servila nuda, senza niente sopra. Non ha bisogno d’altro.

Note & consigli

La superficie ti dice cosa è successo. Un promontorio al centro vuol dire troppi ingredienti secchi rispetto ai liquidi. Un avvallamento il contrario: troppo pochi, oppure troppo lievito, con la torta cresciuta oltre quello che poteva reggere. Le crepe invece nascono quasi sempre da un forno troppo caldo, che rapprende la superficie prima che l’impasto abbia finito di salire, e quello che sale sotto la spacca. Vale per qualunque torta, non solo questa.