Fiadone al formaggio appena sfornato, con uno spezzato che mostra la mollica soffice e il ripieno

Fiadoni (o casciatelli)

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 15m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso

Ingredienti per 18 fiadoni

Per l’impasto

  • Farina 00 170 g
  • Olio extravergine d’oliva 15 g
  • Vino bianco 15 g
  • uovo medio 1
  • Sale 4 g
  • Lievito in polvere per torte salate 2 g
  • zucchero 12 g

Per il ripieno

  • ricotta di capra 100 g
  • Rigatino grattugiato 70 g
  • Farina 00 30 g
  • uovo medio 1
  • Sale 4 g
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata 1 pizzico
  • Cannella 1 pizzico

Per spennellare

  • uovo medio 1
  • Latte 10 g

Procedimento

Impasto

  1. Unisci farina, lievito, zucchero e sale in una ciotola e mescola bene, così la parte secca è uniforme. Aggiungi l’uovo e poi versa olio e vino a filo, lavorando con una forchetta all’inizio e poi con le mani. Impasta finché ottieni un panetto liscio e omogeneo: deve essere elastico ma non appiccicoso (se attacca, spolvera pochissima farina; se è troppo duro, una goccia di vino). Avvolgilo nella pellicola e fallo riposare 1 ora in frigorifero: questo riposo è quello che ti permette poi di stenderlo sottile senza “ritirarsi” ogni due secondi.

Ripieno

  1. In un’altra ciotola unisci ricotta, Rigatino grattugiato, uovo e farina. Amalgama bene finché il composto è cremoso e compatto: deve stare su un cucchiaino senza colare. Aggiungi sale, pepe, noce moscata e cannella (qui conviene andarci leggeri: si devono sentire, ma non coprire il formaggio). Metti in frigorifero a riposare: anche solo 20–30 minuti lo rende più gestibile in fase di farcitura.

Stesura, formatura e sigillatura

  1. Riprendi l’impasto, lavoralo giusto un attimo per ridargli elasticità e stendilo fino a 2 mm di spessore.
    Con la macchina tira-pasta: in genere ci arrivi intorno alla tacca 6–7 (dipende dal modello), ma il vero riferimento è sempre lo spessore: 2 mm reali.

  2. Ricava dei cerchi con un coppapasta da circa 10 cm (o un bicchiere). Metti al centro circa 15 g di ripieno: sembra tanto, ma è proprio quello che serve per la gobbetta.
    Ora la parte importante: pulisci il bordo da eventuale ripieno (se resta sporco, non si chiude bene), piega a mezzaluna e premi con decisione dal centro verso l’esterno, facendo uscire l’aria. Poi ripassa il bordo con i polpastrelli, come a “sigillare” in due passaggi. Se vuoi, puoi anche rifinire con i rebbi di una forchetta, ma senza schiacciare troppo la pasta.

  3. Fai su ogni fiadone un buchino piccolo (o una micro incisione) che permetta al vapore di sfiatare in cottura: non deve diventare un taglio enorme, altrimenti si apre.

Teglia, incisione e cottura

  1. Adagia i fiadoni su una teglia foderata con carta forno, ben distanziati. Sbatti l’uovo con il latte e spennella la superficie: poco ma uniforme, così dorano senza fare “pozze”. Con un coltellino pratica un forellino in cima oppure una piccola croce: la croce è anche la forma tradizionale pasquale, ma soprattutto è un modo efficace per controllare il vapore.

  2. Cuoci:
    -Forno ventilato: 170°C per circa 12 minuti.
    -Forno statico: 180°C per circa 14–16 minuti, meglio sul ripiano medio.

  3. Se cuoci più teglie insieme, alterna i ripiani a metà cottura e ruota le teglie: i forni di casa non sono tutti uguali, e questo piccolo gesto ti salva la doratura. Sforna quando sono leggermente gonfi, dorati sopra e con il fondo asciutto (solleva delicatamente un fiadone: deve essere appena colorito, non pallido). Lasciali intiepidire qualche minuto e gustali.

Note & consigli

Il riposo dell’impasto non è un vezzo: serve davvero a far perdere tensione alla pasta e a permetterti di stenderla sottile senza lottare con l’effetto “molla”. Se, mentre stendi, senti che l’impasto si ritira o fa resistenza, fermati un attimo: coprilo e lascialo riposare 10 minuti, poi riprendi.

Il Rigatino è un formaggio tipico dell’Appennino abruzzese: se non lo trovi, sostituiscilo con un pecorino a media stagionatura, meglio se non troppo asciutto. La ricotta, invece, dev’essere ben scolata: se è molto umida, falla sgocciolare in un colino (anche mezz’ora cambia tutto), altrimenti il ripieno tende a “smollare” e rischi fuoriuscite.

Per la chiusura: se vedi ripieno sul bordo, toglilo subito con un dito o con un pezzetto di carta cucina. Il bordo pulito è metà della riuscita. E non esagerare con il taglio sopra: deve sfiatare, non spalancarsi.