Se conosci la ciaramicola, quasi sicuramente hai un legame con Perugia e con la sua tradizione pasquale. Questo dolce di Pasqua ha radici antichissime — lo si trova documentato già nel 1431 — ed è forse il più scenografico tra i dolci della cucina umbra: una ciambella soffice dall’impasto rosso grazie all’Alchermes, coperta da una meringa bianchissima e da una pioggia di confettini colorati. I colori non sono casuali: richiamano lo stemma di Perugia e i suoi cinque rioni storici. La tradizione racconta che le fidanzate la preparassero per donarla ai promessi sposi la mattina di Pasqua.
Ogni regione ha il suo dolce del cuore per questa festa — la pastiera napoletana, la cassata siciliana, la cassata napoletana, le pastarelle o la colomba con lievito madre — ma la ciaramicola ha un fascino tutto suo, con quel contrasto di colori che mette allegria solo a guardarla. Se ti stai chiedendo come prepararla a casa con un risultato soffice e scenografico, questa è la ricetta giusta.
Ingredienti per uno stampo a ciambella da 24 cm
Per l’impasto
- Farina 00 300 g
- Uova medie 3
- Zucchero semolato 200 g
- Burro 150 g
- Alchermes 200 g
- latte fresco intero 100 g
- Lievito in polvere per dolci 16 g
- Vaniglia 1 bacca
- Scorza di limone 1
Per la glassa
- Albumi (60 g)2
- Zucchero semolato 200 g
- Vaniglia 1 bacca
Per la decorazione
- confettini colorati a piacere
Allergeni
Attrezzatura necessaria
Per preparare la ciaramicola ti servono una planetaria con le fruste (o un semplice sbattitore elettrico), una ciotola capiente, una marisa, uno stampo a ciambella da 24 cm e una sac à poche per decorare la meringa. Se non hai la sac à poche, puoi spalmare la meringa con un cucchiaio o una spatola: il risultato sarà meno preciso ma altrettanto goloso. Niente di complicato, tutto quello che serve probabilmente è già nel cassetto.
Procedimento
Per l’impasto
-
Lavora nella ciotola della planetaria munita di fruste il burro morbido con lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e la scorza grattugiata del limone. Lascia andare le fruste per almeno 10 minuti, fino a ottenere una crema chiara, gonfia e ben spumosa: non avere fretta, è questo passaggio che rende l’impasto soffice. Se non hai la planetaria, usa uno sbattitore elettrico e lavora con gli stessi tempi.
-
Aggiungi le uova una alla volta, aspettando che ciascuna sia completamente assorbita prima di inserire la successiva. Versa poi il latte e l’Alchermes: il composto diventerà subito rosato e molto fluido, è normale che sia così. Spegni la planetaria e aggiungi a mano, con una marisa, la farina setacciata insieme al lievito. Mescola dal basso verso l’alto con movimenti ampi — qui vacci piano, perché se insisti troppo l’impasto perde aria e la ciambella ne risente.
-
Imburra e infarina uno stampo a ciambella da 24 cm e versa il composto all’interno: non superare i due terzi dell’altezza dello stampo, perché l’impasto lievita parecchio in cottura. Livella la superficie con il dorso di un cucchiaio.
-
Cuoci in forno statico preriscaldato a 170°C (oppure ventilato a 150°C) per 40-45 minuti. Non aprire il forno prima dei 35 minuti. La ciaramicola è pronta quando la superficie è ben dorata e uno stecchino inserito nella parte più alta della corona esce asciutto; se è ancora umido, prosegui 5 minuti alla volta controllando di nuovo. Sforna e lascia raffreddare completamente nello stampo, appoggiato su una gratella, per almeno 40 minuti prima di capovolgere la ciambella su un piatto da portata.
Per la meringa
-
Mentre la ciambella si raffredda, prepara la meringa. Versa gli albumi pastorizzati in una ciotola perfettamente pulita e asciutta e inizia a montarli con le fruste elettriche a velocità media. Quando saranno diventati bianchi e schiumosi, aggiungi lo zucchero in tre volte distinte, aumentando la velocità tra una e l’altra. Unisci i semi della seconda bacca di vaniglia e continua a montare fino a ottenere una meringa bianchissima, lucida e ben ferma, che non scivola se inclini la ciotola — ci vorranno circa 8-10 minuti in tutto.
-
Trasferisci la meringa in una sac à poche e decora la cima della ciambella completamente raffreddata, formando delle colate generose che scendano lungo i lati. Se preferisci, puoi spalmarla con un cucchiaio, come si faceva una volta: verrà meno regolare ma altrettanto bella. Aggiungi immediatamente i confettini colorati sulla meringa ancora umida, premendoli leggermente perché aderiscano bene.
-
La tua ciaramicola è pronta: la meringa resta fresca, morbida e sicura perché usiamo albumi già pastorizzati. Nessun bisogno di ripassare il dolce in forno per asciugarla — e così la ciambella rimane soffice come deve essere, senza seccarsi.
Note & consigli
La bacca di vaniglia, una volta usata, non va buttata: sciacquala, lasciala asciugare e conservala in un barattolo con lo zucchero per ottenere dello zucchero vanigliato fatto in casa. Se il colore dell’impasto ti sembra troppo tenue, dipende dalla marca di Alchermes: ognuna ha un’intensità diversa. Puoi aggiungere una punta di colorante alimentare rosso in gel, ma il gusto non cambia.
Domande frequenti
È normale: la ciaramicola ha una proporzione di liquidi alta per via di Alchermes e latte insieme. L’impasto deve essere fluido e colabile, non denso. In cottura il lievito farà il suo lavoro e la struttura si solidificherà perfettamente.
Rimettila subito in forno e prosegui la cottura 5 minuti alla volta, controllando ogni volta con lo stecchino. Non alzare la temperatura, altrimenti la crosta scurisce troppo mentre l’interno resta crudo.
Probabilmente gli albumi non erano montati abbastanza o lo zucchero è stato aggiunto tutto insieme. La meringa va montata fino a che non resta ferma inclinando la ciotola, e lo zucchero va aggiunto rigorosamente in tre riprese.
Sì, ma in quel caso la meringa conterrà albume crudo non trattato. Se vuoi stare tranquilla, puoi asciugarla in forno statico a 100°C per 15-20 minuti, sapendo però che la ciambella si asciugherà un po’ e la meringa perderà la sua morbidezza.
Conservazione
La ciaramicola è una torta da credenza: conservala sotto una campana di vetro o in una scatola di latta a temperatura ambiente per 3-4 giorni. Il frigorifero non è necessario e anzi secca sia la ciambella sia la meringa. Sconsiglio la congelazione: la meringa rilascia umidità in fase di scongelamento e rovina la superficie del dolce.
Intolleranze & allergie
Senza lattosio: sostituisci i 150 g di burro con 130 g di olio di semi di mais o girasole, e il latte con una bevanda vegetale nella stessa quantità. L’impasto sarà leggermente meno ricco ma comunque soffice e profumato.
Senza glutine: sostituisci i 300 g di farina 00 con un mix di 200 g di farina di riso e 100 g di fecola di patate. La consistenza sarà un po’ più friabile, ma la ciambella resterà morbida e piacevole.
Curiosità
I confettini colorati che decorano la ciaramicola non sono scelti a caso: il giallo rappresenta il grano maturo dei campi, il verde i pascoli delle montagne umbre e l’azzurro le acque del Lago Trasimeno. Ogni colore è un pezzetto di paesaggio perugino sulla tua torta.

