Pastarelle dorate ammucchiate in un vassoio, con una spezzata in primo piano che mostra la mollica soffice

Pastarelle

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 20m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 45 porzioni

Ingredienti per 45 pasterelle

Per l’impasto

  • Farina 00 500 g
  • Zucchero semolato 200 g
  • uova 3
  • latte fresco intero 100 g
  • olio extravergine di oliva 70 g
  • Ammoniaca per dolci 10 g
  • Scorza di limone 1
  • Vaniglia 1 cucchiaino
  • Sale 1 pizzico

Per spennellare

  • latte fresco intero 50 g
  • Zucchero semolato 50 g

Attrezzatura necessaria

Per queste pastarelle ti serve davvero poco: una planetaria con il gancio a foglia per l’impasto, una spianatoia infarinata e un coltello per la formatura, una leccarda con carta forno e un pennello da cucina per la finitura. Se non hai la planetaria, puoi impastare tranquillamente a mano in una ciotola capiente: ci vorrà qualche minuto in più, ma il risultato sarà lo stesso.

Procedimento

  1. Metti nella ciotola della planetaria munita di foglia la farina, lo zucchero, le uova, il sale e l’olio. Aggiungi la buccia grattugiata del limone e l’estratto di vaniglia, poi avvia la macchina a velocità bassa.

    Farina, zucchero, uova e olio versati nella planetaria per impastare le pastarelle
  2. Mentre l’impasto lavora, scalda il latte fino a intiepidirlo — deve essere tiepido, non caldo — e sciogli dentro l’ammoniaca mescolando con un cucchiaino. Si formerà della schiuma ed è assolutamente normale: il composto di ammonio è volatile, per questo il naso lo percepisce in modo così intenso. Non ti preoccupare, nel prodotto finito non resterà traccia.

    Impasto sabbioso lavorato in planetaria e latte versato in una ciotola per sciogliere l'ammoniaca
  3. Versa il composto di latte e ammoniaca nella ciotola della planetaria e continua a impastare fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. La consistenza giusta è quella di un impasto che si stacca dalle pareti della ciotola ma resta cedevole al tatto: se risulta troppo appiccicoso, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta, senza esagerare.
    Avvolgi l’impasto nella pellicola e mettilo in frigorifero per almeno due ore. Il riposo a freddo è fondamentale: rende l’impasto compatto e lavorabile, perfetto per la formatura.

    Impasto morbido avvolto nella pellicola e compattato a mano sul piano di lavoro
  4. Trascorso il riposo, infarina leggermente la spianatoia. Prendi l’impasto, staccane un pezzo alla volta e forma un filoncino del diametro di circa un centimetro e mezzo, rotolandolo con le mani. Taglialo in pezzetti lunghi circa 7 centimetri e adagia ogni pezzo su una leccarda rivestita di carta forno, distanziandoli bene: in cottura le pastarelle si allargano parecchio, quindi lascia almeno tre-quattro dita tra un pezzo e l’altro. Se non entrano tutte in una teglia sola, lavora su due leccarde e inforna a turni.
    Spennella la superficie di ogni pastarella con il latte e poi cospargila di zucchero semolato: lo strato di latte farà aderire lo zucchero, creando quella crosticina dolce in superficie.

    Filoncini di impasto modellati a mano, disposti sulla teglia e spennellati con latte
  5. Inforna in forno statico preriscaldato a 180°C (oppure ventilato a 160°C), posizionando la leccarda a metà altezza. Cuoci per 15-18 minuti. Durante la cottura sentirai l’odore dell’ammoniaca che si sprigiona dal forno: è del tutto normale e scomparirà completamente una volta che i biscotti saranno freddi. Le pastarelle sono pronte quando la superficie è uniformemente dorata e la base, se ne sollevi una con una spatola, ha preso un colore ambrato chiaro. Vacci piano con i tempi: devono restare leggere dentro, non secche.

    Pastarelle prima e dopo la cottura in forno, poi impilate dorate e croccanti
  6. Sforna e trasferisci subito i biscotti su una griglia, senza sovrapporli. Lasciali raffreddare completamente — ci vorrà circa mezz’ora — prima di assaggiarli o riporli: è proprio durante il raffreddamento che raggiungono la friabilità che li rende perfetti da inzuppo.

Note & consigli

L’ammoniaca per dolci è un agente lievitante antico, usato da sempre per biscotti a lunga conservazione: regala una friabilità e una leggerezza uniche. La trovi facilmente in tutti i supermercati, nel reparto dei lieviti — cerca la versione in polvere per dolci. L’impasto si lavora meglio da freddo: se durante la formatura diventa troppo morbido e appiccicoso, rimettilo in frigorifero per una ventina di minuti e riprendi con calma.