Baccalà e patate al forno con pomodorini, olive nere e prezzemolo tritato

Baccalà al forno con patate

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Calabrese

Ingredienti per 4 persone

  • Baccalà già dissalato e ammollato1 kg
  • Patate 1 kg
  • Olive nere infornate 100 g
  • Pomodorini ciliegino 250 g
  • Pagnotta di grano duro mollica rafferma150 g
  • Brodo vegetale 80 g
  • Vino bianco q.b.
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Origano secco q.b.
  • Aglio 1 spicchio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

LE PATATE E LA MOLLICA AROMATICA

  1. Sbuccia le patate, lavale e asciugale. Tagliale a fette di 2-3 millimetri: io uso la mandolina, perché a coltello le fette vengono di spessori diversi e in forno quelle grosse restano dure mentre le sottili sono già cotte. Mettile in una ciotola e condiscile con un filo d’olio, sale e pepe. Il sale della teglia lo metto quasi tutto qui, sulle patate, e non sul pesce: il baccalà, anche dissalato, un po’ di sale se lo porta dietro, e sono le patate a doverlo bilanciare. Vacci piano comunque. Si corregge alla fine.

  2. Taglia a cubetti la mollica rafferma della pagnotta e frullala nel cutter finché diventa una briciola grossolana, non una polvere: le briciole grandi in forno fanno la crosticina, la polvere si inzuppa. Aggiungi l’aglio schiacciato, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e il pepe, mescola e tieni da parte. Lava i pomodorini, tagliali a metà e tienili da parte anche loro.

IL BACCALÀ E I PRIMI STRATI DELLA TEGLIA

  1. Il baccalà deve essere già dissalato e ammollato: è così che lo compro, e ti consiglio di fare lo stesso. Se hai un baccalà ancora sotto sale, sciacqualo e tienilo in acqua fredda in frigorifero per 24-36 ore, cambiando l’acqua ogni 8 ore; prima di usarlo assaggia una scaglia, deve essere saporita ma non pungente. Asciuga bene i pezzi con la carta da cucina e passa le dita sulla polpa per togliere le lische che senti. Taglialo in pezzi larghi 4-5 centimetri, mettili in una ciotola e condiscili con un filo d’olio, origano e pepe. Ungi bene la teglia con l’olio e sistema sul fondo la metà delle patate, leggermente sovrapposte, fino a coprirlo tutto. Cospargi con metà della mollica aromatica e adagia sopra il baccalà, distribuendolo su tutta la superficie.

COME COMPLETARE GLI STRATI

  1. Spruzza il baccalà con poco vino bianco. Poco davvero: deve profumare, non allagare il fondo. Sono certa che tu lo sappia già, ma lo ripeto: non usare mai in cucina un vino che non verseresti nel bicchiere. Cospargi con metà dei pomodorini e metà delle olive nere, poi chiudi con un altro strato di patate, sempre un po’ sovrapposte.

  2. Versa il brodo lungo i bordi della teglia, senza bagnare la superficie: serve a fare vapore sotto, non a lessare le patate sopra. Se lo fai in casa, va benissimo il brodo di verdure più semplice, senza dado. Cospargi le patate con la mollica rimasta, un po’ di origano, l’altra metà dei pomodorini e delle olive. Guarda il fondo: deve essere umido, mai sommerso.

LA COTTURA DEL BACCALÀ AL FORNO

  1. Metti la teglia in forno statico a 180 gradi per 45-50 minuti. Dai 35 minuti comincia a controllare: infila la lama di un coltello nel punto più spesso delle patate, deve entrare senza resistenza, e il baccalà deve essere bianco opaco e sfaldarsi appena lo tocchi con la forchetta. Se la superficie scurisce ma le patate sono ancora dure, copri con un foglio di alluminio e vai avanti. Se invece sul fondo vedi troppo liquido, lascia scoperto e dagli altri dieci minuti. Quando le patate sono morbide, sposta la teglia sotto il grill per 10 minuti, finché non si forma una bella crosticina dorata. Quello è il segnale.

  2. Sforna e lascia riposare la teglia per 10 minuti prima di servirla: i liquidi si assestano e il baccalà si porziona senza sfaldarsi. Portala in tavola calda o tiepida, prendendo le porzioni con una paletta larga, senza mescolare gli strati.

Note & consigli

Le olive nere infornate, quelle raggrinzite e un po’ amare, sono tipiche di tutto il Mediterraneo e ormai si trovano in tutti i supermercati. Se non le trovi, non ti preoccupare: puoi sostituirle con le taggiasche, più dolci e meno asciutte. Sulla teglia sono precisa: la voglio bassa e larga, così gli strati restano sottili, perché in una pirofila alta le patate in mezzo restano dure mentre sopra è già tutto dorato.