Baccalà alla vicentina cremoso con pezzi di pesce in evidenza, servito in casseruola

Baccalà alla vicentina

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 2h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: alto
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Cottura lenta
  • Cucina: Italiana, Veneta

Ingredienti per 4 persone

  • Baccalà (ammollato e dissalato)1 kg
  • Cipolle 250 g
  • Olio extravergine d’oliva 300 g
  • Sarde sotto sale 3
  • Latte intero 500 g
  • Farina 00 q.b.
  • Formaggio grattugiato 50 g
  • Prezzemolo (un ciuffo)1
  • Pepe q.b.

Procedimento

PER IL FONDO DI CIPOLLE E SARDE

  1. Parti dalle cipolle. Sbucciale, dividile a metà e affettale sottili con un coltello ben affilato: le fette fini si sfanno meglio nel sugo. Versa 100 g di olio extravergine in un tegame capiente e unisci le cipolle. Io le faccio appassire a fuoco bassissimo, almeno 10-15 minuti, mescolando ogni tanto: devono diventare morbide e trasparenti, senza prendere colore. Se accennano a dorare, abbassa ancora la fiamma e aggiungi un cucchiaio d’acqua.

  2. Nel frattempo prendi le sarde sotto sale. Passale con un foglio di carta da cucina appena inumidito per togliere il sale in superficie, poi apri ogni sarda, elimina la lisca e tagliala a pezzetti. Uniscile alle cipolle e lasciale sciogliere piano, sempre a fuoco basso, finché non le distingui più: ci vogliono 4-5 minuti. Spegni, aggiungi il prezzemolo tritato e mescola.

PER LA COTTURA DEL BACCALÀ ALLA VICENTINA

  1. Scegli il tegame con attenzione, perché decide quanto latte e olio ti serviranno: va bene un tegame di coccio o una pentola di alluminio dal fondo spesso, abbastanza stretta da tenere i pezzi in un solo strato, uno accanto all’altro. Versa sul fondo qualche cucchiaio di soffritto e distribuiscilo bene.

  2. Passa al baccalà. Aprilo nel senso della lunghezza, elimina con cura tutte le lische, aiutandoti con una pinzetta per quelle piccole, e taglialo a pezzi di circa 2,5 cm, lasciando la pelle. Prima di andare avanti premi la polpa con un dito: deve cedere sotto la pressione. Passa ogni pezzo in un velo leggero di farina, scuotendo via l’eccesso, e sistemali nel tegame senza sovrapporli.

  3. Copri il pesce con il resto del soffritto e versa il latte. Distribuisci il formaggio grattugiato, una grattata di pepe e infine l’olio rimasto, fino a coprire tutto a filo. I pezzi devono risultare quasi sommersi, non galleggiare: se il liquido non basta, il tegame è troppo largo.

  4. Il sale non lo metto adesso. Tra baccalà, sarde e formaggio la sapidità c’è già, e con la cottura lunga si concentra: lo valuto solo alla fine, dopo aver assaggiato il sugo.

  5. Metti il tegame sul fornello più piccolo, con uno spargifiamma se cucini a gas, e cuoci a fuoco dolcissimo per circa 2 ore e mezza. Il segnale giusto è un fremito appena visibile ai bordi: se vedi bollire, abbassa subito. Non mescolare mai. Ogni tanto muovi il tegame con un gesto rotatorio, il famoso “pipare”, così il fondo non si attacca e i pezzi restano interi.

  6. Il baccalà alla vicentina è pronto quando il sugo è denso e cremoso, la cipolla quasi fusa e il pesce tenero ma ancora in pezzi: infilando una forchetta la polpa si apre senza sbriciolarsi. Assaggia e regola di sale solo se serve. Servilo caldo, con la polenta accanto, che raccoglie tutto il condimento.

Note & consigli

Assaggia un pezzetto di baccalà crudo prima di iniziare: se sa ancora di sale, lascialo mezz’ora sotto un filo d’acqua fredda e asciugalo bene. Sul tegame vacci piano con la larghezza: io ne uso uno da 26-28 cm, e se raddoppio le dosi cerco un tegame più alto, non più largo, altrimenti latte e olio non coprono mai il pesce.