Anelletti alla siciliana in forma a cupola rivestita di melanzane, con una fetta tagliata che rivela il ripieno

Anelletti alla siciliana

  • Preparazione: 1h 50m
  • Cottura: 2h 30m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Siciliana

Ingredienti per uno stampo a ciambella della capienza di 2,5 l e del diametro di 25 cm)

Per la pasta

  • Anelletti 300 g

Per il ragù

  • Carne trita di suino 500 g
  • Cipolla 1/2
  • Sedano 1
  • Carota 1
  • Alloro 2 foglie
  • Rosmarino 1 rametto
  • Vino rosso 100 g
  • Passata di pomodoro 1 l
  • Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
  • Pisellini 200 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per il ripieno

  • Scamorza a cubetti150 g
  • Prosciutto cotto a cubetti150 g
  • Uova sode 4
  • Pecorino romano grattugiato 50 g
  • Melanzane medie 3
  • Sale q.b.

Per cospargere

  • Pangrattato 50 g
  • Burro q.b.

Per friggere

  • Olio di arachidi 1 l

Procedimento

Per il ragù

  1. Per preparare il timballo di anelletti alla siciliana comincia dal ragù. Trita finemente sedano, carota e cipolla. Mettili in un tegame capiente con un filo di olio extravergine d’oliva, le foglie di alloro e il rametto di rosmarino, e lascia soffriggere dolcemente per circa 10 minuti: il trito deve diventare morbido e profumato, senza prendere colore.
    Aggiungi la carne trita di suino e falla rosolare, sgranandola bene con il cucchiaio. È pronta quando ha cambiato colore in modo uniforme e l’acqua che rilascia è quasi evaporata: se versi il pomodoro troppo presto, la carne bolle nel suo liquido invece di insaporirsi.
    Unisci il vino rosso e lascialo sfumare completamente, finché l’odore dell’alcol sparisce. Il rosso lo scelgo come quello da bere: se non lo verserei nel bicchiere, non finisce nemmeno nel tegame.

    Soffritto di sedano carota e cipolla con carne trita di suino rosolata in tegame
  2. Sciogli il concentrato di pomodoro in poca acqua, versalo nel tegame e mescola con cura. Dopo 5 minuti unisci la passata di pomodoro.
    Copri con il coperchio e lascia sobbollire a fuoco bassissimo per almeno un paio d’ore, mescolando ogni tanto perché non attacchi sul fondo. Deve appena fremere. Dieci minuti prima di spegnere aggiungi i pisellini, poi regola di sale e pepe, con prudenza: scamorza, prosciutto e pecorino porteranno altro sale.
    A fine cottura il ragù deve risultare denso e ben legato. Per esserne sicura passo il mestolo sul fondo del tegame e guardo se lascia il segno; se il sugo richiude subito la traccia, lascialo sul fuoco ancora qualche minuto senza coperchio.

    Inserimento passata di pomodoro nel ragù in pentola

Per il ripieno

  1. Taglia il prosciutto cotto a cubetti regolari e fai lo stesso con la scamorza, così si distribuiscono bene fra gli strati.
    Fai rassodare le uova. Io le lascio 10 minuti dal bollore e poi le raffreddo sotto l’acqua fredda. Sgusciale e taglia le uova sode in quattro spicchi.

    Formaggi gratuggiati e spicchi di uova sode per il ripieno degli anelletti
  2. Elimina la parte verde all’estremità delle melanzane. Taglia una melanzana a cubetti non troppo grandi: finiranno nel condimento. Le altre due tagliale a fettine sottili, di circa 3-4 mm, aiutandoti con una mandolina; sono quelle che rivestiranno lo stampo.
    Scalda l’olio di arachidi in una padella dai bordi alti. Per sapere se è caldo immergo la punta di uno stecchino di legno: se si riveste subito di bollicine, puoi cominciare. Friggi le melanzane poche alla volta, i cubetti separati dalle fette, e tienile piuttosto chiare. Scolale su carta assorbente e salale appena; se devi sovrapporre le fette, dividi ogni strato con un altro foglio di carta, così non restano unte.

    Cubetti e fettine di melanzana su piatto pronte per la frittura

Composizione

  1. Quando il ragù è pronto, con i pisellini già dentro, porta a bollore abbondante acqua salata e lessa gli anelletti portandoli solo a metà cottura. Mordine uno: il centro dell’anello deve essere ancora duro. Finiranno di cuocere in forno, dentro il ragù.
    Scolali e condiscili subito con il ragù, aggiungendo i cubetti di melanzane fritte e il pecorino romano grattugiato. Mescola bene ma con delicatezza, per non spezzarli: la pasta deve risultare lucida e tutta avvolta dal sugo.

    Anelletti scolati conditi con ragù, melanzane fritte a cubetti e pecorino grattugiato
  2. Ungi bene con il burro tutto lo stampo a ciambella, io uso quello da 2,5 litri e 25 cm di diametro, e cospargilo molto bene di pangrattato, pareti e anello centrale compresi: è questo strato che farà scivolare fuori il timballo. Rivesti completamente lo stampo con le fette di melanzane fritte, compreso l’anello centrale, accostandole senza lasciare buchi e facendo sporgere le estremità dal bordo.
    Trasferisci circa un terzo degli anelletti nello stampo e, con il cucchiaio, crea un incavo distribuendoli anche sulle pareti. Nell’incavo metti metà delle uova sode, metà del prosciutto e metà della scamorza.

    Stampo a ciambella rivestito di melanzane con anelletti e farcitura di uova, prosciutto e scamorza
  3. Ricopri con un altro terzo di anelletti e livella con il dorso del cucchiaio, senza schiacciare. Completa con le uova, il prosciutto e la scamorza rimasti. Chiudi con gli ultimi anelletti e livella di nuovo la superficie.

    Ultimo strato di anelletti al forno che chiude la teglia stratificata
  4. Ripiega le estremità delle melanzane verso l’interno, a coprire la pasta, e cuoci in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 30 minuti. È pronto quando il sugo sfrigola lungo i bordi dello stampo e le melanzane in superficie hanno preso colore.
    Sfornalo e aspetta. Prima di sformare il timballo lascialo riposare almeno 15 minuti, meglio ancora 30 minuti: più i liquidi si assestano, più la fetta resta compatta. Passa la lama di un coltello lungo il bordo esterno e attorno all’anello centrale, appoggia sopra il piatto da portata e capovolgi con un gesto deciso. Servi.

    Timballo di anelletti sformato su piatto da portata con le melanzane ripiegate

Note & consigli

Se non hai la mandolina, le fette di melanzana per il rivestimento puoi tagliarle anche con il coltello: basta che restino sottili e regolari, altrimenti non si ripiegano sulla pasta. Il pangrattato per lo stampo spesso lo ricavo io dal pane raffermo. In tavola li porto come piatto unico, con accanto solo un contorno fresco che alleggerisca.