Zuppa di lenticchie con carote, pomodoro e prezzemolo in brodo saporito

Zuppa di lenticchie

VeganaVegetariana
  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 1h 0m
  • Riposo: 12h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per 4 persone

  • Lenticchie secche (oppure 750 g se già lessate)250 g
  • Bicarbonato mezzo cucchiaino, per l’ammollo
  • Sedano 100 g
  • Carote 100 g
  • Cipolle 100 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Peperoncino fresco piccante 1
  • Pomodorini ciliegino 150 g
  • Salvia 3 foglie
  • Rosmarino 1 rametto
  • Alloro 2 foglie
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Brodo vegetale 1.5 l
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Sale q.b.

Procedimento

L’AMMOLLO DELLE LENTICCHIE SECCHE

  1. Parti la sera prima. Metti le lenticchie secche in una ciotola capiente, coprile di acqua fredda e aggiungi mezzo cucchiaino di bicarbonato: ammorbidisce la buccia e accorcia un po’ la cottura, ma vacci piano, perché in eccesso lascia un retrogusto sgradevole.

  2. L’acqua deve superare le lenticchie di almeno 3-4 dita, perché assorbendola gonfiano parecchio. Lasciale in ammollo per almeno 12 ore, dalla sera alla mattina. Le lenticchie cuociono anche senza ammollo, lo so, ma i legumi secchi io li metto a bagno la sera prima, sempre, e poi li cuocio e li salo: la cottura viene più uniforme.

  3. Il mattino dopo butta l’acqua dell’ammollo, versa le lenticchie in un colino e sciacquale bene sotto l’acqua fredda corrente, finché l’acqua scorre limpida. Scolale e tienile da parte.

IL SOFFRITTO AROMATICO

  1. Trita finemente sul tagliere l’aglio, il peperoncino (senza i semi, se non ami il piccante deciso), le foglie di salvia e gli aghi di rosmarino. In un tegame capiente, più largo che alto e con il fondo spesso, scalda l’olio extravergine e unisci il trito. Lascialo andare a fuoco dolce per un paio di minuti, mescolando: deve profumare e restare chiaro. Se il trito brucia è un disastro, tutto diventa amaro, e conviene buttarlo e rifarlo.

  2. Unisci sedano, carote e cipolle tagliati a cubetti piccoli, o tritati se preferisci una zuppa più omogenea. Rosola per 5 minuti a fuoco medio, mescolando spesso, finché la cipolla è lucida e trasparente e il fondo profuma di dolce.

  3. Aggiungi le lenticchie scolate e mescolale al soffritto per 2-3 minuti, finché si sono asciugate e hanno preso i profumi del fondo.

LA COTTURA DELLA ZUPPA DI LENTICCHIE

  1. Versa il brodo vegetale caldo, aggiungi le foglie di alloro e una presa di sale, poi copri con il coperchio. Aspetta il bollore, abbassa la fiamma al minimo e cuoci per 40-45 minuti a fuoco dolce, con la superficie che appena freme: un bollore forte rompe i chicchi e fa evaporare troppo liquido. Mescola di tanto in tanto e, se la zuppa si asciuga, aggiungi un mestolo di brodo bollente, mai freddo. Con le lenticchie già lessate salti l’ammollo e bastano una ventina di minuti per amalgamare i sapori.

  2. A metà cottura unisci i pomodorini, lavati e tagliati in quarti. Li metto qui e non all’inizio: la loro acidità, con lenticchie vecchie o tenaci, rallenta l’ammorbidimento, e dopo venti minuti i chicchi hanno già iniziato a cedere.

  3. Verso la fine assaggia: i tempi dipendono dalla grandezza e dalla varietà delle lenticchie, quindi il cronometro dice poco e il palato tutto. Sono pronte quando si schiacciano tra due dita senza opporre resistenza e senza un cuore gessoso.

  4. Quando sono quasi pronte togli il coperchio e lascia asciugare la zuppa per altri 10 minuti, fino alla densità che ti piace. La vuoi più fluida? Aggiungi brodo caldo, poco alla volta.

  5. Spegni, togli le foglie di alloro, assaggia e aggiusta di sale. Completa con il prezzemolo tritato fine.

  6. Impiatta la zuppa di lenticchie ben calda, versa un filo di olio extravergine a crudo su ogni piatto e servi subito.

Note & consigli

Il tegame conta: largo e con il fondo spesso, la zuppa evapora bene e non si attacca; in una pentola stretta e sottile resta più liquida e va mescolata più spesso. Il peperoncino intero, senza tritarlo, dà un piccante più gentile, ma io lo preferisco nel trito. Se avanza brodo, tienilo caldo: la zuppa si addensa anche dopo spenta.