Zucchine scapece a rondelle fritte disposte a spirale, guarnite con foglie di menta fresca

Zucchine alla scapece

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 2h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone

Ingredienti per 4 persone

Per le zucchine

  • Zucchine (verdi lunghe, giovani e sode)800 g
  • Aceto di vino bianco 60 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Menta (15-20 foglie)2 rametti
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Per friggere

  • Olio di arachidi 1 l

Procedimento

LA SCELTA E IL TAGLIO DELLE ZUCCHINE

  1. Parti dalla spesa. Per questa ricetta scelgo zucchine verdi lunghe, giovani e sode, sui 15-20 centimetri, con la buccia lucida e pochi semi: reggono meglio la frittura e danno rondelle regolari. Se trovi i cocozzielli chiari napoletani prendili, sono la scelta più tradizionale: hanno una polpa delicata ma più acquosa, quindi con loro allunga l’asciugatura. Evita invece le zucchine molto grosse, quelle col centro spugnoso e pieno di semi.

  2. Lava le zucchine, spunta le estremità e affettale a rondelle di 4-5 millimetri, più regolari che puoi. Fette uguali, cottura uguale. Ora il passaggio che cambia il risultato: stendi le rondelle in un solo strato su strofinacci puliti e lasciale asciugare una mezz’ora. Perdono l’acqua di superficie, e in padella dorano prima, schizzano meno e bevono meno olio.

LA FRITTURA DELLE ZUCCHINE

  1. Scalda l’olio di arachidi in una padella profonda e portalo a 170-175 °C. Niente termometro? Usa una rondella di prova: immergine un bordo e devono formarsi subito tante bollicine piccole e vivaci. Lasciala cadere: deve sfrigolare all’istante, senza restare immobile sul fondo, e dopo pochi secondi risalire e friggere con regolarità, senza scurirsi di colpo. Funziona anche la prova dello stecchino di legno: se attorno alla punta si forma una corona continua di bollicine, l’olio è pronto.

  2. Friggi poche rondelle per volta, così la temperatura non crolla, e girale appena diventano dorate: cerca un dorato con qualche bordo più intenso, non il bruno. Tra un lotto e l’altro aspetta che l’olio riprenda a sfrigolare con la stessa vivacità: se le bolle si indeboliscono, la temperatura è scesa.

  3. Man mano scola le zucchine su una gratella, oppure su carta assorbente senza ammucchiarle: il vapore che rilasciano le ammorbidirebbe. Non ti preoccupare se qualche fetta esce più scura, capita a tutti: assaggiala, e se è amara lasciala fuori dal piatto.

LA MARINATURA CON ACETO E MENTA

  1. Mentre le zucchine si intiepidiscono prepara la marinatura: versa l’aceto di vino bianco in un pentolino con lo spicchio d’aglio tagliato a metà e lascialo sobbollire un paio di minuti. Io lo faccio bollire perché così viene più rotondo, meno tagliente; se lo preferisci pungente scaldalo appena, senza portarlo a bollore. Le zucchine vanno condite tiepide, mai roventi: il calore forte annerisce la menta e ne spegne il profumo.

  2. Disponile su un piatto ampio senza sovrapporle troppo, spezzetta le foglie di menta con le mani e distribuiscile, poi versa l’aceto filtrato a filo. Vacci piano: deve bagnarle e profumarle, non formare una pozza sul fondo. Completa con un pizzico di sale e un giro d’olio extravergine. Ne stai preparando una teglia intera? Allora meglio a strati: zucchine, sale, menta e poco aceto per volta, e al momento di portarle in tavola le impiatti distese, che fanno più bella figura.

  3. Lasciale riposare almeno 2 ore, coperte: è il minimo perché i sapori si leghino. Se puoi, preparale con mezza giornata d’anticipo. Il giorno dopo sono ancora più saporite, appena più morbide: a casa mia, comunque, al giorno dopo non ci arrivano quasi mai.

Note & consigli

Preparale con qualche ora d’anticipo e servile a temperatura ambiente, magari con pane tostato o focaccia: il contrasto tra l’aceto e la dolcezza delle zucchine si sente di più. Fresche sì, gelide no: il frigorifero spegne i profumi. Un’avvertenza seria: se una zucchina cruda è intensamente amara, buttala senza ripensamenti. Quell’amaro anomalo può indicare sostanze che irritano l’intestino, e nessuna cottura lo sistema.