Trippa alla milanese con fagioli borlotti, pancetta e parmigiano grattugiato in un brodo al pomodoro

Trippa alla milanese

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 4h 0m
  • Riposo: 0h 10m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Cucina: Italiana, Lombarda

Ingredienti per 4 persone

  • Trippa di bovino lavata e precotta, chiappa foiolo e cuffia1 kg
  • Sedano 120 g
  • Cipolla 120 g
  • Carota 120 g
  • Passata di pomodoro 100 g
  • Brodo vegetale 1.3 l
  • Pancetta tesa 150 g
  • Fagioli bianchi di Spagna precotti400 g
  • Burro 30 g
  • Ginepro bacche3
  • Chiodi di garofano 4
  • Salvia 4 foglie
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

per completare

  • Grana Padano grattugiato q.b.

Procedimento

IL FONDO DELLA TRIPPA ALLA MILANESE

  1. Monda carote, sedano e cipolla e tagliali a cubetti piccoli, quattro o cinque millimetri: nel fondo devono quasi sciogliersi. Passa alla pancetta tesa: elimina la cotenna e tienila da parte, perché la rimetti in pentola quando parte la cottura lunga, per dare più sapore. Taglia la pancetta a dadini e mettila in un tegame capiente con il burro, a fuoco medio basso: in cinque o sei minuti scioglie il suo grasso e diventa lucida, senza colorire troppo.

    Carote, sedano e cipolla tagliati a cubetti, e un pezzo di pancetta sul tagliere
  2. Unisci il trito di cipolla, carota e sedano e la salvia. Da qui vanno otto o dieci minuti, mescolando: la cipolla diventa trasparente, la carota cede sotto il cucchiaio, il fondo profuma dolce. Se asciuga o se le verdure prendono colore, un cucchiaio di brodo caldo e raschia. Le verdure brune portano amaro, e da lì non si torna.

    Verdure tritate a cubetti e una foglia di salvia aggiunte in pentola con la trippa
  3. Aggiungi anche i chiodi di garofano e le bacche di ginepro schiacciate, così diffonderanno meglio il loro aroma. Tienile d’occhio: se le spezie bruciano nel soffritto diventa tutto amaro e non c’è rimedio, quindi fiamma bassa e una mescolata in più.

    Bacche di ginepro schiacciate con il coltello e aggiunte al soffritto con verdure e pancetta

LA LUNGA COTTURA DELLA BUSECCA

  1. Dopo dieci minuti inserisci in tegame la trippa di bovino, sciacquata e tagliata a listarelle larghe un dito, la passata di pomodoro e il brodo vegetale caldo: io lo preferisco fatto in casa, il dado non lo uso. Rimetti dentro anche la cotenna della pancetta che hai tenuto da parte. Copri con il coperchio e lascia cuocere a fuoco bassissimo per almeno 3 ore. Il sobbollore giusto fa poche bolle e lente: se il liquido si agita il grasso sale a galla e la trippa si asciuga invece di ammorbidirsi. Controlla ogni mezz’ora e, se il fondo tira, aggiungi un mestolo di brodo caldo. Sale ancora niente: pancetta, brodo e formaggio ne portano già.

    Mani che aggiungono striscioline di trippa in tegame, poi salsa di pomodoro e brodo versati a mestolo

I FAGIOLI E IL SERVIZIO

  1. Aggiungi i fagioli bianchi di Spagna, aggiusta di sale e pepe e lascia cuocere per un’altra mezz’ora. Entrano adesso perché sono già cotti: devono solo insaporirsi, e se stanno nel tegame dall’inizio si spappolano. Non mescolare di forza, scuoti la casseruola dai manici. Il fondo è pronto quando vela il cucchiaio e le verdure sono quasi fuse; se resta liquido, togli il coperchio negli ultimi minuti.

    Fagioli bianchi di Spagna versati nella trippa in cottura, poi sale e pepe macinato al momento
  2. Prima di portarla in tavola togli le spezie intere, la cotenna e le foglie di salvia più scure, poi lasciala riposare dieci minuti fuori dal fuoco: il fondo si assesta. La tua trippa alla milanese è pronta! Servila in fondine calde con il formaggio Grana Padano grattugiato, che ognuno si aggiunge a piacere, e con qualche fetta di pane rustico.

Note & consigli

Se hai tempo, i fagioli secchi sono un’altra cosa, e io li preferisco: bianchi di Spagna, in ammollo la sera prima in acqua fredda con un pizzico di bicarbonato, 50 g a persona, che dopo una notte pesano quasi il doppio. Poi si lessano a parte, e lì l’orologio conta meno dell’assaggio: i tempi cambiano con la grandezza e con la varietà dei legumi.