Torta di ciliegie e ricotta con una fetta servita in primo piano che mostra l'impasto soffice e le ciliegie intere

Torta di ciliegie e ricotta

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 55m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per una tortiera a cerchio apribile di 24 cm di diametro

Per la base

  • Uova medie 2
  • Zucchero semolato 150 g
  • Ricotta vaccina ben scolata250 g
  • Burro 50 g
  • Farina 00 170 g
  • Farina di mandorle 60 g
  • Lievito in polvere per dolci 16 g
  • Ciliegie denocciolate250 g
  • Maraschino (liquore)20 g
  • Scorza grattugiata di limone 1
  • Sale 1 pizzico

Per la decorazione

  • Ciliegie denocciolate250 g
  • Zucchero semolato 20 g

Attrezzatura necessaria

Qui le mani non bastano: per montare bene uova e zucchero servono le fruste elettriche o una planetaria, altrimenti rischi di stancarti senza ottenere la stessa spuma. Per il resto ti basta una tortiera da 24 centimetri e un colino per scolare la ricotta. Niente di più.

Procedimento

  1. Parti dalla ricotta, perché da quanto è asciutta dipende tutta la riuscita. Se è acquosa mettila a scolare in un colino fin dalla sera prima, così perde il siero in eccesso. Vuoi una crema ancora più liscia? Passala al setaccio. Una ricotta bagnata appesantisce l’impasto e ti regala una torta umidiccia al centro, quindi non saltare questo passaggio.

  2. Sciogli il burro prima di metterti a impastare, in un pentolino o al microonde a 600 W, a colpi di pochi secondi per non surriscaldarlo. Poi lascialo intiepidire. Va aggiunto tiepido, mai bollente, o smonta le uova montate.

  3. Denocciola tutte le ciliegie, quelle dell’impasto e quelle della decorazione, e dividile in due parti uguali: metà andranno dentro, metà sopra.

  4. Monta le uova con lo zucchero per 5-10 minuti. Devono diventare chiare, gonfie e spumose: il composto è pronto quando, sollevando le fruste, cola a nastro e il segno resta in superficie qualche secondo. È questa montata a dare alla torta la sua sofficità.

  5. Unisci la ricotta, la scorza grattugiata di limone e il maraschino, poi continua a montare qualche minuto, giusto il tempo di amalgamare tutto bene.

  6. Versa il burro fuso a filo, sempre mescolando, e lascialo assorbire del tutto. Abbassa la velocità al minimo e aggiungi la farina 00 setacciata con il lievito, la farina di mandorle e il pizzico di sale. Mescola appena, solo finché la farina sparisce: se lavori troppo il composto, perdi l’aria della montata.

  7. Prima di unirle, passa le ciliegie dell’impasto in un velo di farina: è il trucco perché restino sospese invece di colare sul fondo. Incorporale con un cucchiaio. Vacci piano, bastano un paio di giri per distribuirle senza spappolarle.

  8. Imburra i bordi della tortiera e fodera il fondo con un disco di carta forno. Versa l’impasto e pareggia la superficie. L’impasto arriva circa a due terzi dello stampo: è il livello giusto, perché lascia spazio alla crescita in forno.

  9. Distribuisci sopra le ciliegie rimaste e affondale appena nell’impasto, senza premere troppo. Cospargi la superficie con i 20 g di zucchero: in forno si scioglie e forma la crosticina croccante.

  10. Cuoci in forno statico già caldo a 170 gradi, nel ripiano medio-basso, per circa 55 minuti. Con ricotta e frutta dentro, lo stecchino è il tuo alleato: infilalo al centro, deve uscire pulito o appena umido, mai con impasto crudo attaccato. La superficie sarà dorata e i bordi inizieranno a staccarsi dallo stampo.

  11. Sforna e lascia raffreddare la torta nello stampo per 10 minuti, poi spostala su una gratella fino a quando è del tutto fredda, almeno mezz’ora. Tagliarla calda significa ritrovarsela molle e poco compatta: la ricotta ha bisogno di assestarsi.

Note & consigli

Con queste dosi ottieni 8 fette da una tortiera da 24 centimetri. Se la tua è più grande l’impasto resta più basso e cuoce prima, quindi controlla con lo stecchino qualche minuto in anticipo. E ancora sulla ricotta: quella vaccina da banco è spesso umida, quella di pecora più asciutta. Quale che sia, falla scolare bene, è lì che si gioca la sofficità.