Torta di mele cremosa con fette di mela in superficie, una fetta già tagliata che mostra l'interno soffice

Torta di mele cremosa

  • Preparazione: 0h 50m
  • Cottura: 0h 55m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per uno stampo a cerchio apribile di 24 cm di diametro

Per la base

  • Mele Fuji (2 mele)440 g
  • Uova medie (150 g)3
  • Zucchero semolato 180 g
  • Olio di semi di girasole 100 g
  • Latte intero a temperatura ambiente150 g
  • Farina 00 300 g
  • Lievito in polvere per dolci 24 g
  • Scorza di limone grattugiata1
  • Estratto di vaniglia1 1 cucchiaino
  • Sale 1 pizzico
  • Succo di limone di mezzo limone

Per la decorazione

  • Mele Fuji (1 mela)220 g
  • Gelatina spray alimentare q.b.

Procedimento

LE MELE PER LA TORTA DI MELE CREMOSA

  1. Sbuccia le due mele destinate all’impasto, tagliale a metà, elimina il torsolo e riducile in cubetti molto piccoli e regolari. La regolarità conta più della velocità: cubetti uguali cuociono insieme, mentre un pezzo grosso resta tenace anche quando il resto è pronto. Irrorali subito con il succo di mezzo limone: li tiene chiari e smorza la dolcezza. Se le mele sono molto succose sgocciolale un momento prima di unirle, perché l’acqua in più finisce in un impasto che di liquidi ne ha già la sua parte.

L’IMPASTO FLUIDO

  1. Versa le uova nella ciotola della planetaria, o in una ciotola capiente, insieme allo zucchero e monta con la frusta per circa 10 minuti. Il composto deve diventare chiaro, gonfio e molto spumoso: quando la massa cade dalla frusta e scrive per un attimo sulla superficie, ci sei.

  2. In un contenitore piccolo unisci l’olio di semi, l’estratto di vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Mescola e tieni da parte.

  3. Sulle uova ben montate versa il latte a filo, lentamente, lasciando che si incorpori senza smontare la massa. Il latte va usato a temperatura ambiente: freddo è il modo più rapido per far sedere una montata. Subito dopo unisci l’olio aromatizzato, sempre poco alla volta.

  4. Abbassa la velocità al minimo, aggiungi farina e lievito setacciati poco per volta, poi il pizzico di sale. Lavora solo il tempo di sciogliere i grumi. Insistere qui non serve: più lavori la farina, più la fetta perde la morbidezza che stiamo cercando.

  5. Spegni la macchina, unisci i cubetti di mela e mescola dalla base verso l’alto con una spatola. L’impasto viene piuttosto fluido, e va bene così: cade dalla spatola in un nastro continuo, non a cucchiaiate. In forno quell’acqua diventa la consistenza cremosa di questa torta, quindi non correggerlo con altra farina.

COTTURA E RAFFREDDAMENTO

  1. Imburra la tortiera da 24 cm, fodera il fondo con carta forno, versa l’impasto e livella appena la superficie. Con un composto così fluido lo stampo conta: se usi un cerchio apribile, fodera anche il bordo e controlla che la chiusura sia stagna, perché dalla giunzione un impasto liquido passa. Io preferisco la tortiera intera.

  2. Sbuccia l’ultima mela, dividila in quarti ed elimina il torsolo. Con la mandolina ricava fettine di circa 2 mm, tenendo lo spessore costante. Disponile partendo dal bordo, a raggiera e appena sovrapposte, cambiando orientamento al centro per chiudere il disegno. Sovrapponile poco: dove si accavallano in più strati restano più crude del resto.

  3. Cuoci in forno statico preriscaldato a 170 °C, ripiano centrale, per 55 minuti. Non fidarti di un segnale solo. La superficie deve essere stabile e colorita, i bordi accennare a staccarsi, il centro reagire alla pressione del dito invece di cedere; lo stecchino va infilato in una zona di impasto, non dentro un cubetto di mela. L’interno resta morbido e umido, ma non deve essere crudo o gommoso.

  4. Lascia raffreddare nella tortiera 30-40 minuti, poi sforma e porta a freddo completo. Il raffreddamento fa parte della ricetta: da fredda la struttura si è assestata e il coltello passa netto. Prima di servire, spruzza un velo di gelatina spray per lucidare la superficie.

Note & consigli

La planetaria non serve per forza: con le fruste elettriche la montata viene uguale, ci vuole solo qualche minuto in più. Lo stesso vale per la mandolina, che aiuta a tenere lo spessore costante: un coltello ben affilato fa lo stesso lavoro, con un po’ più di attenzione. La gelatina spray è solo estetica e secondo me è un di più: senza, la torta non cambia di una virgola.