Torta Bertolina con uva fragola intera nell'impasto e zucchero a velo, una fetta in primo piano

Torta Bertolina

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 60m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 persone
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Lombarda

Ingredienti per una tortiera a cerchio apribile di 24 cm di diametro

  • Uva fragola (già sgranata)500 g
  • Farina 00 200 g
  • Farina di mais fioretto 150 g
  • Uova medie (a temperatura ambiente)4
  • Zucchero semolato 180 g
  • Olio di semi di girasole (oppure burro fuso 120 g)100 g
  • Scorza di limone 1
  • Lievito in polvere per dolci 8 g
  • Sale 1 pizzico

PER LO STAMPO

  • Olio di semi di girasole q.b.
  • Farina 00 q.b.

PER SPOLVERIZZARE

  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento

  1. Sgrana gli acini di uva fragola e mettili in un colino. Lavali sotto un filo d’acqua fredda con delicatezza, poi stendili su un panno pulito e lasciali asciugare per bene: se li aggiungi bagnati l’acqua si porta dietro un pezzo di struttura dell’impasto. Se l’idea dei semi ti frena, tranquilla: una volta cotti non si sentono più, restano dentro la polpa e nessuno se ne accorge.

    Mani che sciacquano acini di uva fragola nera sotto acqua corrente in uno scolapasta
  2. Prepara subito lo stampo a cerchio apribile da 24 cm, così poi non ti tocca correre. Ungilo con un velo d’olio aiutandoti con un pezzo di carta da cucina o un pennello, fodera il fondo con un disco di carta forno e infarina i lati, eliminando la farina in eccesso capovolgendolo. L’olio va steso sottile.

  3. Versa i 100 g di olio in una ciotolina e grattugiaci dentro la scorza del limone, evitando la parte bianca che amareggia. Lascialo lì mentre monti le uova: il grasso tira fuori gli oli essenziali della scorza molto meglio di quanto farebbe l’impasto.

  4. Rompi le uova in una ciotola capiente, unisci lo zucchero e monta con lo sbattitore elettrico o in planetaria per almeno 10-12 minuti. Non è un tempo esagerato, è il tempo che serve: la struttura di questa torta è quella schiuma. Il composto deve triplicare di volume, diventare quasi bianco e scendere dalle fruste a nastro, restando qualche secondo in superficie prima di sparire.

    Zucchero versato a filo nelle uova mentre lo sbattitore elettrico monta il composto
  5. Adesso l’olio profumato, e qui vacci piano. Prendi due cucchiaiate di montata e stemperale nella ciotolina dell’olio, mescolando fino a ottenere una crema omogenea. Poi riporta il tutto nella ciotola grande e incorpora dal basso verso l’alto. Buttare l’olio direttamente sulla schiuma la fa afflosciare in pochi secondi, mentre così regge.

  6. Setaccia insieme le due farine con il lievito e il pizzico di sale, poi aggiungile in tre volte, sempre con la marisa e sempre dal basso verso l’alto. La farina di mais dal setaccio passa a fatica perché è più granulosa: aiutala con un cucchiaio o versala a pioggia. Fermati appena spariscono le striature bianche, senza mescolare un secondo di più.

    Farina setacciata versata sul composto liquido chiaro in una ciotola
  7. Unisci circa due terzi degli acini con pochi giri di marisa, giusto il necessario a distribuirli. Versa il composto nello stampo, livella appena la superficie e sparpaglia sopra l’uva rimasta, distanziandola bene su tutto il diametro invece di ammucchiarla al centro.

  8. Inforna in forno statico già caldo a 170° per 60 minuti. Io la metto nella parte bassa del forno, non al centro: con mezzo chilo di frutta sopra, il calore che arriva da sotto aiuta la base a rassodare prima di cedere al peso, e la superficie ha meno tempo per scurirsi. Non aprire lo sportello nella prima mezz’ora. Se verso il quarantacinquesimo minuto vedi il sopra già molto colorato, appoggia un foglio di alluminio e prosegui.

  9. Fai la prova stecchino nel centro, scegliendo un punto dove vedi solo impasto e non un acino, altrimenti leggerai umidità che è semplicemente succo d’uva. Deve uscire asciutto. Attorno agli acini la superficie sarà crepata e il bordo comincerà a staccarsi da solo dalle pareti. Se serve, prosegui di 5 minuti e riprova.

  10. Sforna e lascia intiepidire la torta dentro lo stampo. Solo dopo apri il cerchio e falla raffreddare completamente su una gratella: da tiepida è ancora fragile. Quando è fredda trasferiscila sul piatto da portata, spolverizza con poco zucchero a velo e taglia la prima fetta.

Note & consigli

Nella bertolina della tradizione il lievito non c’è: la spinta arriva tutta dalle uova montate a lungo. Io l’ho aggiunto lo stesso quando l’ho preparata, 8 g, e preferisco dirtelo apertamente. Mezzo chilo d’uva su una struttura di sola schiuma è un carico serio. Per la farina di mais scegli la fioretto: la bramata resta granulosa e sotto i denti si sente.