Ciaccia con uva fragola affettata in quadrotti, con acini caramellati in superficie

Ciaccia con uva fragola

  • Preparazione: 0h 25m
  • Cottura: 0h 35m
  • Riposo: 3h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 10 porzioni

Ciaccia con uva fragola: ingredienti per una teglia 40 x 30 cm

Per l’impasto

  • Farina 0 500 g
  • Lievito di birra disidratato 3.5 g
  • Miele 1 cucchiaino
  • Acqua 240 g
  • Sale 5 g
  • olio extravergine di oliva 50 g

Per il condimento

  • Uva fragola 800 g
  • Zucchero semolato 100 g
  • Olio extravergine d’oliva + q.b. per il piano di lavoro e la lievitazione50 g

Per la teglia

  • olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento

PER L’IMPASTO E LA PRIMA LIEVITAZIONE

  1. Nella ciotola della planetaria montata con il gancio metti la farina 0, il miele e il lievito di birra disidratato. Il miele non serve a dolcificare: dà al lievito qualcosa da mangiare subito.

    Farina versata a cascata nella ciotola della planetaria per iniziare l'impasto
  2. In una caraffa sciogli il sale nell’acqua, poi unisci l’olio. Versa il liquido poco alla volta sulla farina e impasta a media velocità per almeno 15 minuti. È pronto quando si attorciglia sul gancio e si stacca dalle pareti lasciandole pulite. Se dopo un quarto d’ora è ancora appiccicoso dagli altri due o tre minuti: dipende da quanto beve la tua farina.

    Olio versato a filo in una caraffa di vetro durante la preparazione dell'impasto
  3. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro leggermente unto e formalo a sfera. Mettilo in una ciotola oliata, copri con la pellicola trasparente e lascia lievitare 2 ore in forno spento. Deve raddoppiare.

    Impasto liscio a sfera in una ciotola coperta con pellicola trasparente per la lievitazione
  4. Nel frattempo occupati dell’uva. Lavala, asciugala bene, sgrana gli acini e tienili da parte. Asciugarla conta davvero: l’acqua rimasta sulla buccia finisce nell’impasto e il fondo ne risente.

    Acini di uva fragola sciacquati sotto l'acqua corrente in uno scolapasta

PER LA FOCACCIA E LA SECONDA LIEVITAZIONE

  1. Trasferisci l’impasto lievitato sul piano unto e dividilo a metà con un tarocco. Stendi la prima porzione direttamente nella teglia oliata, coprendo tutta la superficie: spingi con i polpastrelli dal centro verso i bordi, senza fretta.

    Mani che stendono l'impasto della ciaccia sul piano infarinato con i polpastrelli
  2. Distribuisci sulla superficie metà degli acini di uva fragola, poi cospargi con metà dello zucchero semolato, quindi 50 g.

    Un cucchiaio colmo di zucchero semolato pronto per essere distribuito sull'uva fragola
  3. Ricopri con l’altra porzione di impasto. Questa stendila sul piano con il matterello fino alle misure della teglia, poi adagiala sopra come secondo strato e chiudi bene i bordi. Stenderla direttamente sugli acini non funziona, i chicchi bucano la pasta: si stende prima, a parte, e si appoggia sopra. Sollevala piano, aiutandoti col matterello.

    Mani che adagiano un foglio di pasta sull'uva fragola disposta nella teglia
  4. Distribuisci sopra l’uva restante e cospargi con lo zucchero rimanente. Un filo d’olio extravergine e procedi con la seconda lievitazione, lasciando riposare la ciaccia un’ora nel forno spento.

    Impasto di ciaccia con uva fragola distribuita in superficie, mentre si irrora con un filo d'olio
  5. Passata l’ora togli la teglia dal forno, poi accendi e porta a 180° in modalità statica. Solo a forno caldo inforna la ciaccia e cuoci per 35 minuti.

    Teglia con impasto lievitato coperto di chicchi d'uva fragola pronta per entrare in forno
  6. Capisci che è pronta da tre segnali insieme: gli acini in superficie sono scuri e collassati, lo zucchero ai bordi è diventato sciroppo denso, e il fondo si stacca dalla teglia quando lo sollevi con una spatola. Se il colore sopra c’è ma il fondo è ancora molle, dalle altri cinque minuti.

  7. Estrai la ciaccia dal forno, lasciala intiepidire e tagliala a quadrotti.

    Ciaccia con uva fragola tagliata a quadrotti nella teglia, con una fetta sollevata

Note & consigli

La farina 0 è più adatta alla panificazione perché più glutinosa. Se usi il lievito di birra fresco in panetto ne servono 10,5 g, da sciogliere prima in un dito di acqua tiepida. Gli acini vanno in teglia interi, senza toglierne niente. Chi mangia vegano controlli lo zucchero, che a volte è raffinato con carbone animale.