Risotto allo zafferano cremoso e dorato, guarnito con pistilli di zafferano

Risotto allo zafferano

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 35m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Lombarda

Ingredienti

  • Riso Carnaroli 320 g
  • Vino bianco 100 g
  • Burro 40 g
  • Brodo di carne 1.5 l
  • Cipolla bianca 100 g
  • Bustina di zafferano in polvere, più 1 cucchiaino di zafferano in pistilli (circa 40)1

Per mantecare

  • Burro freddo 30 g
  • Grana lodigiano grattugiato60 g

Procedimento

IL SOFFRITTO E LA TOSTATURA DEL RISO

  1. Porta a bollore il brodo di carne, meglio se preparato in casa, e lascialo sul fornello accanto al tegame. Io lo tengo sempre bollente, perché un mestolo tiepido interrompe la cottura del chicco ogni volta che lo versi. Monda la cipolla e tritala molto finemente. In un tegame basso e largo sciogli il burro, unisci la cipolla e lasciala appassire per 15 minuti a fuoco minimo, mescolando ogni tanto. Deve diventare trasparente e morbida, senza prendere colore: se vedi che il fondo comincia a scurire, abbassa ancora la fiamma. A questo punto aggiungi il riso.

    Riso versato nella cipolla appassita con burro per la tostatura del risotto allo zafferano
  2. Tosta i chicchi per un paio di minuti, continuando a mescolare perché la tostatura sia uniforme. Sono pronti quando diventano lucidi, caldi e profumano leggermente di cereale. Sfuma con il vino bianco e lascialo evaporare completamente. Io prima di passare al brodo aspetto che nel tegame non resti una goccia di liquido: il vino che non è evaporato del tutto, a fine cottura, si sente ancora come un fondo aspro. Preleva un mestolo colmo di brodo, sciogli al suo interno lo zafferano in polvere mescolando finché il colore è uniforme, quindi versalo sul riso.

    Riso tostato mescolato, vino bianco versato e zafferano sciolto nel brodo prima di unirlo al risotto

LA COTTURA DEL RISOTTO ALLO ZAFFERANO

  1. Prosegui la cottura del risotto allo zafferano un mestolo di brodo alla volta. Aspetta che ogni mestolata sia assorbita completamente dal riso prima di aggiungere quella successiva. Mescola spesso, ma con calma. Troppo vigore rompe i chicchi e il risotto diventa colloso; lasciato fermo e asciutto, invece, si attacca al fondo. A metà cottura incorpora anche lo zafferano in pistilli, un cucchiaino, circa 40 pistilli. Da qui il colore vira verso un giallo oro uniforme. Verso la fine assaggia un chicco: fuori deve essere cotto, al centro ancora al dente.

    Pistilli di zafferano aggiunti al risotto in cottura, con il brodo versato a mestoli

LA MANTECATURA DEL RISOTTO

  1. Io spengo il fornello quando il cuore del chicco oppone ancora un po’ di resistenza sotto i denti e, scuotendo il tegame, il risotto scivola come un’onda lenta: è giusto che sia un filo più morbido del necessario, perché nei secondi di riposo si stringe. Dedicati subito alla mantecatura. Aggiungi il burro freddo, poi il Grana lodigiano grattugiato, e mescola delicatamente con un cucchiaio di legno, finché la crema diventa lucida e avvolge ogni chicco. Lascia riposare il risotto per qualche secondo, poi servilo e gustalo ben caldo.

    Mantecatura del risotto allo zafferano con burro e parmigiano grattugiato versato a pioggia

Note & consigli

Per l’esattezza ci vorrebbe il Grana lodigiano, che però non si trova dappertutto: quando manca, io uso tranquillamente il Grana Padano.

Se hai i pistilli, conviene metterli in infusione una mezz’ora prima in un paio di cucchiai del brodo caldo: a metà cottura li versi con il loro liquido, già colorato, e il giallo si distribuisce subito.