Brodo di carne in cottura con sedano, carota, pomodoro, alloro e grani di pepe

Brodo di carne

Senza glutine
  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 4h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Fuoco lento
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

  • Acqua fredda6 l
  • Ossa di manzo o vitello1 kg
  • Biancostato oppure spalla o cappello del prete300 g
  • Cipolle con la buccia300 g
  • Carote 200 g
  • Sedano 200 g
  • Alloro 3 foglie
  • Pepe grani6
  • Chiodi di garofano 6
  • Sale da aggiungere alla fine q.b.

Procedimento

PREPARA LE OSSA, LA CARNE E LE VERDURE

  1. Per preparare il tuo brodo di carne parti dalle ossa. Sciacquale sotto l’acqua corrente finché l’acqua non scorre chiara: via il sangue raggrumato e le schegge, che in pentola diventano schiuma e torbidità. Mettile in una pentola molto capiente, da almeno 10 litri, perché l’acqua da sola ne occupa sei.

  2. Lava tutte le verdure. Pela le carote e tagliale a tocchi grossi, tre o quattro centimetri: i pezzi piccoli in quattro ore si disfano e intorbidiscono il brodo. Fai lo stesso con il sedano e unisci tutto alle ossa.

  3. Le cipolle vanno lavate senza togliere la buccia, che regala al brodo un bel colore ambrato; se lo preferisci più chiaro, spogliale. Elimina la base con le radici, tagliale a metà e infila i chiodi di garofano nella polpa: così non li perdi in cottura e li ritrovi tutti al momento di filtrare. Aggiungile alle altre verdure.

  4. Unisci i grani di pepe schiacciati con il fondo di un bicchiere, le foglie di alloro e il biancostato. Non privarlo del grasso: è proprio quel grasso a dare sapore. Al posto del biancostato puoi usare spalla, cappello del prete, girello o reale, e se li metti tutti insieme il brodo viene ancora più saporito.

LA COTTURA A FUOCO LENTO

  1. Copri tutto con 6 litri di acqua fredda. Fredda, non tiepida: la salita lenta di temperatura ti fa raccogliere la schiuma con calma e tira fuori il sapore dalla carne. Porta a bollore a fuoco medio, poi abbassa la fiamma al minimo.

  2. Da qui il brodo deve fremere, mai bollire a tutto fuoco: siamo intorno ai 90 gradi, non ai 100 del bollore pieno. Il segnale giusto: bollicine piccole ai bordi, superficie che trema appena, verdure ferme. Se bolle forte, il grasso si emulsiona e il brodo esce torbido e grigio. Nella prima mezz’ora affiora una schiuma grigiastra: sono proteine coagulate, niente di pericoloso, ma toglila spesso con una schiumarola o un mestolo. È questo gesto ripetuto che ti dà un brodo chiaro e trasparente.

  3. Fai sobbollire per almeno 4 ore, senza coperchio o con il coperchio appoggiato di traverso. Se il livello scende sotto le verdure, rabbocca con un paio di mestoli di acqua bollente per volta, mai fredda e mai più di mezzo litro in tutto, altrimenti annacqui quello che hai costruito. Dalla terza ora assaggia ogni mezz’ora: è pronto quando il colore è ambrato, il sapore è pieno e la carne si sfalda toccandola con la forchetta.

FILTRA, SALA E SGRASSA

  1. Quando è pronto, togli con una pinza i pezzi grossi e filtra il brodo con un colino a maglie fitte, senza schiacciare carne e verdure: la pressione spinge la polpa nel liquido e rovina la limpidezza. Adesso sala: io parto da 5 grammi di sale per litro se il brodo lo bevo in tazza, e lo lascio quasi sciapo quando ci devo cuocere dentro tortellini o risotto. Il sale va alla fine perché in quattro ore l’acqua evapora e concentra tutto.

  2. Lascialo raffreddare, ma non in pentola sul fornello per ore: sei litri di brodo caldo restano sopra i 50 gradi a lungo, ed è tra 60 e 10 gradi che i batteri lavorano. Dividilo in contenitori bassi, oppure appoggia la pentola in un lavello con acqua fredda, e mettilo in frigorifero entro due ore.

  3. Il giorno successivo il grasso si sarà solidificato in superficie in un disco compatto. Eliminalo del tutto o solo in parte con un mestolo, a seconda di quanto lo vuoi magro, e il tuo brodo di carne è pronto per essere usato.

Note & consigli

Le verdure a fine cottura le butto sempre: hanno dato tutto, non hanno più gusto. Se i chiodi di garofano non ti piacciono, scendi a tre: su sei litri si sentono appena, ma c’è chi li trova invadenti. Una pentola d’acciaio è la più pratica; la ghisa smaltata trattiene tanto calore, quindi abbassa la fiamma già a 85 gradi, perché continua a salire da sola.