Dita della strega biscotti con unghia di mandorla e marmellata rossa su ragnatele finte

Dita della strega

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 18m
  • Riposo: 1h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 20 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Statunitense

Ingredienti

Per l’impasto

  • Farina 00 220 g
  • Zucchero semolato 90 g
  • Burro freddo 90 g
  • Uova medie 1
  • Sale 2 g
  • Estratto di vaniglia 3 g

Per decorare

  • Mandorle spellate22

Procedimento

L’impasto

  1. Metti nel food processor la farina e il burro freddo a cubetti. Aziona a impulsi, pochi colpi alla volta, finché ottieni un composto sabbioso, fine come una polvere: è la sabbiatura, lo stesso punto di partenza della mia pasta frolla, e rende il biscotto friabile e non duro. Se vedi ancora pezzetti di burro dai un altro colpo. Se il composto invece si compatta e diventa untuoso, il burro si sta scaldando: fermati e metti la ciotola in frigorifero dieci minuti.

    Farina, burro a cubetti e liquido versati nel food processor per l'impasto sabbioso
  2. Aggiungi lo zucchero, poi l’uovo, l’estratto di vaniglia e un pizzico di sale. Aziona ancora brevemente, giusto il tempo di amalgamare: il composto diventa più corposo, a grosse briciole che restano unite se le stringi. Trasferiscilo sul piano leggermente infarinato. Qui si lavora pochissimo. Compatta l’impasto solo finché è omogeneo, perché il calore delle mani scioglie il burro: io mi fermo appena si tiene insieme. Se ti sembra appiccicoso, non aggiungere farina; ci pensa il frigorifero.

    Uovo e vaniglia versati nel mixer, poi impasto sodo rovesciato fuori dal boccale
  3. Forma un panetto, schiaccialo in un disco spesso un paio di centimetri, avvolgilo nella pellicola e fallo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio ancora un’ora. Il burro si rassoda e la farina assorbe l’umidità delle uova: la frolla si modella meglio e in forno tiene la forma. Se è troppo dura da porzionare, lasciala qualche minuto sul piano.

    L'impasto viene steso col mattarello, avvolto nella pellicola e riposto in frigorifero

Dai forma alle dita della strega

  1. Riprendi la frolla e dividila in porzioni da circa 20 g ciascuna, senza maneggiarla troppo. Arrotola ogni porzione tra le mani fino a ottenere un bastoncino lungo una decina di centimetri e assottiglia appena l’estremità dove andrà l’unghia. Tienili sottili. In cottura si allargano un poco: un bastoncino che da crudo sembra quasi troppo magro esce dal forno della misura giusta.

    Impasto di frolla tagliato e modellato in bastoncini, poi misurati con un metro per le dita strega
  2. Ora divertiti con i dettagli. Con la lama di un coltello o con un tarocco incidi delicatamente la superficie per creare le pieghe delle nocche e le piccole rughe: due o tre segni corti per nocca, senza affondare, perché un taglio profondo in cottura diventa una crepa. Con il pollice fai una piccola sede sulla punta. Per un effetto più realistico spennellaci un velo di confettura rossa di fragole o lamponi: tiene ferma la mandorla e, se esce un poco, sembrerà sangue finto. Premi nella sede una mandorla spellata, l’unghia, che deve restare mezza infilata nella frolla. Disponi le dita su una teglia rivestita di carta forno, distanziate di almeno 3 cm, e rimettile in frigorifero per mezz’ora: entrando in forno ben fredde, manterranno la forma.

    Bastoncini di frolla incisi con nocche e mandorla applicata a formare le dita della strega

Cottura e conservazione

  1. Preriscalda il forno statico a 175 °C e inforna le dita appena tolte dal frigorifero, una teglia alla volta, sul ripiano centrale. Cuocile per circa 16-18 minuti, finché saranno cotte ma ancora pallide: non devono dorarsi troppo, o perderanno il loro inquietante fascino. Il segnale sta sotto: fondo appena biondo, bordi asciutti, mandorla ferma. Il centro sembra ancora tenero, ed è normale. Se la prima teglia è venuta troppo colorita, per la seconda togli un paio di minuti.

    Biscotti a forma di dita con mandorla in punta, prima e dopo la cottura in forno
  2. Lasciale raffreddare completamente sulla teglia: da calde sono molto fragili e rischi di rompere le unghie. Quando sono fredde, sistemale su un vassoio o in una scatola di latta, dove si conservano per un paio di giorni, friabili e profumate. Se vuoi anticiparti, puoi formarle e congelarle da crude, pronte da cuocere all’occorrenza. Da cotte, invece, non le congelo: la mandorla tende a staccarsi.

Note & consigli

Se ti aiutano i bambini, l’impasto crudo non si assaggia: uovo e farina crudi possono portare germi, quindi mani lavate prima e dopo. Le mandorle non pelate tuffale pochi secondi in acqua bollente, spellale e asciugale bene, perché bagnate sulla frolla non fanno presa. Per il sangue va una confettura densa: quella liquida cola e ammorbidisce il biscotto. Io la teglia la preferisco chiara, quella scura colora prima il fondo.