Castagnole fritte spolverizzate di zucchero a velo, una spezzata rivela la morbida mollica interna

Castagnole

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 50 pezzi
  • Metodo cottura: Frittura
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

  • Farina 00 più 10 g per la spianatoia240 g
  • Lievito chimico in polvere 3 g
  • Zucchero semolato 80 g
  • Scorza di limone grattugiata1
  • Uova medie 2
  • Burro morbido, oppure margarina60 g
  • Liquore all’anice oppure lo stesso peso di latte o acqua20 g
  • Vaniglia bacca, solo i semi1
  • Sale 1 pizzico

Per friggere

  • Olio di arachidi 1 l

Per decorare

  • Zucchero a velo 40 g

Procedimento

IMPASTO DELLE CASTAGNOLE

  1. In una ciotola capiente setaccia la farina insieme al lievito chimico: così non restano grumi e il lievito si distribuisce bene, senza sacche che in frittura lascerebbero un retrogusto amarognolo. Il lievito va pesato, non versato a occhio dalla bustina: per questa dose io ne metto 3 g. Aggiungi lo zucchero semolato e la scorza di limone grattugiata, solo la parte gialla, perché il bianco è amaro. Poi la vaniglia. Incidi la bacca per il lungo e raschia i semi con la lama del coltello. Chiudi con un pizzico di sale.

    Farina setacciata, zucchero, scorza di limone grattugiata e semi di vaniglia estratti con un coltello
  2. Aggiungi ora il burro morbido a cubetti e incorpora le uova leggermente sbattute insieme al liquore all’anice; se le vuoi senza alcol, al posto del liquore metti lo stesso peso di latte o di acqua. Il burro deve cedere alla pressione di un dito: freddo resta a pezzetti, fuso rende l’impasto unto. Mescola con una forchetta o con le mani, nella ciotola stessa, giusto il tempo di amalgamare. All’inizio l’impasto sarà morbido e un po’ appiccicoso. È normale, in questa fase.

    Mani che lavorano l'impasto delle castagnole con burro, uova e liquore nella ciotola
  3. Trasferisci il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato, con i 10 g di farina tenuti da parte, e lavoralo brevemente, giusto il tempo di ottenere una massa liscia, omogenea e morbida. Qui conviene non insistere: un impasto lavorato troppo diventa elastico e, dopo la frittura, le castagnole risultano più dure. Fermati quando la superficie è liscia e non si attacca più alle mani. Forma una palla, coprila con una ciotola o un canovaccio pulito e lasciala riposare per 30 minuti, al fresco e lontano dalle correnti d’aria. Il riposo rende l’impasto più elastico e facile da modellare.

    Impasto per castagnole lavorato a mano sul piano, poi formato a palla e coperto con un canovaccio
  4. Trascorso il riposo, dividi l’impasto in filoncini di circa 2 cm di diametro. Tagliali in piccoli pezzi da 9-10 g ciascuno, così avrai castagnole tutte della stessa dimensione e con una cottura uniforme. Pesa i primi pezzetti. Dopo qualche prova l’occhio si abitua, e non ti ritrovi una castagnola più grossa che resta cruda in mezzo alle altre.

    Impasto delle castagnole diviso in filoncini, tagliato a pezzetti e arrotolato in palline
  5. Arrotonda ogni pezzetto tra i palmi delle mani, come se volessi fare una piccola polpetta, fino a ottenere palline lisce e senza crepe: se la superficie è irregolare, in frittura potrebbero aprirsi. Man mano appoggiale sul piano leggermente infarinato, un po’ distanziate. Se una pallina si screpola mentre la arrotondi, l’impasto si sta asciugando: tieni coperto quello che resta.

COTTURA DELLE CASTAGNOLE DI CARNEVALE

  1. Versa l’olio di arachidi in un tegame non troppo largo ma dai bordi alti: l’olio deve essere abbastanza profondo perché le castagnole galleggino senza toccare il fondo. Scaldalo fino a 170-175 °C. Il termometro è la strada più sicura. Senza, io lascio cadere nell’olio un pezzetto di impasto e guardo come si muove: se scende sul fondo e risale subito circondato da bollicine regolari, l’olio è pronto; se resta giù, è ancora freddo; se scurisce all’istante, è troppo caldo. È lo stesso controllo che trovi spiegato nel fritto perfetto, e con dolcetti così piccoli fa tutta la differenza.

  2. Friggi 5-6 castagnole alla volta, senza affollare la pentola: ogni pallina in più abbassa la temperatura, e nell’olio tiepido restano pallide e si inzuppano. Girale spesso con una schiumarola, finché diventano gonfie e prendono un bel colore bruno-dorato uniforme. Il primo giro usalo come prova e aprine una a metà: dentro deve essere asciutta e soffice, senza parti pastose. Scura fuori e umida dentro? Abbassa un poco il fuoco. Scolale su carta assorbente, in un solo strato, e aspetta che l’olio torni in temperatura prima di calare le successive. È normale che durante la frittura si formi un po’ di schiuma; se diventa eccessiva, probabilmente l’olio non è abbastanza caldo o stai friggendo troppe castagnole insieme. Quando sono ancora tiepide, spolverizzale con lo zucchero a velo e servile. Se le porti in tavola più tardi, lo zucchero mettilo all’ultimo: con l’umidità si scioglie.

Note & consigli

Dopo la frittura io passo l’olio in un colino fine, a freddo, e gli concedo ancora due o tre usi; oltre, o se fuma e schiuma appena scaldato, lo butto. Se preferisci uno zucchero che resti asciutto anche dopo qualche ora, usa il semolato al posto del velo: passaci le castagnole ancora tiepide e forma una crosticina croccante.