Se ami dilettarti con i lievitati e ti piace portare in tavola i sapori mediterranei, non puoi non provare la rianata: una pizza tipica trapanese che, insieme agli arancini, ai cazzilli palermitani e a pane e panelle, costituisce uno dei pezzi forti della gastronomia siciliana e dello street food dell’isola. Puoi prepararla e servirla come aperitivo o trasformarla in un piatto unico quando vuoi mangiare qualcosa di gustoso e sano anche fuori casa!
Ingredienti per UNA TEGLIA DA 26 x 38 CM
PER L’IMPASTO
- Semola rimacinata di grano duro 400 g
- Farina 00 100 g
- Latte intero 160 g
- Acqua 160 g
- Olio extravergine d’oliva 20 g
- Lievito di birra disidratato 7 g
- Zucchero semolato 5 g
- Sale 5 g
PER IL CONDIMENTO
- Polpa di pomodoro 250 g
- Cipolla 80 g
- Pecorino romano grattugiato 50 g
- Sarde o acciughe dissalate25 g
- Aglio 1 spicchio
- Origano secco (1 g circa)1 cucchiaio
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Allergeni
Procedimento
PER IL CONDIMENTO
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Sbuccia la cipolla, tagliala a metà, quindi a fettine sottili. Falla imbiondire in un pentolino con poco olio quindi aggiungi la polpa di pomodoro. Regola di sale e pepe e cuoci per una decina di minuti, poi tieni da parte.
PER L’IMPASTO
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Nella ciotola della planetaria munita di gancio versa le farine, lo zucchero, il lievito di birra disidratato.
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Sciogli il sale nell’acqua, aziona la planetaria e unisci gradualmente acqua e latte.
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Quando l’impasto comincia ad incordare prosegui ancora qualche minuto poi trasferiscilo sul piano di lavoro e ottieni una palla.
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Riponila in una ciotola leggermente oliata e lasciala lievitare coperta con pellicola per un’ora nel forno spento.
COMPOSIZIONE
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Trascorso il tempo di lievitazione, stendi l’impasto nella teglia ben oliata quindi aggiungi gli ingredienti in quest’ordine: le sarde (o alici), conficcandole nell’impasto, l’aglio tritato finemente, la salsa di pomodoro con le cipolle, abbondante origano e il pecorino grattugiato.
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Irrora con olio EVO e lascia riposare il tutto per circa 30 minuti.
COTTURA
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A questo punto cuoci in forno statico a 200° per 20 minuti.
Sforna la rianata, attendi qualche minuto e servila ancora calda.
Note & consigli
*La rianata trapanese non deve essere stesa troppo spessa né deve avere un cornicione troppo pronunciato. Perciò limitati a stenderla alta 1 centimetro e lasciala lievitare per il tempo necessario.
*La vera ricetta della rianata trapanese prevede un impasto composto solo da semola di grano duro rimacinata, ma l’aggiunta di farina 00 ti aiuterà a renderla più leggera e alveolata.
Varianti della ricetta
Oltre alla rianata trapanese ci sono altri lievitati tipicamente siciliani che ti consiglio di provare. Tra i più rappresentativi dell’arte panificatoria dell’isola ci sono lo sfincione, la mattonella palermitana e la focaccia alla messinese.
Conservazione
La rianata trapanese è ottima appena sfornata, ma se la proteggi dall’aria puoi conservarla per qualche giorno a temperatura ambiente. In alternativa puoi anche congelarla già porzionata e ripassarla in forno quando desideri portarla in tavola.
Curiosità
*La rianata è un prodotto Deco, ovvero una Denominazione comunale di cui esiste un rigido disciplinare di produzione: il condimento deve essere a base di passata di pomodoro, pomodori freschi tipo Ciliegino, Datterino o (ancora meglio) Pizzutello, aglio, prezzemolo, sarde o acciughe sotto sale, pecorino siciliano, olio evo e origano di montagna.
*Pizza “rianata”, in dialetto trapanese significa “origanata”; il nome deriva dal fatto che proprio l’origano è l’ingrediente protagonista della ricetta, responsabile del suo profumo intenso e aromatico.

