Ragù alla bolognese ricco e denso, con nidi di pasta fresca e carote sullo sfondo

Ragù alla bolognese

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 3h 20m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 6 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Emiliana

Ingredienti

  • Macinato di manzo 500 g
  • Pancetta di maiale in una fetta unica, non affumicata250 g
  • Passata di pomodoro 200 ml
  • Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
  • Carota 80 g
  • Cipolla 100 g
  • Sedano 80 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Burro 25 g
  • Brodo di carne caldo200 g
  • Vino bianco secco200 g
  • Latte intero 125 g
  • Chiodi di garofano 2
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

IL SOFFRITTO

  1. Sbuccia la cipolla, pela la carota e togli i filamenti al sedano. Riduci tutto a dadini da mezzo centimetro scarso, il più regolari che riesci: nel ragù le verdure devono sciogliersi, non farsi notare, e sopra il centimetro restano riconoscibili anche dopo tre ore di fuoco. Ci vuole un po’ di pazienza col coltello, ed è la parte che si sente per casa.

  2. In un tegame pesante, di quelli con il fondo spesso, fai sciogliere il burro con l’olio a fuoco dolce e aggiungi i due chiodi di garofano interi. Due bastano. Sono più delicati e si sentono appena, come un profumo che c’è ma non si riconosce.

  3. Versa il trito e fai soffriggere a fuoco basso per 10 minuti, mescolando ogni tanto. La cipolla deve diventare trasparente senza prendere colore: se sfrigola forte, abbassa la fiamma.

LA ROSOLATURA DELLA CARNE

  1. Taglia la pancetta a dadini piccoli e poi passala ancora al coltello, finché diventa quasi un trito: a dadini grossi resta gommosa. Uniscila al soffritto e falla insaporire un paio di minuti, finché il grasso comincia a farsi trasparente.

  2. Aggiungi il macinato di manzo sbriciolandolo con le mani, poi rompilo bene con il cucchiaio di legno finché non restano grumi. Alza appena la fiamma.

    Pancetta tritata e carne macinata aggiunte al soffritto di verdure in padella
  3. Fai rosolare finché la carne perde il rosso e rilascia il suo liquido, che poi deve asciugarsi quasi del tutto: è il segnale per il vino. Versa il vino bianco e lascialo evaporare a fiamma vivace, finché non senti più l’odore pungente dell’alcol.

LA COTTURA LENTA DEL RAGÙ ALLA BOLOGNESE

  1. Sciogli il concentrato in mezzo mestolo di brodo caldo, versalo nel tegame insieme alla passata e mescola. Il colore cambia subito, ma il ragù deve restare di un rosso bruno, non acceso: è un sugo di carne, il pomodoro accompagna.

  2. Copri con il coperchio lasciando uno spiraglio e abbassa la fiamma al minimo, con una retina spartifiamma sotto il tegame. Da qui il ragù cuoce per 3 ore. Deve appena sobbollire, un bollicino ogni tanto: se vedi un bollore vivo, è troppo.

  3. Ogni 20-30 minuti mescola raschiando il fondo e, se si asciuga troppo, aggiungi un mestolo di brodo caldo, mai acqua fredda. Il ragù è a buon punto quando la carne è morbida, il grasso affiora in piccole gocce ai bordi e il cucchiaio, passando, lascia una strada che si richiude piano.

  4. Nell’ultima mezz’ora aggiusta di sale, macina il pepe e versa il latte. A Bologna mi dissero di metterlo proprio alla fine; io preferisco dargli il tempo di farsi assorbire, perché ammorbidisce la carne e arrotonda il sapore. Trascorsa quella mezz’ora il ragù è pronto: denso, lucido, senza liquido che si separa ai bordi. Pesca i due chiodi di garofano e toglili prima di portarlo in tavola.

Note & consigli

Il ragù viene meglio nel tegame di coccio o in una pentola con il fondo spesso: il calore arriva piano e non attacca. Se a fine cottura resta troppo liquido, scopri e alza appena la fiamma per 20 minuti. Per le lasagne lo tengo più asciutto, altri dieci minuti senza coperchio: in forno la pasta rilascia comunque la sua acqua.