Pollo alla cacciatora con olive nere, pomodoro, foglie di alloro e prezzemolo tritato

Pollo alla cacciatora

Senza glutineSenza lattosio
  • Preparazione: 0h 25m
  • Cottura: 1h 20m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Toscana

Pollo alla cacciatora: ingredienti per 6 persone

  • Pollo intero (meglio se ruspante)1.5 kg
  • Sedano 80 g
  • Cipolla 100 g
  • Carota 100 g
  • Salvia 3 foglie
  • Rosmarino 1 rametto
  • Alloro 2 foglie
  • Aglio 1 spicchio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Olive nere denocciolate 80 g
  • Pomodori pelati (oppure passata di pomodoro)400 g
  • Prezzemolo fresco1 ciuffo
  • Peperoncino in polvere 1 pizzico
  • Brodo vegetale q.b.
  • Sale q.b.
  • Vino bianco secco200 ml

Procedimento

  1. Parti dal pollo, e prima una cosa che va detta: il pollo non si lava mai. L’acqua non pulisce niente e gli schizzi spargono i germi sul lavello e su tutto quello che c’è intorno. Se sulla pelle sono rimaste delle piccole piume, passale velocemente sulla fiamma del fornello: è un gesto che mi ha insegnato mia nonna Ottilia da bambina, e funziona ancora oggi. Poi tampona bene i pezzi con carta da cucina e butta subito la carta. Taglia il pollo a pezzi. Tienilo da parte.

    Mani che reggono un vassoio con pezzi di pollo crudo pronti per la preparazione
  2. Dedicati al soffritto. Lava, monda e pela sedano, carota e cipolla. Riduci la carota a striscioline e poi a dadini piccoli. Con un coltellino togli i filamenti del sedano dalla base all’estremità e taglia a dadini anche lui. La cipolla: a metà, poi fette orizzontali e verticali, fino ad avere dei cubetti.

    Mani che tagliano a metà una cipolla dorata con un coltello da chef
  3. In un tegame capiente, largo e dal fondo pesante, scalda l’olio extravergine e fai appassire le verdure a fuoco lento per 10 minuti. Devono ammorbidirsi e diventare lucide, senza prendere colore.

    Sedano e cipolla tritati che appassiscono mescolati con un cucchiaio di legno
  4. Nel frattempo prepara il trito di erbe: aglio, salvia e rosmarino, con un pizzico di peperoncino. L’aglio io lo trito insieme alle erbe, ma se preferisci puoi metterlo intero o tagliato a metà. In camicia no: la buccia trattiene l’aroma, e a quel punto tanto vale non metterlo. Unisci il trito al soffritto con le foglie di alloro intere, lascia insaporire 10 minuti e tieni da parte.

    Trito di erbe aromatiche, aglio e peperoncino versato con un cucchiaio di legno nel soffritto
  5. Ora il pollo. Disponi i pezzi nel tegame senza sovrapporli: se non ci stanno, fallo in due riprese, perché un tegame affollato lessa la carne invece di rosolarla. Lascia rosolare 15 minuti girando di tanto in tanto. Quando le carni sono ben dorate, versa il vino bianco e lascialo sfumare completamente. Uso il bianco per una ragione precisa: il rosso macchia la carne e la fa diventare scura, il bianco la lascia chiara e pulita.

    Pezzi di pollo crudo adagiati su un soffritto di verdure prima della rosolatura
  6. Rimetti nel tegame il soffritto, aggiungi le olive e i pelati. Regola di sale, metti il coperchio e lascia cuocere 40 minuti a fuoco dolce; se il tuo pollo è ruspante, che ha carni più sode e muscolose, ci vuole un’ora. Se il fondo si asciuga troppo, un mestolo di brodo caldo e via.

    Olive nere schiacciate versate con un cucchiaio di legno nel tegame per il pollo alla cacciatora
  7. A metà cottura, se hai usato il pollo intero, controlla il petto: è la parte più magra e arriva prima. Se infilzandolo lo senti già tenero, tiralo fuori e tienilo coperto in un piatto: lo rimetterai nel tegame alla fine, giusto il tempo di scaldarsi nel sugo. È il trucco per non ritrovarselo stopposo.

  8. Come capisci che il pollo è pronto? Se hai un termometro da cucina, 74 gradi al cuore del pezzo più grosso, senza toccare l’osso. Se non ce l’hai, guarda la coscia: la carne vicino all’articolazione deve essere tenera e staccarsi senza fatica. E non tirare oltre: il pollo troppo cotto diventa stopposo, non più tenero.

  9. Ultimo passaggio, quello che fa il sugo da scarpetta. Togli il coperchio, alza appena la fiamma e lascia restringere il fondo per qualche minuto, finché vela il cucchiaio: denso, lucido, non acquoso. Trita il prezzemolo lavato e asciugato, distribuiscilo sulla carne, una mescolata e il tuo pollo alla cacciatora è pronto. Portalo in tavola caldo.

    Petto di pollo alla cacciatora coperto di sugo al pomodoro denso e pepe nero macinato

Note & consigli

Fatto il giorno prima è ancora più buono: il riposo lega i sapori e il sugo si assesta. Riscaldalo dolcemente in tegame col coperchio, con un cucchiaio o due di acqua calda, e scopri alla fine per ridare densità. Il petto è la parte che soffre di più il riscaldo: se puoi, aggiungilo solo a fuoco quasi spento.