La pizza tonno e cipolla è una di quelle pizze che dividono, ma quando è fatta bene conquista tutti: profumata, saporita, con un impasto soffice che sostiene il condimento senza diventare pesante. È una pizza semplice, da fare in casa senza complicazioni, partendo da un impasto ad alta idratazione che regala morbidezza e una bella alveolatura anche nel forno domestico. Se ti piace capire meglio come funziona la base, puoi dare un’occhiata anche all’impasto per la pizza, oppure confrontarla con una classica pizza napoletana, tutta giocata sull’equilibrio tra cornicione e scioglievolezza.
Questa versione si ispira alle pizze casalinghe più riuscite, quelle che non rinunciano al gusto ma restano facili da gestire. Se ami sperimentare, sul sito trovi anche la pizza fritta, la pizza senza glutine, la sempreverde pizza margherita o la più rustica pizza in teglia, tutte raccolte nella sezione dedicata alla pizza.
Se ti stai chiedendo come ottenere una pizza tonno e cipolla soffice, ben cotta e senza effetto “bagnato”, questa è la ricetta giusta.
Ingredienti
Per l’impasto (70% di idratazione)
- Farina 00 per pizza 340 g
- Acqua a temperatura ambiente240 g
- Lievito di birra disidratato (o 12 g di lievito di birra fresco)4 g
- Sale 8 g
- Olio extravergine d’oliva 10 g
Per il condimento
- Passata di pomodoro 160 g
- Tonno sott’olio ben sgocciolato280 g
- Mozzarella fiordilatte 100 g
- Cipolla (al netto degi scarti)80 g
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
Per la lavorazione
- Farina di semola rimacinata di grano duro q.b.
Allergeni
Attrezzatura necessaria
Per questa pizza bastano una planetaria con gancio (oppure una ciotola capiente se impasti a mano), una spatola o tarocco, una leccarda e una pala da pizza o un piano rigido per il trasferimento. Nulla di diverso dagli strumenti classici di una cucina di casa; se impasti a mano, considera solo qualche minuto in più di lavoro per ottenere la giusta elasticità.
Procedimento
L’impasto
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Nella ciotola della planetaria versa la farina e il lievito secco. Avvia la macchina e inizia a unire l’acqua poco alla volta, aspettando che quella già versata venga assorbita prima di aggiungerne altra. L’impasto è molto idratato: è normale che all’inizio sembri molle, ma non avere fretta.
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Quando vedi che l’impasto comincia ad avvolgersi al gancio e a staccarsi dalle pareti, aggiungi l’olio a filo, alternandolo al sale. Continua a lavorare finché l’impasto risulta liscio, elastico e ben incordato.
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Deve essere morbido e leggermente appiccicoso al tatto, ma compatto: se lo tocchi con le dita unte, si allunga senza strapparsi. È normale che questa fase richieda qualche minuto in più: qui la pazienza fa davvero la differenza.
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Trasferisci l’impasto in una ciotola leggermente unta, copri con pellicola e lascialo riposare per circa 3 ore nel forno spento. Dovrà aumentare visibilmente di volume; se premi delicatamente con un dito, l’impronta deve tornare su lentamente.
Staglio e seconda lievitazione
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Rovescia l’impasto sul piano spolverizzato di semola e dividilo in due porzioni da circa 300 g. Forma due panetti lisci e regolari, pirlando delicatamente senza sgonfiarli.
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Sistemali ben distanziati in una teglia spolverizzata di semola, coprili con pellicola o un canovaccio e lasciali lievitare per altre 2 ore. A fine lievitazione saranno soffici e leggermente rilassati.
Preparazione della cipolla
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Taglia la cipolla rossa a rondelle di mezzo centimetro. Per un risultato più delicato e digeribile, puoi saltarla in padella con un filo d’olio per 3–4 minuti, giusto il tempo di ammorbidirla senza colorirla. Lasciala poi raffreddare completamente prima di usarla sulla pizza: è un passaggio semplice, ma aiuta molto a evitare l’eccesso di umidità.
Stesura e farcitura
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Prendi un panetto alla volta e appoggialo sulla semola. Con le dita, partendo dal centro, allarga delicatamente l’impasto verso l’esterno, girandolo spesso. Non usare il mattarello: l’aria serve a rendere il cornicione soffice. Ottieni un disco da 28 cm, con il centro sottile e il bordo leggermente più spesso.
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Distribuisci al centro circa metà della passata, salata leggermente, lasciando libero il cornicione. Aggiungi metà della mozzarella, ben asciugata e spezzettata, poi il tonno sbriciolato e metà delle cipolle. Condisci con un filo d’olio e un pizzico di sale.
Cottura
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Scalda il forno statico a 250 °C con una leccarda rovesciata già dentro per almeno 30 minuti. Trasferisci la pizza sulla pala spolverata di semola e falla scivolare sulla leccarda bollente con un movimento deciso. Cuoci a metà altezza per circa 6 minuti, finché il fondo è ben dorato e il cornicione gonfio. Ripeti con la seconda pizza. Servi subito, ben calda.
Note & consigli
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Impasto pronto: liscio, elastico, morbido e leggermente appiccicoso
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Fine prima lievitazione: volume quasi raddoppiato
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Stesura corretta: centro sottile (circa 3–4 mm), bordo più spesso
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Cottura riuscita: fondo asciutto e dorato, bordo soffice e leggero
- Io preferisco cuocere una pizza alla volta: il forno domestico lavora meglio e la resa è più costante. Se temi il fondo umido, riduci leggermente la passata e cura molto l’asciugatura di mozzarella e tonno.
Domande frequenti
Con il 70% di idratazione è normale. Ungiti leggermente le mani e non aggiungere farina: l’impasto si sistema con il riposo.
Sì, ma serve qualche minuto in più di lavoro energico. Il risultato resta ottimo.
Probabilmente la leccarda non era abbastanza calda o il forno non preriscaldato a lungo.
Se usi il ventilato, abbassa la temperatura di circa 10–15 °C, oppure tieni la pizza 1-2 minuti di meno in forno.
Innanzitutto scolalo molto bene, poi strizza e asciuga la mozzarella: è il passaggio più importante.
La breve cottura in padella la rende più dolce e digeribile.
Sì, puoi allungare la prima lievitazione in frigo, ma va pianificato.
Indicativamente 6 minuti per pizza, ma osserva colore e gonfiore.
Sì, ma non torna come appena fatta: meglio forno caldo per pochi minuti.
Sì, mantenendo le stesse proporzioni.
Varianti della ricetta
Puoi sostituire la cipolla rossa con cipolla dorata per un gusto più delicato, oppure aggiungere qualche oliva nera per una nota più sapida. Se preferisci una pizza più leggera, riduci leggermente il tonno: il sapore resta equilibrato.
Conservazione
La pizza è migliore appena fatta. Se avanza, puoi conservarla in frigorifero per 24 ore ben coperta. Per rigenerarla, scaldala in forno molto caldo per pochi minuti: tornerà asciutta e fragrante.
Intolleranze & allergie
La ricetta contiene glutine, lattosio e pesce. Per una versione senza glutine è necessario un mix specifico per pizza, sapendo che la struttura sarà meno elastica. Per il lattosio puoi usare mozzarella delattosata senza grandi differenze nel risultato.
Abbinamento vino/bevande
Con questa pizza stanno bene sia un vino bianco secco come un Vermentino o una Falanghina, sia una birra chiara artigianale poco amara, che pulisce il palato senza coprire il gusto del tonno. Immancabile con la pizza una bella Coca Cola se vuoi bere senza alcool.

