Pizza con tonno e cipolle rosse su salsa di pomodoro, con bordo dorato e croccante

Pizza con tonno e cipolle

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 12m
  • Riposo: 5h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 2 pezzi
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Campana

Ingredienti

Per l’impasto (70% di idratazione)

  • Farina 00 per pizza 340 g
  • Acqua a temperatura ambiente240 g
  • Lievito di birra disidratato (o 12 g di lievito di birra fresco)4 g
  • Sale 8 g
  • Olio extravergine d’oliva 10 g

Per il condimento

  • Passata di pomodoro 160 g
  • Tonno sott’olio ben sgocciolato280 g
  • Mozzarella fiordilatte 100 g
  • Cipolla (al netto degi scarti)80 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per la lavorazione

  • Farina di semola rimacinata di grano duro q.b.

Attrezzatura necessaria

Per questa pizza bastano una planetaria con gancio (oppure una ciotola capiente se impasti a mano), una spatola o tarocco, una leccarda e una pala da pizza o un piano rigido per il trasferimento. Nulla di diverso dagli strumenti classici di una cucina di casa; se impasti a mano, considera solo qualche minuto in più di lavoro per ottenere la giusta elasticità.

Procedimento

L’impasto

  1. Nella ciotola della planetaria versa la farina e il lievito secco. Avvia la macchina e inizia a unire l’acqua poco alla volta, aspettando che quella già versata venga assorbita prima di aggiungerne altra. L’impasto è molto idratato: è normale che all’inizio sembri molle, ma non avere fretta.

  2. Quando vedi che l’impasto comincia ad avvolgersi al gancio e a staccarsi dalle pareti, aggiungi l’olio a filo, alternandolo al sale. Continua a lavorare finché l’impasto risulta liscio, elastico e ben incordato.

  3. Deve essere morbido e leggermente appiccicoso al tatto, ma compatto: se lo tocchi con le dita unte, si allunga senza strapparsi. È normale che questa fase richieda qualche minuto in più: qui la pazienza fa davvero la differenza.

  4. Trasferisci l’impasto in una ciotola leggermente unta, copri con pellicola e lascialo riposare per circa 3 ore nel forno spento. Dovrà aumentare visibilmente di volume; se premi delicatamente con un dito, l’impronta deve tornare su lentamente.

Staglio e seconda lievitazione

  1. Rovescia l’impasto sul piano spolverizzato di semola e dividilo in due porzioni da circa 300 g. Forma due panetti lisci e regolari, pirlando delicatamente senza sgonfiarli.

  2. Sistemali ben distanziati in una teglia spolverizzata di semola, coprili con pellicola o un canovaccio e lasciali lievitare per altre 2 ore. A fine lievitazione saranno soffici e leggermente rilassati.

Preparazione della cipolla

  1. Taglia la cipolla rossa a rondelle di mezzo centimetro. Per un risultato più delicato e digeribile, puoi saltarla in padella con un filo d’olio per 3–4 minuti, giusto il tempo di ammorbidirla senza colorirla. Lasciala poi raffreddare completamente prima di usarla sulla pizza: è un passaggio semplice, ma aiuta molto a evitare l’eccesso di umidità.

Stesura e farcitura

  1. Prendi un panetto alla volta e appoggialo sulla semola. Con le dita, partendo dal centro, allarga delicatamente l’impasto verso l’esterno, girandolo spesso. Non usare il mattarello: l’aria serve a rendere il cornicione soffice. Ottieni un disco da 28 cm, con il centro sottile e il bordo leggermente più spesso.

  2. Distribuisci al centro circa metà della passata, salata leggermente, lasciando libero il cornicione. Aggiungi metà della mozzarella, ben asciugata e spezzettata, poi il tonno sbriciolato e metà delle cipolle. Condisci con un filo d’olio e un pizzico di sale.

Cottura

  1. Scalda il forno statico a 250 °C con una leccarda rovesciata già dentro per almeno 30 minuti. Trasferisci la pizza sulla pala spolverata di semola e falla scivolare sulla leccarda bollente con un movimento deciso. Cuoci a metà altezza per circa 6 minuti, finché il fondo è ben dorato e il cornicione gonfio. Ripeti con la seconda pizza. Servi subito, ben calda.

Note & consigli

  • Impasto pronto: liscio, elastico, morbido e leggermente appiccicoso

  • Fine prima lievitazione: volume quasi raddoppiato

  • Stesura corretta: centro sottile (circa 3–4 mm), bordo più spesso

  • Cottura riuscita: fondo asciutto e dorato, bordo soffice e leggero

  • Io preferisco cuocere una pizza alla volta: il forno domestico lavora meglio e la resa è più costante. Se temi il fondo umido, riduci leggermente la passata e cura molto l’asciugatura di mozzarella e tonno.