Impasto per pizza lievitato a palla, con pizza margherita al pomodoro e mozzarella sullo sfondo

Impasto per la pizza

  • Preparazione: 0h 30m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 850 g
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Dose per 880 g di impasto (2 pizze tonde da 30 cm, oppure teglia 25×35)

Per l’impasto

  • Farina 00 500 g
  • Acqua 350 g
  • Olio extravergine d’oliva 20 g
  • Sale 10 g
  • Lievito di birra fresco (oppure 3 g disidratato)9 g

Procedimento

PER L’IMPASTO IN PLANETARIA

  1. Setaccia la farina dentro la ciotola della planetaria. Non è un vezzo: togli le impurità e la fai ossigenare, così assorbe meglio l’acqua. Aggiungi il lievito e monta il gancio.

  2. Avvia a velocità media e versa 200 g di acqua a filo. Sono 350 g in tutto su mezzo chilo di farina, un’idratazione del 70%: è quella che rende l’impasto morbido, e sì, un po’ appiccicoso. È voluto. Quando è quasi assorbita, unisci il resto poco alla volta, poi l’olio a filo e per ultimo il sale. Il sale va sempre alla fine: a contatto diretto con il lievito lo indebolisce.

  3. Adesso lascia lavorare la macchina e aspetta l’incordatura. Io la spengo in un punto preciso: quando l’impasto si avvolge tutto intorno al gancio e si stacca pulito dalle pareti. Quello è il momento, non prima.

  4. Ribalta l’impasto su un piano leggermente oliato. Uso l’olio e non la farina di proposito, e c’è un motivo: altra farina adesso cambierebbe l’idratazione dell’impasto, e non lo voglio. Ungiti le mani, prendi i lembi esterni e piegali verso il centro ruotando la pasta. Ripeti finché ottieni una palla liscia.

    Mano infarinata che piega l'impasto su un piano oliato per formare una palla liscia

SE IMPASTI A MANO

  1. Viene benissimo anche senza planetaria, ci vuole solo un po’ più di olio di gomito. Setaccia la farina in una ciotola capiente con il lievito, versa l’acqua poco alla volta mescolando, poi l’olio e da ultimo il sale. Quando il composto sta insieme rovescialo sul piano oliato e lavora con energia per una decina di minuti, sempre con lo stesso gesto: lembi verso il centro, ruota, ancora. È pronto quando è liscio, elastico e non si attacca più alle mani.

    Mani che modellano un panetto di impasto per pizza liscio ed elastico sul piano infarinato

LA LIEVITAZIONE

  1. Metti la palla in una ciotola unta, copri con pellicola o un canovaccio e lascia a 30-32 gradi per circa 2 ore. Non farle prendere aria e non andare oltre i 40 gradi, il lievito soffre. È pronta quando è ben cresciuta, quasi triplicata, con qualche bolla in superficie. Prova con un dito: se l’impronta risale piano, ci siamo.

    Impasto per pizza coperto con un canovaccio a quadri per la lievitazione

LA STESURA

  1. Rovescia l’impasto sul piano. Per le due pizze tonde dividilo a metà e stendi ogni parte con le mani, lasciando il bordo un po’ più spesso. Vengono due pizze belle piene e morbide dentro: con questo impasto non aspettarti la scrocchiarella sottile, non è la sua natura. Per la teglia o la focaccia, ungi una teglia da 25×35, adagia l’impasto e allargalo con i polpastrelli fino ai bordi.

    Mani che lavorano un panetto di impasto per pizza su piano infarinato

LA COTTURA

  1. Scalda il forno al massimo, tra i 250 e i 300 gradi, con dentro già la teglia o una pietra rovente. Condisci in fretta e inforna nella parte bassa. Bastano pochi minuti: togli la pizza quando il bordo è gonfio e chiazzato di dorato e il fondo si stacca dalla teglia reggendosi da solo, senza piegarsi. I forni di casa non sono tutti uguali, perciò fidati dell’occhio più che del timer.

    Pizza margherita appena sfornata con pomodoro, mozzarella a fiocchi e foglia di basilico

Note & consigli

Se cambi farina, ricordati che ognuna assorbe in modo diverso: regola l’acqua di conseguenza, poca alla volta. L’impasto lievitato si congela bene: dividilo in panetti dopo la lievitazione e mettili in sacchetti gelo, poi lo scongeli in frigo la notte prima di usarlo.