Pizza ad alta idratazione in teglia, con fette sovrapposte farcite con prosciutto e salsa di pomodoro

Pizza ad alta idratazione

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

per una teglia di 35×25 cm

PER L’IMPASTO

  • Farina 00 250 g
  • Farina manitoba 250 g
  • Acqua fredda di frigorifero450 g
  • Sale 15 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Lievito di birra disidratato oppure 10 g di lievito di birra fresco, sbriciolato nella farina3 g

PER IL CONDIMENTO

  • Mozzarella ben scolata250 g
  • Passata di pomodoro 200 g
  • Olio extravergine d’oliva 25 g
  • Sale q.b.
  • Origano secco q.b.

PER LO SPOLVERO

  • Semola rimacinata di grano duro 50 g

Procedimento

PER L’IMPASTO AD ALTA IDRATAZIONE

  1. Inizia verso le 15 del giorno prima, così la pizza è pronta per la cena della sera dopo. Versa in una ciotola capiente la farina 00 e la manitoba, aggiungi il lievito disidratato e mescola a secco. Sciogli il sale nei 450 g di acqua, meglio se fredda di frigorifero così l’impasto non si scalda, versala sulle farine, unisci l’olio e amalgama con una forchetta. Non impastare: qui cerchi una pastella spessa e grumosa, che si stacca a fatica dalla forchetta. Ti sembrerà troppo liquida. È normale: con il 90% di acqua rispetto alla farina la struttura si costruisce dopo, con le pieghe, non adesso.

  2. Copri la ciotola con la pellicola e lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente: bastano perché la farina assorba l’acqua e la massa diventi più coesa. Spolvera la spianatoia con la semola rimacinata, rovescia sopra l’impasto, spolvera anche la superficie e fai le pieghe con il tarocco: solleva un lembo, portalo al centro, gira di un quarto e ripeti sui quattro lati. Il tarocco fa tutto. Le mani restano quasi pulite, e se l’impasto si attacca metti altra semola sul tarocco, non sull’impasto.

  3. Copri con la ciotola capovolta e lascia riposare 20 minuti, poi ripeti le pieghe. In tutto sono 3 giri di pieghe, con 20 minuti di riposo tra uno e l’altro. A ogni giro senti la differenza: l’impasto si allarga meno, tiene la forma, la superficie diventa liscia e tesa. È il segnale che la maglia glutinica si è organizzata e che tutta quell’acqua è ormai intrappolata.

LA LUNGA LIEVITAZIONE DI 24 ORE

  1. Dopo l’ultimo giro metti l’impasto in una ciotola pulita, copri con la pellicola e passa in frigorifero per 24 ore. È il riposo notturno che fa la pizza: il freddo rallenta il lievito e lascia lavorare gli enzimi della farina, che sviluppano gusto e rendono l’impasto estensibile. Il giorno dopo lo trovi gonfio, con la superficie piena di bolle. Se è cresciuto poco, il tuo frigorifero è molto freddo: non è un problema, dagli un’ora in più a temperatura ambiente nel passaggio successivo.

  2. Verso le 15 del giorno dopo tira fuori l’impasto e lascialo rinvenire coperto per un paio d’ore, finché torna morbido e cedevole al tocco. Ungi bene una teglia da 35×25 cm con il bordo alto: l’impasto è quasi un chilo e cresce parecchio. Rovesciaci l’impasto e stendilo con i polpastrelli unti, spingendo dal centro verso i bordi senza schiacciare le bolle. Se si ritira, aspetta 10 minuti e riprendi: si arrende da solo. Forma qualche fossetta con le dita, poi metti la teglia nel forno spento a lievitare per circa 30 minuti, finché l’impasto arriva al bordo.

PER IL CONDIMENTO E LA COTTURA IN TEGLIA

  1. Togli la teglia dal forno e accendilo, statico, a 220 °C. Intanto condisci la passata con l’olio, il sale e l’origano e distribuiscila sull’impasto lievitato con il dorso di un cucchiaio, senza premere: uno strato sottile e uniforme, non una piscina, altrimenti il centro resta umido. Inforna nel ripiano più basso per circa 10 minuti: il fondo ha bisogno del calore diretto per asciugarsi e diventare croccante.

  2. Estrai la pizza e distribuisci la mozzarella ben scolata, sfilacciata o sbriciolata con le mani. Se è molto fresca, tienila mezz’ora in un colino prima di usarla: l’acqua che rilascia in forno è la prima causa della pizza molle. Rimetti in forno per altri 10 minuti, stavolta nel ripiano centrale, finché la mozzarella è fusa e il bordo ben dorato. Sforma subito su una griglia o un tagliere, perché nella teglia calda la condensa le ammorbidisce il fondo. Taglia a tranci e portala in tavola: la tua pizza ad alta idratazione è pronta, alta, alveolata e croccante.

Note & consigli

La ricetta è tarata su una teglia da 35×25 cm con il bordo alto: in una teglia più grande la pizza viene più bassa e cuoce 3-4 minuti in meno. Meglio una teglia di metallo scura che una di vetro o ceramica: conduce meglio e il fondo asciuga prima. D’estate, con la cucina molto calda, accorcia il rinvenimento a un’ora, altrimenti l’impasto parte troppo.