Pinza veneta con farina di mais tagliata a fette, ricca di uvetta e pinoli, spolverata di zucchero a velo

Pinza veneta

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 50m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Veneta

Ingredienti

Per uno stampo a cerchio apribile di 24 cm di diametro

  • Farina di mais fioretto 500 g
  • Farina 00 200 g
  • Zucchero semolato 150 g
  • Burro fuso120 g
  • Lievito in polvere per dolci 16 g
  • latte fresco intero 500 g
  • Fichi secchi 100 g
  • Uvetta sultanina 100 g
  • Pinoli 60 g
  • Scorza di limone grattugiata1
  • Grappa bicchierino1
  • Sale 1 pizzico

Procedimento

  1. Per preparare la pinza veneta, inizia mettendo l’uvetta in ammollo nella grappa (al posto della grappa io ho utilizzato del Grand Marnier ma è una mia rivisitazione!): lasciala riposare finché risulta ben morbida e profumata. Nel frattempo taglia i fichi secchi a pezzetti piccoli e grattugia finemente la scorza del limone, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca.

  2. In una ciotola capiente versa la farina di mais fioretto e la farina 00. Aggiungi lo zucchero, il lievito per dolci e un pizzico di sale, poi mescola bene gli ingredienti secchi. Versa il latte a filo, iniziando ad amalgamare con un cucchiaio o una frusta, fino a ottenere un composto omogeneo. Unisci quindi il burro fuso, ormai tiepido, e continua a mescolare: l’impasto dovrà risultare morbido, denso e ben legato.

  3. A questo punto incorpora i fichi secchi, l’uvetta scolata dalla grappa, i pinoli e la scorza di limone grattugiata. Profuma l’impasto con la grappa rimasta e mescola con cura, così da distribuire uniformemente tutta la frutta secca e gli aromi.

  4. Rivesti uno stampo da 24 cm di diametro con carta forno e versa l’impasto al suo interno. Livella la superficie con il dorso di un cucchiaio e inforna in forno statico preriscaldato a 170°C. Lascia cuocere la pinza veneta per circa 50 minuti, finché risulterà ben dorata in superficie e cotta anche all’interno; verifica la cottura facendo la prova stecchino.

  5. Una volta sfornata, lascia raffreddare completamente la pinza prima di sformarla e tagliarla a fette. Come da tradizione, questo dolce rustico veneto dà il meglio di sé il giorno dopo, quando gli aromi si assestano e il sapore diventa ancora più ricco e avvolgente.