Pinsa alla romana alla carbonara

Pinsa romana alla carbonara

  • Preparazione: 0h 60m
  • Cottura: 0h 10m
  • Riposo: 2 giorni 3h
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 3 pezzi
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Laziale

ingredienti

per 3 pinse da 340 g l’una

per l’impasto

  • Farina manitoba 470 g
  • Farina di riso 60 g
  • Farina di farro ( o integrale)30 g
  • Acqua fredda440 g
  • Lievito di birra disidratato 2 g
  • Sale 18 g
  • Olio extravergine d’oliva 10 g

per il condimento

  • Uova medie intere3
  • Tuorli 6
  • Parmigiano Reggiano grattugiato grattugiato 60 g
  • Pecorino romano grattugiato30 g
  • Pepe q.b.

per guarnire

  • Pecorino romano a lamelle sottili45 g
  • Guanciale affettato150 g

Procedimento

l’impasto

  1. Versa le farine e il lievito disidratato nella ciotola della planetaria dotata di gancio.

  2. Avvia la macchina e comincia a versare lentamente i due terzi dell’acqua. Lascia lavorare l’impasto finché non si “incorda”, cioè finché non si attorciglia bene al gancio e si stacca dalle pareti della ciotola.

  3. Una volta raggiunta l’incordatura, aggiungi gradualmente l’acqua rimanente, facendo attenzione a farla assorbire completamente prima di versarne altra.

  4. Quando l’impasto è ben idratato, inizia ad aggiungere il sale e l’olio a filo, alternandoli tra loro. Continua a impastare finché tutto viene ben incorporato e l’impasto torna ad avvolgersi al gancio

  5. Trasferisci ora l’impasto su un piano leggermente unto d’olio, esegui due pieghe di rinforzo (ripiegando l’impasto su sé stesso) e coprilo con una ciotola. Lascia riposare per 30 minuti.

  6. Dopo il primo riposo, ripeti le pieghe e lascia riposare nuovamente per altri 30 minuti.

  7. Trascorsa anche questa seconda pausa, effettua un altro giro di pieghe, poi trasferisci l’impasto in una ciotola pulita, coprilo e lascialo lievitare per circa 1 ora e mezza, finché sarà ben rilassato e aumentato di volume.

  8. Riprendi l’impasto, capovolgilo sul piano leggermente unto e dividilo in 3 parti uguali da circa 340 g ciascuna.

  9. Forma 3 palline ben lisce (pirlale con le mani) e sistemale in 3 contenitori separati, chiusi con coperchio o pellicola. Metti tutto in frigorifero e lascia lievitare lentamente per 48 ore.

  10. Dopo questo lungo riposo, tira fuori i panetti e lasciali tornare a temperatura ambiente per almeno 30-60 minuti.

  11. Quando sono pronti, appoggiali su un piano leggermente infarinato e stendili delicatamente con la punta delle dita fino a ottenere dei rettangoli da circa 33×20 cm.

  12. Spennella la superficie delle pinse con un po’ di olio extravergine d’oliva e infornale una alla volta nel forno preriscaldato a 250°C per 10 minuti. Cuocile su una teglia capovolta già bollente (lasciala scaldare nel forno per almeno 15 minuti) oppure su una pietra refrattaria ben calda, per ottenere una base croccante e ben cotta.

il condimento

  1. Utilizzando il pelapatate ricava delle lamelle sottili dal tuo pezzo di pecorino.

  2. Rosola le fette di guanciale in una padella antiaderente a fuoco dolce fino a farle diventare croccanti e dorate ma facendo attenzione a non bruciare. Poi trasferiscile su un foglio di carta assorbente ma tieni da parte il grasso sciolto rimasto in padella.

  3. Prepara ora la crema d’uovo pastorizzata.
    In una ciotola sbatti le uova intere, i tuorli, i formaggi grattugiati e il grasso del guanciale rimasto nella padella.

  4. A questo punto scalda il composto a bagnomaria, facendo attenzione che il fondo della ciotola non tocchi l’acqua e sbattendo continuamente con una frusta fino a raggiungere i 60°. La crema dovrà assumere una consistenza liscia e vellutata. Una volta pronta tienila da parte.

componi

  1. Una volta pronta, togli la pinsa dal forno e aggiungi il condimento: la crema all’uovo, il guanciale croccante, una bella spolverata di pepe e le scaglie di pecorino.
    La tua Pinsa alla carbonara è pronta per essere servita e gustata!

Note & consigli

L’ideale, se la possiedi, è cuocere la pinsa su una pietra refrattaria, una lastra realizzata con materiali in grado di resistere alle alte temperature (come l’argilla o la pietra cordierite), ma anche di assorbire l’umidità, immagazzinare il calore e distribuirlo in modo omogeneo per garantire una cottura ottimale e consentire di risparmiare tempo.