Il Negroni sbagliato è il Negroni con lo spumante brut al posto del gin. Nasce a Milano, al Bar Basso, all’inizio degli anni Settanta, per mano di Mirko Stocchetto. Un errore? Così racconta la storia più famosa: una bottiglia presa al volo al posto di quella giusta, e un cocktail che da quel giorno non se n’è più andato. Secondo me Stocchetto non avrebbe mai immaginato che la sua variazione avrebbe avuto questo enorme successo, quasi quasi più apprezzato dell’originale. Un nome a mio parere umile perché, si sa, è sempre saggio andare con i piedi di piombo quando si apportano cambiamenti a una ricetta d’istituzione.
Nel bicchiere resta il colore rosso intenso e quel gusto inconfondibile, leggermente amarognolo, che riconosci al primo sorso, ma con meno alcol e una bollicina che lo rende più facile da bere (e più adatto all’aperitivo che al dopocena). Si prepara in due minuti, direttamente nel bicchiere, senza shaker. Se ami i grandi classici, lo Spritz gioca sulla stessa amarezza ma allungata con la soda, mentre il Gin Tonic tiene il gin in primo piano. Per l’agro al posto dell’amaro c’è il Margarita. Se ti stai chiedendo come si fa il Negroni sbagliato e quali sono le dosi giuste, qui trovi la ricetta e tutto quello che serve sapere.
Ingredienti
- Spumante brut 1/3
- Vermouth rosso 1/3
- Campari 1/3
- Angostura qualche goccia
- Ghiaccio 4-5 cubetti
- Arancia 1 spicchio
Allergeni
Procedimento
IL GHIACCIO E LE DOSI DEL NEGRONI SBAGLIATO
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Prima di tutto raffredda quello che puoi: lo spumante deve stare a 6-8 gradi, cioè in frigorifero da almeno tre ore, e se il vermouth aperto vive in frigorifero (dovrebbe, è un vino) tanto meglio. Metti 4-5 cubetti di ghiaccio nel tumbler medio, un bicchiere basso e largo, e non lesinare: il ghiaccio non è una decorazione. Cubetti da tre centimetri di lato raffreddano il drink e si sciolgono piano; due cubetti piccoli si sciolgono in un attimo e ti lasciano un cocktail acquoso. Sulle dosi ti do un riferimento pratico. Un terzo ciascuno vuol dire 30 ml di Campari, 30 ml di vermouth rosso e 30 ml di spumante, misurati con un jigger o con un misurino da cucina. Nel tumbler la bollicina può salire fino a 45 ml e non oltre, altrimenti il bicchiere non la tiene. Campari e vermouth restano sempre in parti uguali: è quella coppia a fare lo Sbagliato.
LA VERSATA E LA MESCOLATA
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Versa sul ghiaccio il Campari, poi il vermouth rosso, poi lo spumante, e chiudi con qualche goccia di angostura. Lo spumante versalo con calma, facendolo scendere lungo la parete del bicchiere: se lo butti giù di colpo la schiuma sale, tracima e ti porta via metà delle bollicine. Vedi il colore che si stratifica, rosso in basso e più chiaro sopra? Normale, si uniforma al passaggio dopo. L’angostura non c’è nella ricetta storica del Bar Basso: nella mia sì, perché dà una nota speziata che asciuga un poco la dolcezza del vermouth.

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Mescola con un bar spoon, o con un cucchiaino lungo se non hai ancora gli strumenti da cocktail, ma vacci piano: due o tre giri lenti dal fondo verso l’alto, giusto il tempo di uniformare il colore. Niente giri lunghi e niente shaker, lo spumante perderebbe le bollicine e il ghiaccio si scioglierebbe troppo. Colore uniforme e perlage che sale ancora? Sei a posto. Decora con uno spicchio d’arancia appoggiato sul bordo o infilato nel bicchiere, così cede piano succo e profumo. Il tuo Negroni sbagliato è pronto per essere servito, e va bevuto subito, finché è freddo e vivo.

Note & consigli
Se non hai il tumbler va bene un bicchiere basso e largo qualunque, purché ci stiano 4-5 cubetti da tre centimetri: nei bicchieri stretti il ghiaccio galleggia e il drink si scalda. Al posto del bar spoon usa un cucchiaino lungo da tè. L’arancia la metto all’ultimo e non la strizzo: la parte bianca porta un amaro diverso, che con il Campari litiga.
Domande frequenti
Cambia un solo ingrediente: nel Negroni c’è il gin, nello Sbagliato lo spumante brut. Campari e vermouth rosso restano uguali. Viene meno alcolico, frizzante, più facile da bere, con lo stesso fondo amaro.
Dipende dalle bottiglie, quindi ti do una stima. Con Campari intorno ai 25 gradi, vermouth sui 16 e spumante sugli 11, in parti uguali si sta intorno ai 17 gradi prima che il ghiaccio diluisca. Il Negroni classico, che al posto dello spumante ha il gin a 40 gradi, sta molto più su. Resta comunque un cocktail alcolico: non farti ingannare dalla bollicina.
Per la storia della bottiglia: Mirko Stocchetto, al Bar Basso, avrebbe afferrato lo spumante al posto del gin e servito lo stesso il drink. Il figlio Maurizio ha messo in dubbio più volte che un barman di quel livello sbagliasse davvero. Errore o trovata, il nome è rimasto, e a me piace proprio per questo.
Un Brut, secco e non troppo profumato: il Prosecco DOC Brut va benissimo, ma anche un altro spumante brut. Evita l’Extra Dry, che nonostante il nome è più dolce del Brut e con il vermouth rende il drink stucchevole. In frigo ne tengo sempre una bottiglia pronta: è l’ingrediente che decide la riuscita.
No, e se ti è già capitato lo riconosci dal bicchiere: prima una schiuma che sale e tracima, poi un drink piatto e annacquato. Shaker e mescolata lunga fanno due danni insieme, portano via anidride carbonica e sciolgono ghiaccio. Se lo vuoi più freddo, parti da bottiglia e bicchiere già in frigorifero.
Il cocktail intero no, perde la bollicina. Puoi però premiscelare Campari e vermouth in parti uguali in una bottiglia chiusa e tenerla in frigorifero, dove regge un mese: per sei bicchieri sono 180 ml e 180 ml, cioè 60 ml di base a testa. Al momento metti il ghiaccio, versi la base, completi con i 30 ml di spumante e dai un giro solo.
Quasi sempre è lo stesso drink chiamato in un altro modo. L’Americano vero è Campari e vermouth rosso allungati con soda; se al posto della soda metti lo spumante, ottieni proprio lo Sbagliato. Il nome cambia a seconda del bar, nel bicchiere no.
Tre cause: spumante sopra i 6-8 gradi, mescolata troppo lunga, bottiglia aperta e ormai sgasata. Rimedio subito: un top di spumante freddo. La prossima volta, bottiglia di frigo e due giri di cucchiaio.
Roba salata e semplice da aperitivo: olive, patatine, taralli, grissini, qualche fetta di salume. L’amaro del Campari chiama il sale e sta lontano dai dolci, nonostante in molti lo servano anche dopo cena.
Varianti della ricetta
Sbagliato più secco. Spumante Brut Nature o Extra Brut e un vermouth meno dolce, sempre 30 ml e 30 ml. L’amaro del Campari viene fuori più netto e il drink sembra più asciutto, senza dover ridurre nulla.
Sbagliato lungo. Qui si cambia bicchiere: in un tumbler alto pieno di ghiaccio, che tiene molto più liquido di quello basso, lo spumante sale a 90 ml, con Campari e vermouth sempre a 30 ml. Diventa un aperitivo vinoso e leggero, vicino allo spritz: meno amaro, più fresco, da bere più a lungo.
Senza Campari. Un altro bitter rosso funziona, ma cambiano dolcezza, amaro e gradazione, quindi assaggia e correggi lo spumante di 10 ml alla volta. È una variante, non lo stesso drink.
Conservazione
Consiglio di consumare subito il Negroni sbagliato, soprattutto per la presenza dei cubetti di ghiaccio che annacquerebbero alla lunga il cocktail. Non consiglio di congelarlo. Il vermouth, dopo l’apertura, va tappato e messo in frigorifero: regge un mese, poi ossida e appiattisce il drink. Se avanza spumante, tappo da spumante e frigorifero: la bollicina tiene un giorno, non di più.
Intolleranze & allergie
Spumante e vermouth contengono solfiti, dichiarati in etichetta sopra i 10 mg per litro: chi è sensibile controlli le bottiglie che usa. Per il resto niente glutine, latte, uova o frutta a guscio. È una bevanda alcolica: niente in gravidanza, per i minori e se devi guidare.
Curiosità
Nel 1967 Mirko Stocchetto rilevò con Renato Hausamann il Bar Basso, vicino al Politecnico di Milano, e vi portò la miscelazione che si faceva nei grandi alberghi: fu il primo ad aprire un cocktail bar e a introdurre un nuovo concetto di aperitivo.

