Insalata di puntarelle alla romana con filetti di acciuga condita e servita in un piatto da portata

Insalata di puntarelle alla romana

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 0m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Senza cottura
  • Cucina: Italiana, Laziale

Ingredienti

  • puntarelle 1 kg
  • Acciughe sott’olio 4 filetti
  • Aceto di vino bianco 20 g
  • Olio extravergine d’oliva 40 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento

COME PULIRE E TAGLIARE LE PUNTARELLE

  1. Comincia dalla pulizia, che è il passaggio che decide tutto. Lava il cespo sotto l’acqua corrente, elimina i residui di terra e le parti rovinate, poi taglia via la base dura. Stacca le foglie esterne, quelle larghe e coriacee: non servono per l’insalata. È normale che lo scarto sembri enorme. Le puntarelle vere e proprie sono soltanto i germogli interni, chiari e turgidi, e da 1 kg di cespo intero se ne ricavano circa 450-500 g già puliti. Lavora su un tagliere pulito: qui non c’è una cottura che rimedi.

    Pulizia delle puntarelle: lavaggio sotto l'acqua corrente e separazione dei germogli interni
  2. Dividi il cespo in mazzetti, poi separa una a una le singole puntarelle. Col coltello elimina la parte finale, più dura e fibrosa: se passando la lama senti resistenza, quella parte va tolta senza pensarci. Taglia ogni puntarella a metà nel senso della lunghezza. Dentro vedrai la piccola cavità centrale, ed è proprio quella struttura cava che permette al filetto di incurvarsi.

    Pulizia e taglio delle puntarelle: separazione, lavaggio e affettatura a metà nel senso della lunghezza
  3. Riduci ogni metà in filetti sottili, spessi 2-3 mm. La regolarità conta più della finezza: da una puntarella media ricavi 8-10 listarelle. Troppo spesse restano fibrose e si arricciano male, troppo sottili si spezzano. Se hai il tagliapuntarelle, la griglia a lame dei mercati romani, vai molto più veloce; col coltello però togli meglio le fibre dei cespi maturi.

    Listarelle di puntarelle tagliate a coltello e immerse in acqua ghiacciata per farle arricciare

ACQUA E GHIACCIO: COSÌ LE PUNTARELLE ALLA ROMANA SI ARRICCIANO

  1. Raccogli i filetti in una ciotola molto capiente, coprili con acqua freddissima e aggiungi una manciata generosa di ghiaccio. Lasciali in ammollo almeno 30 minuti, meglio 45-60: col passare del tempo li vedrai arricciarsi su se stessi e diventare croccanti. Il freddo lavora su due fronti, tiene i tessuti turgidi e attenua l’amaro. Se l’acqua smette di essere fredda aggiungi altro ghiaccio, oppure cambiane una parte. Io sotto i tre quarti d’ora non scendo: la differenza si vede. Qui vacci piano con la fretta, è l’unico passaggio che non si può accorciare.

IL CONDIMENTO DELLE PUNTARELLE ALLA ROMANA

  1. Nel frattempo prepara il condimento. Pela gli spicchi d’aglio e tritali finemente; scola le acciughe dall’olio e tritale al coltello fino quasi a ridurle in crema. Mettile in una ciotolina con l’aglio, aggiungi l’olio extravergine e l’aceto, poi mescola energicamente con una forchetta. Cerchi un’emulsione omogenea, con l’acciuga quasi sciolta: non deve essere stabile come una maionese, ma non deve nemmeno restare separata in due strati.

    Aglio tritato, acciughe sminuzzate al coltello, olio e aceto versati in ciotola per il condimento
  2. Assaggia l’emulsione prima di aggiungere il sale. Le acciughe sono già sapide e spesso basta pochissimo, a volte niente. Aggiungi una macinata di pepe e regola solo se serve.

  3. Scola le puntarelle e asciugale bene, con una centrifuga per insalata o un canovaccio pulito: l’acqua rimasta addosso diluisce l’aceto e impedisce all’olio di aderire, e non è un dettaglio estetico. Trasferiscile in una ciotola da portata, condiscile con l’emulsione e mescola con delicatezza, così il condimento avvolge tutti i filetti senza spezzarli. Porta subito in tavola: passata mezz’ora la croccantezza comincia a cedere.

    Puntarelle condite con emulsione di acciughe mescolata a parte con sale e pepe

Note & consigli

Le foglie esterne che hai scartato non si buttano: lessate o ripassate in padella con aglio e olio diventano un secondo contorno.

Al mercato io scelgo cespi con i germogli chiari e sodi: se il cuore è già aperto e le punte virano al verde scuro, la puntarella è matura, più amara e più fibrosa.